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Allora come cominciò la giornata? Così.

Sentii la mia pelle a contatto con qualcosa di estremamente freddo e bagnato.

Neanche il tempo di rendermene conto che mi arrivò una seconda secchiata d'acqua da parte di quella che si fachiamare migliore amica.

<<Ma. Vaffanculo brutta troietta.>> mi alzai i piedi come una furia strizzandomi il pigiama ormai zuppo di acqua.

<<Oi oi calma non è solo una mia idea. >> indicò la porta facendomi notare che Dylan aveva in mano un secchio rosso vuoto ma con qualche coggiolina di acqua al suo interno.

<<C'è io sono incinta e voi mi trattate così?>> disse io ridendo.

<<Ush. Meno male che l'ha presa sul ridere. >> Disse Jade a Dylan battendo pugno contro pugno.

Neanche il tempo di passare una notte con Dylan e Jade ha già fatto amicizia. Un suo prego.

Peccato che di sicuro lo avrà minacciato pesantemente prima di concedergli questo saluto tra i due.

Andai subito in bagno per farmi una doccia calda.

Le gocce che scorrevano calde sulla mia pelle fredda mi fecero rilassare i muscoli.

Lo shampoo che con la sua schiuma inonda a il piccolo pavimento della doccia.

Queste sensazioni erano le mie preferite insieme all'odore della pasta al pesto e le lasagne.

Spensi l'acqua e mi asciugati mettendomi un asciugamano intorno al corpo. Mi arrivava a più metà coscia grazie alla mia bassa statura.

Come sempre ritornai in camera e mi preparai lavando i i denti asciugandomi i capelli e truccando i  con poco.

<<Colazione?>> sentii la voce roca di Dylan entrare in camera mia con un vassoio pieno di pancake e una spremuta d'arancia.

<<Una colazione da regina vedo.>> dissi io leccandomi i baffi sentindo già l'acquolina in bocca.

<<Come mai questo servizio.>> gli stampai un bacio casto sulle labbra.

<<Per farmi perdonare. Ieri son stato uno dei coglioni proprio patentati.>> ammise più a se stesso oltre a darmi ragione.

<<Tesorno ti ho già perdonato. Anche se potrei farci l'abitudine a tutte queste attenzioni...>> dissi furbamente.

<<Beh oggi pre farmi perdonare mia regina... Avevo pensato di farle una sorpresa. E portarla in un posto.>> disse lui inchina dosi recitando il suo ruolo da piccolo principe alla perfezione.

Io ridendo seguii il suo teatrino e mi inchinai come fanno le principesse <<Concesso.>>

Sorridemmo entrambi come due ebeti.

<<Allora preparati. E vestiti bene ok.>> disse lui uscendo dalla mia camera di corsa.

<<Va bene!>> gli urlai per farmi sentire meglio.

Dopo essermi preparata e aver messo un vestito rosa cangente abbastanza corto con delle spalline molto fini, scesi le scale dove non trovai nessuno.

<<Ragazzi? C'è qualcuno?>> Dissi quando raggiunsi l'ultimo gradino della scala.

<<Sono qui.>> L'unica voce che si fece sentire. Una voce roca e sensuale. Quella sua maledettissima voce.

<<Dylan dove sei?>> Chiesi iniziando a girarmi per guardare velocemente nelle varie stanze della casa.

108//Dylan O'BrienDove le storie prendono vita. Scoprilo ora