TAEHYUNG'S POV
"KIM TAEHYUNG! ALZATI! FARAI TARDI A SCUOLA!"
"Ancora cinque minuti!" urlai di rimando, ma mia madre continuava a bussare alla porta. Mi alzai di scatto e corsi ad aprirle, prima che decidesse di sfondarla. Se la porta si fosse rotta, non avrei più potuto guardare gli anime in pace e qualcuno avrebbe continuato a irrompere nella mia stanza per uccidermi. Quel qualcuno sarebbe stato, molto probabilmente, mia madre.
Appena aprii la porta, mi ritrovai davanti una donna decisamente furiosa che mi fissava con uno sguardo assassino. Ridacchiai nervosamente e distolsi gli occhi. Non è mai una buona idea guardare il diavolo negli occhi. Soprattutto se il diavolo è tua madre.
"Eheheh... sono sveglio," dissi, grattandomi la nuca.
Lei continuò a fissarmi, poi mi spostò senza dire una parola ed entrò nella stanza. Cominciò a raccogliere i vestiti sporchi sparsi sul letto, sulla scrivania e perfino sul pavimento. Ne approfittai per svignarmela e infilarmi sotto la doccia prima che iniziasse il solito discorso su quanto fossi disordinato.
La scuola. L'unica cosa che proprio non sopporto.
Esistono gli scarafaggi. Esistono i millepiedi. Ma la scuola è peggio di entrambi.
Sul serio, a chi piace andarci? Devi stare seduto tutto il giorno a studiare, fare compiti su compiti e, come se non bastasse, nella mia scuola non c'è nemmeno un ragazzo carino... a parte i miei amici, ovviamente. E gli insegnanti continuano a ripetermi che dovrei impegnarmi di più.
Ma come si fa a studiare se il cervello decide di non collaborare?
Non ha alcun senso.
Dopo una doccia veloce tornai in camera e trovai mia madre che stava rifacendo il mio letto.
A volte mi dispiace davvero per lei. Deve essere dura avere un figlio come me.
Sono bello, quello sì, ma intelligente... decisamente no.
Probabilmente sono la persona più stupida mai nata nella mia famiglia. Tutti i miei parenti sono dei geni. Anche quelli morti, probabilmente. Io devo essere stato il primo errore di fabbrica della stirpe.
I miei voti fanno schifo e il buon senso sembra essersi dimenticato della mia esistenza.
Forse le mie cellule cerebrali hanno perso ogni speranza, sono uscite dal mio orecchio e sono scappate via.
"Grazie, mamma," dissi.
Lei mi ignorò completamente.
Almeno un "buongiorno", no? È così difficile pronunciare una sola parola?
Forse, nel suo personale dizionario, ignorare qualcuno equivale a salutarlo.
Presi una maglietta nera e un paio di jeans strappati e me li infilai in fretta, prima che mia madre mi vedesse in mutande. È pur sempre mia madre, ma ci sono cose che preferisco tenerle nascoste.
Mi tornò in mente l'ultima volta che mi aveva visto senza maglietta.
Aveva iniziato a prendermi in giro perché, a suo dire, avevo la pancia.
Non ero grasso. Ero assolutamente nella media.
Poi, quando finalmente mi erano usciti gli addominali, aveva iniziato a riempirmi di cibo finché non li avevo persi.
Secondo lei, avere gli addominali mi faceva sembrare un insulto vivente a tutti gli uomini muscolosi.
Che donna crudele.
Adesso, invece, mi costringe a dimagrire perché non vuole che la gente pensi che abbia partorito un elefante.
Misi in fretta i libri nello zaino e diedi una sistemata alla camera, anche se la maggior parte del lavoro l'aveva già fatto mia madre.
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𝐹𝑎𝑘𝑒 𝐵𝑜𝑦𝑓𝑟𝑖𝑒𝑛𝑑 ✭ ᴛᴀᴇᴋᴏᴏᴋ
Fanfiction𝘾𝙊𝙈𝙋𝙇𝙀𝙏𝘼𝙏𝘼 In cui viene chiesto a Kim Taehyung di essere il finto fidanzato del suo nemico, Jeon Jungkook, che lo usa per sfuggire al suo fidanzamento con una ragazza a cui non ha alcun interesse. Kim Taehyung e Jeon Jungkook sono nemici c...
