Ecco che il fatidico giorno era arrivato, martedì era giunto al termine e mercoledì era alle porte; Felix era sempre più in ansia per l'inizio della scuola, aveva chiesto ai genitori di restare a casa ancora qualche giorno ma loro glielo avevano proibito, dicendo che da qualche parte avrebbe dovuto iniziare per riuscire a farsi una nuova vita. In effetti avevano ragione ma faceva comunque paura.
Il biondo era disteso sul letto di camera sua, aveva terminato di svuotare gli scatoloni e di sistemare i vestiti nell'armadio, era stanco morto, ma comunque il suo cervello era fisso su un argomento, il terrore di tornare a scuola. Sapeva di non doversi preoccupare, se non avesse parlato con nessuno, non c'era niente di cui preoccuparsi, ma comunque aveva ansia di fare un passo falso, che lo avrebbero rovinato per l'ennesima volta. A fargli compagnia quella sera non c'era Brownie, era rimasto in salotto accoccolato tra i cuscini del divano, e non poteva dargli il supporto morale del quale aveva bisogno momentaneamente per riuscire a prendere sonno.
I suoi pensieri vennero interrotti da delle luci colorate provenienti dalle finestre di una specie di villona in fondo alla via, probabilmente doveva essere in corso una festa. Felix non era mai stato a niente che riguardasse gli alcolici, luci colorate, musica e divertimento, in una stanza sola. Gli risultò impossibile non chiedersi come fossero.
Si affacciò dal terrazzino che si apriva dietro una porta-finestra, che dava sulla villa, non l'aveva proprio notata prima, probabilmente perché aveva troppi pensieri in testa...
Le luci dalla finestra non cessavano di splendere, ma un'altra cosa fece incuriosire il biondino, ovvero, una figura affacciata ad una di esse.
Era un ragazzo molto alto, con la pelle molto chiara, al contrario dei capelli neri. Il corpo snello era vestito con abiti altrettanto scuri: jeans e canotta neri; portava dei braccialetti al polso, erano spessi e Felix intuì essere in pelle; notò anche dei luccichii alle mani che poco dopo capì provenire dagli anelli illuminati dalla luce lunare.
Essendo buio, non capiva di che colore avesse gli occhi o come fossero i connotati del viso, riusciva solo a vedere il superficiale.
Ma troppo preoccupato per il giorno dopo, Felix costatò di non doverci pensare troppo e non approfondire l'argomento "sconosciuto". Al contrario, rincasò e andò a letto, non aveva per niente intenzione di addormentarsi durante la lezione a scuola. Così si sistemò nel letto a due e si addormentò in un batter d'occhio cercando di scacciare qualsiasi pensiero gli passasse per la testa.
STAI LEGGENDO
Io e Te
FanfictionHyunlix - io e te Felix, un ragazzo sensibile, con problemi a socializzare e con fin troppi traslochi alle spalle. Hyunjin, nato come il classico ribelle della storia, cattiva condotta ma popolare e con situazione familiare discutibile. Due ragazz...
