Cap. 31 Una semplice coda

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Tutti si stavano divertendo, Minho e Jisung avevano appena terminato il loro momento al dir poco tenero -ovvero baci e frasi dolci sussurrate all'orecchio- e nel mentre Chan cercava qualche altro gioco da fare, Hyunjin guardava il telefono e Felix faceva finta di non vedere, troppo imbarazzato per, anche solo alzare gli occhi dal pavimenti, diventato improvvisamente fin troppo interessante per perderne anche solo un pezzo.

Fu in quel momento che Chan ebbe l'illuminazione divina.
Proprio accanto alla sala di karaoke, era posizionata una specie di macchina da basket. Consisteva in un tavolino messo in obliquo e un canestro in cima, il tutto circondato da una rete per non dar fastidio a gli altri giochi, e non perdere le palle; insomma uno di quei classici giochi che si trovano un po' dappertutto.

Constatando che Hyunjin faceva Basket ed era anche discretamente bravo... Perché non provare? Sarebbe stato, anche un piccolo modo per mettersi in mostra davanti ad altre persone, come se già non avessero, lui come tutti gli altri, già attirato abbastanza attenzione.

«Allora baby gays, perché non andiamo a fare quel gioco del canestro? Sembra divertente, potresti metterti in gioco anche tu, che ne dici? »

Disse l'ultima frase guardando Hyunjin che, prima di tutto lo guardò male, ma poi rispose.

«Va bene, andiamo; comunque gay saranno Minho e lo scoiattolo che si è mangiato fino ad ora. »

Non lasciò neanche il tempo a Minho o Jisung di rispondere che si era già avviato verso l'attrazione.

(...)

Ormai erano passati già 10 minuti, nei quali Chan e Hyunjin si erano sfidati ad una "partita" ed il primo che sarebbe arrivato a 20 punti avrebbe vinto e gli sarebbe stata offerta una cena dal perdente.

Entrambi i ragazzi erano a 19 e quello era il momento cruciale, chi avrebbe perso, sarebbe stato costretto a sganciare i soldi. Chan ci aveva impiegato più tempo rispetta all'altro, nel fare tutti quei punti e Hyunjin lo aveva graziato sbagliando qualche tiro di proposito; tutti ne erano a conoscenza, come tutti erano a conoscenza del fatto che Hyunjin avrebbe vinto ma era solo una cosa per divertirsi e un po' di scena e dramma va creato; la suspense piace a tutti, no?

La temperatura all'interno della sala si era riscaldata parecchio, e i proprietari avevano visto bene di accendere un lieve condizionatore, giusto per far affievolire l'aria viziata che si era creata. Ciò però portò a dei movimenti, fin troppo bruschi, dei cappelli bruni di Hyunjin;

«Aspettate mi lego un attimo i capelli, che sennò mi finiscono in faccia e lascio vincere questo qua. »

Avvertì gli altri.

«Sisi tranquillo, io e Chan andiamo a prendere delle bottiglie d'acqua, Sungie va in bagno, voi aspettateci qui. »

Lo avvertì Minho, ma Chan si fermò un attimo e con sguardo serio e minaccioso continuò a parlare.

«Primo, "Questi qua" avrebbe un nome, anche bellissimo a parere mio, e ti avverto, se provi anche solo a barare, me ne accorgerò e accadranno brutte cose. »

Non stava assolutamente parlando sul serio, stava palesemente scherzando, ma Felix pensò che fosse comunque spaventoso e si annotò, mentalmente di non andare mai contro la volontà di Chan.

Solo una volta che tutti i ragazzi se ne furono andati, il biondo si accorse di ciò che stava accadendo.

Il gommino nero che Hyunjin teneva sempre al polso sinistro adesso, si stava arrotolando intorno ad una piccola ciocca scura di capelli.

Felix ne era rimasti incantato.

Voleva toccare quei capelli a tutti i costi. Sembravano così morbidi, lisci, fini, così perfetti. Inoltre le dita lunghe e affusolate, dalla carnagione chiara del moro, non aiutavano per niente, anzi, la mente di Felix non aveva mai pensato così, mai era arrivato a ciò, cosa gli stava succedendo?! Stare troppo con due ragazzi fidanzati lo aveva seriamente portato a questo genere di pensieri?

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