Cap. 13 Giornate tranquille

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Felix si svegliò quel sabato mattina con la testa in fiamme, le cicatrici che frizzavano e gli occhi rossi e gonfi. Andò in bagno e si guardò allo specchio; notò i capelli scompigliati, come sempre, gli occhiali storti, la maglietta assente e i pantaloncini alzati.

Le fasciature alle braccia non erano presenti, mentre quelle delle gambe erano più pulite.
Cercò di ricordarsi ciò era accaduti la sera prima, e purtroppo ciò che la sua mente comprese istantaneamente era che Hyunjin Hwang aveva visto, toccato e disinfettato la sua pelle.

Cercò di restare calmo e non agitarsi, ormai il danno era fatto, il moro lo aveva aiutato e lo aveva trattato in un modo adorabile.

Si levo gli occhiali dorati e si lavò la faccia con acqua fredda per svegliarsi. Si sistemò i capelli alla bene meglio, anche se era letteralmente inutile. Si levò i pantaloncini e boxer ed andò sotto la doccia per farsi un bagno.

Entrò ed aprì l'acqua fredda, la sua pelle tremò per un'istante, a contatto con l'acqua; sentì i muscoli contrarsi per un secondo e rilassarsi qualche attimo dopo. Pensò e ripensò a ciò che era accaduto la sera prima. Si sentiva stupido ad aver ceduto così facilmente a lui; Lo aveva visto, lo aveva trattato in una maniera invidiabile, ma se andasse a spifferare in giro ciò che era successo? Nessuno gli avrebbe assicurato niente... Restava solo sperare.

Dieci minuti dopo era già pronto, si avvolse un asciugamano alla vita ed andò in camera sua, trovando Brownie sul letto, dopo tutto l'accaduto non si era nemmeno accorto che non aveva dormito in camera; gli accarezzò il dorso per 10 secondi sussurrandogli un leggero "scusa" in tono dispiaciuto, poi con tutta la calma del mondo prese dei vestiti abbastanza larghi: pantaloni della tuta, e la felpa che il moro, la sera prima aveva messo sopra l'armadio, aiutandosi con la sedia della scrivania per arrivare a prenderla.

Si guardò allo specchio che ricopriva l'armadio. Osservò le gocce di acqua ormai fredda che, una volta cadute dai capelli, attraversavano tutta la fronte, arrivando al petto e si fermavano all'asciugamano alla vita del biondo.

In quei momenti pensava a quanto fosse stato bello riprendere ciò che vedeva; era una vista rilassante. Le goccioline iniziarono ad essere quasi inesistenti, segno che l'acqua si stava asciugando, doveva essere stato a guardarle per molto tempo..

Prese un altro asciugamano e, prima lo strofinò sui capelli, poi lo tamponò sul resto del corpo, stando attento a non riaprire le ferite.

Una volta finito si tolse il tessuto dalla vita e lo piegò attentamente prima di poggiarlo sul letto; subito dopo si vesti mettendo prima dei box grigi, poi i pantaloni della tuta del medesimo colore e infine la felpa nera, che tanto la sera prima, aveva desiderato essersi messo subito.

Dopo un'ora dal suo risveglio quella mattina, era pronto per fare colazione, erano per esattezza le 10:04 quando Felix decise di scendere gli scalini di casa che portavano in cucina. Prese una semplice mela e la smangiucchiò un pochino, non aveva molta fame era più impegnato a pensare, anche se di preciso neanche lui sapeva bene a cosa..

Notò Brownie, infondo agli scalini freddi in marmo chiaro, che lo guardava con occhi curiosi ed impazienti, aspettando il suo cibo che il biondo si era dimenticato di dargli. Andò in cima alle scale, dove si trovava il cestino con i piccoli snack in carne e pesce che il furetto ama tanto e gliene mise 3 nel contenitore come ogni giorno.

(Puoi lasciare il cibo a sua disposizione tutta la giornata nella ciotola, perché riesce a regolarsi e preferisce piccole dosi intervallate nell'arco di 24 ore, si sono andata a cercare su Google tutte queste informazioni)

A questo punto Felix decise di uscire di casa ed andò a fare la spesa, comprando tutto ciò che era finito in casa, facendo la scorta di disinfettante, visto che la sera prima avevano finito quasi mezza bottiglietta di esso.

Tornò a casa mise a posto la spesa e decise di pranzare, fare i compiti ed infine saltare la cena , e così fece. I suoi genitori tornarono verso le 19:16 ma dopo averli salutati e chiesto come era andata, si rifugiò in camera sua senza salutare nessuno.

I suoi parenti erano abituati al silenzio del figlio per questo non fecero domande al di fuori di "Come è andata ieri sera?" al quale il biondo rispose con un semplice "bene"; non gli voleva dire del giovane Hwang non aveva viglia di parlare ne di immaginare la reazione dei genitori per questo evitò conversazioni inutili.

Erano all'incirca le 01:40 quando il ragazzo decise di andare a letto e così anche il piccolo furetto color cioccolato che stava 24 ore su 7 giorni con lui.

All'incirca la stessa giornata era stata per il moro, l'unica differenza furono le conversazioni con i genitori, che a differenza del più piccolo, non si era perso in chiacchere, e non degnò nemmeno di un saluto le persone che abitavano con loro; solo la madre era un po' triste nel non sentire saluti dal figlio che tanto amava ma cercò di levarsi dalla testa l'idea che gli fosse successo qualcosa che non voleva dire, in fondo sapeva difendersi, Hyunjin non era mica un bambino.

Il padre invece, non era per niente interessato al figlio, tantomeno preoccupato, non gli interessava assolutamente niente se gli avessero fatto qualcosa, l'importante è che la casa fosse intatta e che nessuno avesse messo piede nel suo studio, che comunque teneva sempre chiuso a chiave per sicurezza.

Un'altra differenza che ci fu nelle giornate dei due era l'ora in cui i ragazzi andarono a dormire infatti alle 20:00 il mori già era nel mondo dei sogni, per riprendersi dalla notte scatenata del giorno prima.

Decisero entrambi di non pensare troppo sul loro incontro della sera prima e di dormire tranquilli e, anche se con un po' di intoppi, andare avanti come se niente fosse successo.

Lo sapevano bene che sarebbe stato triste ma entrambi avevano paura, uno di fare del male all'altro mentre uno di essere ferito, per questo l'intento era quello di evitare che ciò accadesse.

Il fine settimana passò in fretta, Felix lo passò chiuso in camera ad ascoltare la musica, disegnare, scrivere ne diario che stava sempre sulla sua scrivania in legno chiaro, giocare con il suo furetto e al PC.

Mentre Hyunjin, pensò di andare dai suoi amici, non avrebbero sicuramente detto di no ad un'uscita tutti e tre insieme.

𝐀𝐧𝐠𝐨𝐥𝐨 𝐚𝐮𝐭𝐫𝐢𝐜𝐞/𝐭𝐨𝐫𝐞:

Ma buongiornissimo, questo capitolo è solo di passaggio scusate, ma vorrei andare più lentamente, comunque sono felice che la storia stia piacendo.
Anyway, remember, love yourself <33

KissKiss

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