POV'narratore
«Hey Hyunjin dov'eri finito? Perché ci hai messo tanto? Pensavamo ti fossi perso in bagno. » Disse Chan, finendo la frase con una risata amichevole.
«Scusa Chan, dovevo ritrovare una testolina bionda -disse rivolgendo uno sguardo divertito al ragazzo di fianco a lui- comunque, penso sia il caso di incominciare la lezione, chiama il resto dei ragazzi e non perdiamo altro tempo. »
Chan non se lo fece ripetere due volte e chiamò le due classi che, per aspettare, si erano uniti in piccoli gruppi per fare conoscenza.
«Ok ragazzi, iniziamo a dividerci in gruppi da due, dove ogni persona di seconda fa coppia con una di quarta, siete liberi di scegliere il vostro compagno ma se non riuscite a trovarne uno, facciamo noi. Tutto chiaro? Fate in fretta abbiamo già perso tempo nell'aspettare il bell'addormentato -disse facendo riferimento a Hyunjin che in tutto ciò aveva fatto una faccia "finta offesa"- così, prima cominciamo, prima possiamo fare una partita. »
Detto questo le due classi cominciarono a mescolarsi, ma immediatamente Hyunjin afferrò le fragili spalle del più piccolo, senza preoccuparsi effettivamente di fargli male.
POV'felix
CAZZO
Anche io ho sempre avuto una soglia del dolore molto alta e anche per il minimo dolore sarei in grado di svenire, ma in quel caso poteva andare più leggero... non avrei avuto niente da ridire se me lo avesse chiesto, anzi ne sarei stato più che felice; sentivo che mi stavo affezionando piano piano a quel ragazzo e avrei voluto conoscerlo di più, mi sentivo al sicuro con lui..
Capii di dover stare in coppia con quell'essere aggressivo e possessivo, quindi ero "al sicuro" da prese in giro -o almeno speravo.
La lezione inizia subito con Minho che si mette a fare lo spiegone delle regole:
«Partiamo subito col dire che non abbiamo intenzione, nessuno di noi, di perdere tempo in litigi e prese per il culo rivolte ai vostri compagni; quindi, se vedete un vostro amico in difficoltà potete anche evitare di fare battutine da coglioni, ma al contrario fare due cose: o aiutarlo, anche se penso che nessuno ne abbia bisogno, o fare finta di niente, perché, ripetiamo, più cazzi nostri ci facciamo, più viviamo -ripeté come una cantilena- Capito tutto?»
Ma non diede neanche il tempo ai ragazzi intorno a me che finì subito, schietto
«Bene perché non lo ripeterò un'altra volta. Adesso, prendete il vostro compagno con cui siete in coppia e cominciate a fare dei semplici passaggi, giusto per vedere come ve la cavate. »
Hyunjin mi trascinò ad un angolo della palestra e mi rivolse la parola, per la prima volta da dopo essere usciti dallo spogliatoio.
«Allora, ho paura di farti male alle braccia se colpissi un punto... Delicato quindi decidi te, devo andarci piano, o evitiamo e facciamo qualcos'altro, scegli. »
Mi diede il tempo di pensare, e alla fine diedi per buona la seconda opzione. Ci avvicinammo al canestro, con il consenso e l'approvazione di Chan, che da quel che capii era il più diligente tra tutti, e ci avviamo al lato corto del campo, proprio davanti alla porta dello spogliatoio.
«Ok allora, hai mira? O hai intenzione di colpire Minho dall'altra parte della palestra? »
Disse scherzando, ed effettivamente fece ridere anche me, ma risposi comunque.
«Non so se me la cavo bene, non ho mai provato in realtà.. »
Lui sembrò sorpreso dalla mia affermazione, e ci pensò un attimo, per poi parlare.
«Ma nelle altre scuole non avete mai fatto basket? .. Neanche in classe? Cioè, per buttare un foglio non lo hai mai arrotolato e poi lanciato per cercare di centrare il cestino della carta?»
Risposi negativo, sempre sorridendo, comprensivo.
«Ma proprio mai, mai?»
Negai ancora.
«Ma allora che sport facevi in palestra?»
