"Questi sono i maglioni di cui si parla nel libro? Che fa Molly per la famiglia?" Chiese lui indicando con il capo il maglione che la ragazza indossava.
Lei annuì.
"Questo è uno vecchio di Fred, non gli sta più, questo è mio" disse alzando il maglione di Fred facendo vede il maglione con la grande E.
Alla fine aveva iniziato a parlare Alessandro, raccontando di come fossero trascorsi gli ultimi due anni e di come abbia provato a gestire i genitori di lei e il resto della situazione.
"Emma è cresciuta tanto, a questa età cambiano sempre no? In due anni è cambiata tantissimo, lingua sempre lunga, ma più alta e non ha più i boccoli" disse masticando il panino.
"Ora li ha lisci"
"La mia sorellina" disse lei pensandoci.
Non aveva pensato molto a Emma, nel periodo in cui era stata rinchiusa si era chiesta cosa fosse stato detto alla sorella sulla sua salute, ma poi pensò che fosse inutile farsi il sangue amaro per lei, erano sorelle e si volevano bene.
Ma la piccoletta era sempre stata gelosa di lei e più volte aveva sperato che non esistesse.
"Qualche volta i tuoi mi chiedono di prenderla a scuola o di portarla, sono andato con loro alle sue recite, mi invitano a cena, a volte vado anche il pomeriggio per stare dietro alla piccola peste, l'ho anche portata in moto, i tuoi lo sanno, tanto con lei vado piano.
Praticamente vado a casa tua come sempre, anche se non ci sei.
Pensano che avendomi lì, abbiano anche te con loro.
Me lo ha detto mia madre, l'ha detto tua madre a mio padre che l'ha detto al mio. Un casino"
"Almeno stanno bene" constatò lei alzando le spalle.
"Mica tanto, raccontami tu ora" disse lui mettendosi comodo.
"È stupendo.
Ho conosciuto la mia anima gemella, è Fred Weasley per davvero, non lo inventavo, ho conosciuto i suoi fratelli-"
"Quindi esistono davvero? La famiglia Weasley, Silente, Hogwarts, Harry, Voldemort! Esistono? Hai conosciuto il lupo mannaro?" Era super eccitato.
Esmeralda invece rimase interdetta.
"Come...come fai a sapere? Io come facevo a sapere chi fosse Fred prima di conoscerlo?" Chiese non capendo.
"Non ricordi?
I libri di Harry Potter" disse facendo cenno al baule con i libri che teneva in casetta per fare spazio in camera.
Esmeralda rimase a guardare il baule vuoto.
"I libri. I libri è vero. Come ho fatto a dimenticarmene?" Disse esasperata.
"Avrei potuto salvare Sirius"
"Cosa?"
"Sirius. Sono stata a casa di Sirius Black per mesi. Ma da quando sono arrivata era tutto nuovo, se ne è andato dicendo che sarebbe tornato ma è morto, proprio come nel libro, è andato al ministero" spiegò con le lacrime agli occhi per poi alzarsi e aprire il baule.
Era la prima volta che parlava della morte di Sirius nominandola, più volte aveva sperato che se non avesse pronunciato quella parola allora voleva dire che non era successo niente, ma non era così.
"Silente. Quando ho conosciuto Silemte mi aveva chiesto qualcosa sulla morte di Sirius, ma io gli avevo detto di non saperne nulla.
Me lo ha chiesto perchè poco prima gli avevo parlato dei libri. Ma nel periodo lì io non ricordavo assolutamente dei libri e non sapevo niente. Avrei potuto evitare che accadessero un sacco di cose."
Prese tutti i libri e guardò il ragazzo davanti a lei.
"Mondi paralleli. I maghi a 17 anni possono parlare con la propria anima gemella, ma se l'anima gemella è di un altro mondo e si trova in pericolo mentre i due sono in contatto, il mago o la strega può farlo arrivare nel proprio mondo o rimandarlo nell'altro se si concentra abbastanza.
Sono caduta dal tetto mentre ero in contatto con Fred e sono arrivata ad Hogwarts per lui- si bloccò pensando un attimo a ciò che era accaduto circa 20 minuti prima -è così che mi ha rimandato qua. Ero in pericolo, Bellatrix mi stava per uccidere e lui è riuscito a riportarmi qua, non poteva far altro che questo per salvarmi" si mise le mani nei capelli disperata.
"17 anni. Fred fa 17 anni nell'anno in cui la Umbridge si trova ad Hogwarts, quindi... da qui, dall'ordine della fenice" disse per poi spostare i libri dal quarto anno in giù.
