Bonnie's POV.
Quando il cielo si fa blu
penso solo a te,
chissà come stai lassù
ogni notte
È blu celeste
****
Janine ha lasciato questo mondo il giorno prima del suo compleanno.
La malattia è arrivata come un fulmine a ciel sereno solo qualche mese fa ed essa se l'è portata via in poche settimane.
Non ci si abitua mai alla morte di qualcuno, che sia un familiare o semplicemente un amico con cui aver condiviso parte della nostra vita. Quando ciò accade non si è affatto pronti. La mancanza, il senso di vuoto che percepisci alla base dello stomaco e il dolore lancinante al cuore, comincia a divorarti dentro. Pensi di non farcela, i ricordi affollano la mente, si accavallano. Il trambusto interiore è forte e dilaniante. Ad un certo punto ti chiedi se esiste un limite al dolore.
Ti chiedi il perché la vita comprenda anche il dolore; perché la felicità non è altro che una frazione di un secondo, di un attimo che fugge, mentre la sofferenza persiste come un virus aggressivo che attacca il nostro sistema immunitario. È in questi momenti che capisci l'importanza del tempo.
È proprio lui il nostro peggior nemico.
« Ci sarebbero molte cose da dire su Janine, non saprei nemmeno da dove iniziare...» Prendo un respiro profondo, il primo di una lunga serie. Le dita tremano dall'emozione, le osservo per qualche istante deglutendo a vuoto.
« Sono molti i ricordi che mi legano a lei e alcuni di essi sono davvero terribili. Janine era una donna dominante, indipendente, determinata, una maestra esigente e a tratti esageratamente drammatica. Credo che le sue allieve almeno una volta nella vita l'abbiano maledetta. Forse perché le lezioni erano estenuanti, oppure perché amava sbraitare in francese ma nessuno la comprendeva. In quei momenti ammetto che non riuscivo a trattenermi. Ovviamente, lei non l'ha mai saputo.» Una risatagenerale si eleva e non posso fare a meno di incurvare le labbra in un sorriso pieno di affetto.
« Ma Janine era anche tanto altro. Era sensibile, buona, forte ed estremamente coraggiosa. Sì, lei era coraggiosa e lo è stata fino alla fine».
« Aveva un cuore immenso, forse troppo grande anche per questo mondo. Era una delle persone più importanti della mia vita e odio parlare di lei al passato, lo odio da morire, perché ciò rende la sua scomparsa reale. E lo è. È reale».
Tiro su con il naso trattenendo a stento le lacrime che appannano la mia vista rendendola poco nitida.
« È sempre stata al mio fianco, nel bene e nel male, anche quando tutto sembrava crollarmi addosso e adesso che non c'è più mi sento destabilizzata. Vorrei che fosse qui, lo vorrei così tanto... ma sarei egoista a pensarlo perché sono sicura che il posto che l'ha accolta è migliore della vita che viveva quaggiù. Un pezzo del mio cuore è suo, lo è sempre stato. Ti voglio bene, Nenè».
Chissà come
stai lassù
ogni notte.
***
Il cielo di Vancouver è grigiastro e pieno di nubi, il ché significa che tra non molto verrà giù un temporale con i fiocchi. L'aria è pungente, il freddo lo sento fin dentro le ossa nonostante abbia deciso di indossare un maglione di lana ed il solito cappotto.
Un brivido mi percuote da capo a piedi, tiro su con il naso abbracciando le mie gambe e appoggio il mento sulle ginocchia. Le ciocche bionde svolazzano sfiorando di tanto in tanto la pelle arrossata delle guance, le incastro dietro le orecchie ma quando l'ennesimo spiffero d'aria le libera nuovamente ci rinuncio.
Osservo la città dalla piccola terrazza e mi godo appieno il panorama che offre. Mi ero giusto allontanata dal trambusto per prendere una boccata d'aria ma non pensavo che il Covo nascondesse anche questo piccolo angolo di paradiso. Vancouver vista dall'alto, soprattutto di notte, è uno spettacolo che tutti almeno una volta nella vita dovrebbero avere la possibilità di ammirare.
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BLACK SAPPHIRE
Romanzi rosa / ChickLitBonnie Wood non conosce il vero divertimento né la libertà a cui aspirano tutte le ragazze della sua età. La sua vita gira attorno al lusso sfarzoso, alle pretese dei genitori, che da anni tentano di plasmarla a loro immagine e somiglianza, e alle a...
