Bel colpo

6.5K 314 7
                                        

"Avete già capito chi è la vostra anima gemella?" Chiese Ginny ai fratelli.
"No niente" dissero all'unisono.
Erano passati 4 giorni dal loro compleanno ormai. Quando si svegliarono per la seconda volta il primo Aprile, trovarono Lee a fare colazione in cucina mentre parlava con Molly, felici di vederlo, dopo aver finito la colazione con il resto della famiglia, i 3 tornarono in camera, pensarono a qualche ipotetica ragazza che sarebbe potuta essere una delle loro ragazze ma alla fine si stancarono e iniziarono a lavorare a qualche nuovo scherzo.
"E Lee?" Chiese ancora ginny.
"Lee non ha ancora 17 anni" rispose Fred.
"Magari dovete avere entrambi 17 anni, magari sono ancora piccole e non possono sentirvi" disse lei prima di uscire dalla camera dei gemelli, sconsolata di non sapere niente di più.
"Forse ha ragione" disse George togliendosi le scarpe per potersi sdraiare sul letto.
"Vabbe iniziamo a fare la lista di cosa comprare per quest'anno" disse george tirando fuori una piuma d'oca e un quadernino.
"Per la scuola? Ma siamo ancora ad Aprile"
"Fred gli affari sono affari, non puoi ridurti all'ultimo ma scherzi?"
Disse George non capendo cosa avesse il fratello.
"Ahhh, per i Tiri Vispi Weasley, pensavo intendessi il materiale scolastico, iniziavo a preoccuparmi George"
"Pff quello lo faremo alla fine di agosto ti pare"
I due si misero a fare il listino prezzi delle loro ultime invenzioni, tra cui due inventate da Lee, le coperte solleticherine che sembravano semplicissime coperta ma appena uno si addormentava, se le indossava iniziavano a fare il solletico, e il bagnoschiuma multicolore, che lasciava il corpo della persona che lo usava tutto colorato.
"Vado a prendere qualcosa da mangiare" disse Fred alzandosi.
"Buona idea"
Fred si alzò, prese un muffin con la glassa miagolina e andò in cucina.
In cucina prese due fette di torta con glassa alla vaniglia e tornò subito.
"Avanti" disse Ron dopo che Fred bussò alla porta di camera sua.
"Merenda, vuoi?" Disse offrendogli il muffin.
"Cosa ci hai messo?" Chiese ron titubante di quella strana gentilezza.
Fred lo guardò storto e sbuffò
"Niente, sono sceso a prendere da mangiare per me e George e ho pensato di essere carino con il mio fratellino, ma se non lo vuoi ce lo mangiamo noi" disse uscendo dalla camera, ma una voce lo fermò
"No dammi, lo voglio io, grazie mille"
Disse Ron sorridendo e tornando in camera, Fred rise e tornò in camera soddisfatto.
"Bel colpo"
"Grazie, è sempre bello prenderlo in giro" disse a George entrando in camera.
"Cosa?" Chiese l'altro non capendo.
"A Ron, il muffin con la glassa miagolina, mi hai appena detto che ho fatto un bel colpo, che c'è?"
"Non ti ho detto nulla Fred, aspetta gli hai dato un muffin?" Disse prendendo il suo pezzo di torta.
Fred pensava di esserselo immaginato, perché se il fratello lo avesse visto gli avrebbe detto sicuramente quello, solo frutto della sua immaginazione.
"Ma io non...si gli ho dato un muffin"
Si rimisero a sedere per terra e presto sentirono miagolare dalla camera accanto e scoppiarono a ridere mentre si rotolavano a terra.
"FRED E GEORGE WEASLEY, VENITE SUBITO QUI"
Si calmarono e uscirono dalla camera
"Si?" Dissero insieme.
"Cosa avete fatto a vostro fratello?"
"Noi? Niente" dissero con fare innocente.
La madre iniziò a diventare rossa e indicò la camera di Ron.
"Rimettete mio figlio a posto"
I due alla vista della mamma così arrabbiata diventarono subito seri ed entrarono in camera, ma appena videro Ron scoppiarono di nuovo a ridere, Fred corse in camera e andò a prendere la macchina fotografica.
"Ci spiace Ron, dovevi solo miagolare" iniziò Fred
"Ma è andato meglio di quanto pensassimo"
Continuò George
"Questa la spediamo subito a Hermione"
Disse Fred scattandogli una foto.
"Sarà felice di sapere di non essere stata l'unica ad aver avuto orecchie e baffi da gatto".
"Ora, l'effetto dovrebbe svanire in 10 minuti"