Passò il sesto libro ad Alessandro e iniziò a sfogliarlo.
"Cerca le pagine che parlano di Fred e George, dovrebbero essere circa prima della metà"
I ricordi di ciò che stava scritto sui libri riiniziavano a riaffiorare.
"Arthur che viene attaccato, le pulizie in casa Black, Fierobecco che viene ferito da Kreacher, lo scherzo dei gemelli. Qui non lo dice ma loro sono venuti a Grimmauld Place poi. Dove è il capitolo del velo dai- sbuffò cercando la pagina. Io sono rimasta con i gemelli e Sirius è andato. Ecco qui è morto, che attraversa il velo" disse facendo vedere le righe scritte al ragazzo.
"Però non ricordo che poi Bellatrix ci ha fatto visita a Grimmauld Place, eppure l'ha fatto, mi ha maledetta e sono rimasta come un vegetale per mesi" gemette frustrata cercando nelle pagine dopo.
"Ti ha maledetto?" Chiese Alessandro sbalordito.
Lei annuì.
"Con la maledizione cruciatus. Un'agonia, non mi muovevo da sola, non mangiavo, non facevo niente, non guardavo nemmeno in faccia chi mi chiamava, se prima non dicevano il mio nome. Mi ha provocato danni al cervello ma ho iniziato a dire qualche parola. Sono diventata padrona dell'lfo domestico di Kreacher senza nemmeno saperlo e così quando l'ho evocato lui mi ha guarito. Più o meno. Ancora non facevo le scale però sono tornata normale diciamo"
"Non facevi le scale o non volevi farle?" Chiese lui che conosceva troppo bene l'amica.
Anche lui aveva assistito alla paura delle scale dell'amica nel periodo infantile.
"Tutte e due"
"Perchè non c'è? Perchè è successo?"
"Non sei un personaggio della storia. Bellatrix è un fatto accaduto con te, c'è stata perchè c'eri te, nei libri te non ci sei, forse per questo non è scritto"
Ipotizzò lui.
"Giusto"
"La morte di Silente?" Chiese lui indicando il libro che aveva in mano.
"Non ero ad Hogwarts, non immaginavo fosse in pericolo"
"Guarda qui, il matrimonio di Bill e Fleur.
Ci flirtavo con Bill, è un figo assurdo sai? Dice che i gemelli sono spariti con due ragazze, due cugine di Fleur.
George ballava con le due cugine mentre io ballavo con Fred.
Leggi qui, Fred e George spariti da qualche parte con le due ragazze. Eravamo dietro la tana ma siamo stati attaccati, i gemelli hanno lasciato me e la francese lì nascoste e sono andata in Francia"
"Come in Francia?"
"Materializzazione"
"Esme...Se quando eri lì sono successe le stesse cose che succedono nel libro, e sono morte le stesse persone...voglio dire, tu hai capito no?" Disse lui impacciato toccandosi i ricci.
Esmeralda lo guardò senza capire, ma poi ci pensò meglio.
"Fred, nella battaglia"
"Si. Potresti dirglielo no? Come vanno le cose, così quando lui si accorge di trovarsi in quella situazione va via"
Era tutto offuscato, di lì a pochi giorni Fred sarebbe potuto morire, e Silente appena arrivata le aveva detto di non intromettersi nel destino.
Se dicendo qualcosa a Fred avesse complicato le cose?
Doveva convincerlo a rimanere a casa senza dirgli nulla.
"Troverò un modo" disse accarezzandosi la pancia.
Alzò lo sguardo su Alessandro.
"Devo dirti delle cose"
Alessandro fece cenno di continuare.
"Mi hanno preso un furetto, bianco, l'ho chiamato Ale"
"Ale?"
"Mi mancavi"
Ridacchiarono insieme e quando si ricompose Esmeralda lo guardò negli occhi.
"Sono rimasta incinta ma ho avuto un aborto spontaneo" disse tutto d'un fiato trattenendo le lacrime.
Il ragazzo aprì la bocca più volte ma non seppe cosa dire, così l'abbracciò semplicemente.
"Mi sono sposata" confessò poi dopo essersi calmata.
Ale rimase a bocca aperta e la guardò sorridendo.
"Hai fatto in fretta, mi spiace non essere stato lì"
"Tranquillo. L'abbiamo fatto da Muriel, poche persone, solo la famiglia di lui e Kreacher.