Mi chiese, incuriosito e molto colpito dalle mie negazioni. Per la prima volta mi sembrava che qualcuno si stesse veramente interessando a me, sembrava così bello essere il motivo di tale interesse da parte di una persone.
Non lo feci neanche aspettare e gli risposi subito.
«Nono, si faceva basket a scuola, anche pallavolo. Una volta pure calcio, anche se dopo che due ragazzi si sono dati una stincata, la professoressa ci ha proibito di giocare ancora; i miei compagni hanno provato molti sport con la palla, ma io non ho mai partecipato a educazione fisica, spesso e volentieri non mi presentavo proprio a lezione, ma per fortuna quasi nessuno se ne accorgeva: riesco essere alquanto.. Invisibile ecco, non mi si nota subito.. Comunque, i miei compagni le prima volte che provai a partecipare mi prendevano in giro per il mio "strano comportamento" -dissi mimando le virgolette con le dita- perché durante le partite di pallavolo ho sempre evitato la palla e la scansavo, come fosse avvelenata, oppure nell'ora di riscaldamento, invece di correre facevo una specie di lenta camminata, non sono mai stato una persona a cui piace correre, non ne ho mai capito il motivo ma è così, perché correre senza un obbiettivo? Non ha senso»
Hyunjin sembrò ascoltare le mie parole, molto concentrato e interessato, mentre io guardavo tutto fuorché i suoi occhi: mi mettevano ansia e inquietudine, mi mettevano in soggezione e non provai neanche a mantenere un contatto visivo; ma sapevo comunque che le sue pupille non avevano lasciato la mia pelle in pace neanche un secondo, ne sentivo ogni fibra bruciare sotto i suoi occhi d'acciaio.
Sembrò riprendersi dal suo stato di trans momentaneo e riprese parola.
«Penso che un obbiettivo per correre ci sia: la salute, sia fisica che mentale. Pensa a tutto quello che una corsetta sana una volta ogni tanto può fare.. Poi è normale che una persona si nasconda durante una partita, si chiama timidezza e paura di sbagliare, niente di più, niente di meno. Fidati qui nessuno oserà prenderti in giro, poi se lo faranno ci saremo noi -disse guardando Chan e Minho dall'altra parte della palestra- che ti aiuteremo. Gli stai molto simpatico, sai? Penso che potresti andare d'accordo anche con lo scoiattolo. »
Disse sicuro di se stesso, mentre io feci una faccia interrogativa non capendo cosa fosse questo scoiattolo, e lui sembrò capirlo, e chiarì tutti i miei dubbi.
«Si lo scoiattolo, ti giuro è troppo buffo, lo chiamo scoiattolo perché quando mangia gonfia le guance. Han Jisung, ovvero, il ragazzo di Minho. »
E come se fosse stato chiamato dagli Dei, ecco Lee Know spuntare da dietro di me.
«Ho sentito parlare di me e del mio adorabile quokka? »
Così questo ragazzo è talmente adorabile e buffo da essere paragonato ad un quokka? Non lo conosco ma già lo trovo interessante.
«Si stavamo parlando di voi, dicevo a Felix che secondo me andrebbero d'accordo lui e Jis, sono due caratteri, simili secondo me potrebbero diventare amici.. che dici? »
Il mirtillo sembrò pensarci qualche minuto ma poi rispose.
«Si potrebbero. Che ne dici se domani ci vediamo tutti insieme, così vi faccio conoscere? Magari puoi incominciare a uscire con noi quando ti va.. Cosa ne pensi?»
Disse rivolgendosi a me in tono speranzoso, ci pensai e pensai anche a tutti i possibili rischi che avrei potuto avere nell'accettare, ma anche nel rifiutare. Ma per la prima volta lasciai perdere il cervello e feci parlare il cuore: volevo degli amici e per la prima volta il mio intuito mi disse di accettare, e senza esitazione nelle mie parole risposi.
«Certo, perché no... tanto non ho niente da fare. »
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Io e Te
FanfictionHyunlix - io e te Felix, un ragazzo sensibile, con problemi a socializzare e con fin troppi traslochi alle spalle. Hyunjin, nato come il classico ribelle della storia, cattiva condotta ma popolare e con situazione familiare discutibile. Due ragazz...
