Alessio si passa una mano fra i capelli per pettinarsi il ciuffo all'indietro. È così attraente e sensuale mentre lo fa che anche le mie amiche sembrano stregate dal suo fascino.
«In realtà sono tatuatrice e make-up artist» dice Carlotta riportando ora la verità.
«Che vi dicevo? Sempre d'arte si tratta» termina lui, sorridendo.
«Alessio, se non ti dispiace, ora facciamo il giro della sala» avviso sfiorando l'iperventilazione.
«Fate come se foste a casa vostra. Ludovica è qui per assistere i visitatori quindi non fatevi remore a chiederle qualsiasi cosa».
Ginger e Lotti lo ringraziano all'unisono.
«A più tardi» nel dirlo ha puntato gli occhi su di me.
Facciamo dietro front e ci distanziamo il più possibile.
«Perché ce ne siamo andate?» chiede Ginger, confusa, dopo esserci fermate ai piedi di un quadro ovale affisso alla parete.
«Davvero non capisci? Venere era in preda a una crisi isterica».
«Oddio, scusami. Non me ne sono resa conto».
«Pensavo mantenesse un certo tipo di distacco invece ha parlato della sera in discoteca come se nulla fosse».
«Già, non ho percepito alcun briciolo d'imbarazzo. Come se ci conoscessimo da una vita e stessimo ricordando un momento divertente trascorso insieme».
«Io...» smetto di parlare e mi strigo gli indici sulle tempie.
Merda, fatico persino a ragionare in questo momento.
«Però non potete dire che non ci ha messe a nostro agio» afferma Ginger.
«Questo è vero» si aggrega Lotti, in accordo con lei.
A me non lo ha messo.
Evito di espormi e restiamo a fissare il dipinto ovale che abbiamo davanti per un tempo esageratamente lungo, perse ognuna nei rispettivi pensieri. Le immagini dell'incubo persistono a vorticare attorno alla mia testa, minacciose e infide. Riccardo o Alessio? Quell'orologio, con i suoi rintocchi, mi esortava a scegliere. Due strade vicine che conducono in due opposte direzioni. Uomini simili, ma dai caratteri discordanti. Terra e Mare. Sole e Luna.
Ginger e Carlotta si spostano per osservare altre opere e io, dietro di loro, le seguo.
Ci imbattiamo presto nel quadro Blonde Bomb dov'è raffigurato il volto dell'ex compagna di Alessio. Il pittore ha usato colori accesi e immagini contrapposte. Un'esplosione di fiori e detriti fuoriesce dal busto della donna che tiene gli occhi chiusi in uno stato di tranquillità, mentre tutto ciò che ha attorno esprime distruzione e caos. Lo sfondo scuro in contrasto con le tonalità luminose utilizzate nella raffigurazione della modella francese e dell'esplosione, rendono la composizione tridimensionale.
Ginger indica l'opera. «Sembra una fotografia da quanto è realistico. Persino i fiori sono riconoscibilissimi. Non sono certo un'esperta di botanica, eppure riesco a distinguere gran parte delle specie presenti nella composizione. Sono francamente colpita dalle doti di Alessio nel rappresentare tutti gli elementi in maniera così vera e precisa».
«La donna dipinta esiste davvero. Tutte le donne e gli uomini che dipinge sono reali. Bomb Blonde è dedicato a Camille Rowe».
«La modella? Quella che ha posato per Vogue?» domanda Lotti.
«Tra le altre riviste».
Subito dopo sento Alessio intonare il mio nome.
Le mie amiche e io ci voltiamo scattosamente verso di lui.
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UNO SPRITZ CON VENERE
ChickLit[COMPLETA] 🌶 Venere Landi è una donna che, in giovane età, ha dovuto affrontare la difficile prova dell'alcolismo della madre unita al suicidio del padre. Grazie alla sua passione per la moda e alla laurea in Storia dell'arte, a ventisette anni tr...