Lì si sposano e fanno figli molto presto comunque" disse alzando le spalle, se ricordava bene, Molly aveva avuto Bill solo poco dopo aver finito la scuola e aver sposato Arthur.
"Ultima notizia, sei pronto?"
Lui annuì energicamente continuando a tenerle la mano.
"Diventerai zio" disse subito.
"Scherzi? Di quanto sei?"
"Quasi 2 mesi"
Alessandro l'abbracciò di nuovo sbalordito.
"E smettila di abbracciarmi"
"Devo rimediare ai due anni in cui non ho potuto farlo, cretina"
"Cavolo. Ho lasciato tutto lì, sono venuta qui all'improvviso. Il furetto e il libro delle creature magiche di Lupin sono rimasti di la, ho solo questi" disse mostrando il bracciale, la collana, l'anello e i due maglioni.
Si misero a mangiare ancora, questa volta però rimasero in silenzio.
"Cosa pensi di fare ora?" Chiese lui guardando il soffitto.
Esmeralda finì di bere il succo e si mise a sedere.
Alessandro fece lo stesso.
"Andare dai miei genitori, spiegare cosa è successo e chiedere dei soldi.
Devo andare in un posto, voglio stare lì.
Se non mi vorranno credere saranno affari loro. Non possono rinchiudermi di nuovo da nessuna parte. Sono maggiorenne ora"
Alessandro annuì capendo la situazione.
"Dove pensi di andare?"
"Da una parte. E se volessi venire con me sarebbe meglio"
"Per quanto?" Chiese lui guardandosi intorno, sapeva che avrebbe detto alla ragazza che accettava tanto quanto sapeva che probabilmente era una pazzia.
"Per sempre. Tu quanto vuoi, ma preferirei che inizialmente tu stessi con me"
Si guardarono negli occhi e lui annuì.
"Partiamo oggi se non ti spiace" disse per poi uscire dalla casa e scendere le scalette.
"Vado a parlare con i miei genitori e a prendere alcune delle mie cose, sperando che tutto vada secondo i piani" disse lei allontanandosi.
Alessandro scese le scale e la sentì sussurrare qualcosa sul fatto che se non si sbagliava, doveva aver lasciato dei risparmi da qualche parte.
"Hey!" Urlò lui da dietro.
Lei si girò.
"Vuoi parlare con Morgana per sapere qualcosa di più?"
Chiese avviandosi a casa.
Alzò un pollice in segno di consenso e uscì dal cancello per poi girare a destra. Verso casa sua.
'Ci parlerò e me ne andrò. Niente di più' continuava a ripetersi man mano che si avvicinava sempre più a casa.
"Fred" provò a chiamare poi.
Ma Fred ancora una volta non rispose.
Si toccò di nuovo la pancia, come se facendolo potesse essere più vicina al rosso.
Doveva parlarci il prima possibile, la Battaglia di Hogwarts sarebbe stata tra pochi giorni e lei non poteva lasciare che morisse senza fare nulla, aveva bisogno di tutto il tempo possibile per farlo rimanere al sicuro.
Si ritrovò a maledire Bellatrix.
Se non fosse stato per lei, Fred non avrebbe dovuto mandarla via, e magari una volta saputo che stavano per andare a combattere, sarebbe riuscita a convincerlo a rimanere con lei a casa di Muriel, al sicuro.
Ma non era andata così.
Si fermò sul marciapiede e si guardò intorno, e se i suoi genitori avessero ragione? Se si fosse immaginata tutto? Insomma, sul momento sembrava tutto vero, ma nei libri c'erano le stesse cose che erano successe nei mesi prima.
Era pazza?
Si morse le labbra e posò le dita sulla mano in cui si trovava l'anello.
No, non era pazza.
Era tutto reale.
Era stata in un altro mondo, aveva incontrato la sua anima gemella, si era sposata ed era incinta.
Non era scappata dal Bethlem Royal per poi drogarsi e immaginarsi tutto.
I maglioni non se li era fatti da sola, il bracciale regalatole da Sirius glielo aveva davvero regalato lui e non lo aveva rubato in qualche negozio insieme alla collana e l'anello, e sopratutto non si era messa incinta da sola.
Era reale.
Con questa convinzione riprese decisa la sua camminata verso casa, avrebbe pensato dopo a Fred.
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Weasley, Fred Weasley
FanfictionAl compiere dei 17 anni, i maghi possono sentire la voce della propria anima gemella e comunicare mentalmente. Ma non tutti i maghi sono così fortunati da avere la propria anima gemella in un certo senso...vicina. Tralasciando i personaggi creati d...