"Ma pensavamo anche che avrebbe solo fatto miagolare"
"Quindi non siamo molti sicuri della durata che avrà" dissero i due, a Ron è sempre piaciuta questa cosa, gli piaceva la sintonia che avevano i suoi fratelli, avrebbe preferito averla anche lui con loro ma probabilmente era una cosa data solo ai gemelli. Anche se era abbastanza geloso del fatto che a volte lo facessero anche con il loro amico Lee.
Evidentemente era perchè trascorrevano molto tempo insieme, ma al momento quella loro caratteristica non gli interessava, voleva solo tornare come prima.
"Però abbiamo un antidoto fratellino, farà svanire tutto appena lo berrai"
"Forse" dissero guardandosi un po' dubbiosi.
"Ma costa caro, 35 zellini"
"FRED, GEORGE"
I due sospirano
"Va bene va bene, ma così ci rovini gli affari donna " urlò Fred alla madre.
George si alzò uscendo dalla camera, quando rientrò aveva una boccetta con dentro del liquido verde smeraldo che passò a Ron.
"Fa schifo ma devi berlo tutto in un sorso, se lo bevi in diversi sorsi si allunga l'effetto della glassa miagolina".
Ron seguì il consiglio e le orecchie e i baffi sparirono pochi secondi dopo
"Dì qualcosa" lo incitò George.
"Sapevo che non dovevo fidarmi"
Fred si alzò e andò in camera a prendere un pezzo della torta che aveva lasciato.
"Tieni mangia" Ron lo guardò male.
"Non mi inganni più"
"Siamo fratelli Ron"
"Esatto, questo è per scusarci"
Disse George ma non convinse Ron, anzi si insospetti di più.
"L'ho mangiato prima io, e sto benissimo, il sapore dell'antidoto fa schifo, ti do il pezzo di torta solo per scusarmi facendoti togliere quel sapore dalla bocca, guarda"
Diede un morso alla torta come prova che non era incantata e quello sembrò convincere Ron che allungò la mano e lo mangiò.
"Grazie..."
I gemelli si alzarono e uscirono dalla camera di Ron, la mamma era lì fuori che lo guardava.
"Sempre i soliti"
E si allontanò.
"Se solo esistesse, ma comunque"
"Se solo esistesse cosa?" Chiese Fred rivolgendosi a George.
"Cosa?"
Fred non capì subito cosa stesse succedendo, nemmeno George sembrò capire, rimasero lì, sulla soglia della porta di camera loro a guardarsi, cercando di capire cosa stesse succedendo, Fred guardava George pensando a per quale motivo lo prendesse in giro, George che guardava Fred chiedendosi a che gioco stesse giocando il fratello, ma poi sembrò che entrambi avessero avuto un'illuminazione.
Entrarono in camera e chiusero la porta, si guardarono di nuovo con il sorriso stampato in faccia.
"LA TUA ANIMA GEMELLA" urlò George al settimo cielo.
"LA MIA ANIMA GEMELLA" replicò Fred.
"È lei che stamattina ha detto 'bel colpo', io pensavo fossi tu, e ora invece ha detto 'se solo esistesse, ma comunque', ha pensato a me due volte capisci?" Disse Fred con gli occhi che quasi gli uscivano dalle orbite e un sorriso a 32 denti.
"Ma se solo esistesse cosa?" Dissero insieme.
I due dopo essersi liberati della sorella che si era precipitata in camera loro curiosa dopo aver sentito pronunciare le parole "anima gemella", andarono da Ron a chiedere di prestargli Leo e appena lui accettò scrissero una lettera per il loro amico Lee raccontandogli quello che era successo.
Fred era felicissimo di aver sentito la voce della sua anima gemella, ma allo stesso tempo un po' sconsolato di averla sentita così poco, quel poco non era riuscito a bastargli, non era riuscito a memorizzare la sua voce, sperava solo che lo pensasse di nuovo al più presto, ma poi gli venne un dubbio.
"Georgie"
"Si Freddie?"
"Ma se io ho pensato a lei tutto il tempo ieri sperando che quando parlavo mi sentisse, perchè non siamo riusciti a parlarci?
Cioè avremmo dovuto riuscire a parlarci, non pensi?"
"Mh magari come ha detto Ginny dovete avere tutti e due 17 anni, lei magari è più piccola, per ora solo tu senti lei"
E con questa affermazione Fred si convinse che il fratello avesse ragione, aspettando che la sua anima gemella pensasse di nuovo a lui.

Weasley, Fred WeasleyDove le storie prendono vita. Scoprilo ora