OMAR
Che razza di cretina patentata!
E sì che in un primo momento mi era persino sembrata interessante quella mattina in tribunale. Evidentemente avevo addosso ancora i postumi dell'alcol se lo avevo pensato. Quella era tutt'altro che interessante. Era soltanto una stronza!
Squilibrata per giunta. Non faceva che gesticolare come una pazza senza un motivo.
Demente!
Non avevo più voglia di andare a quello che sarebbe stato il mio primo incontro. Non avevo più lo spirito adatto.
Era quella serpe che me lo aveva tolto. Era solo colpa sua!
Non mi importavano le conseguenze.
Vaffanculo!
Lei e la De Angeli!
Con un'irritazione addosso mai provata prima guidai senza una meta precisa, spingendo al massimo il motore. Zigzagando tra le auto e i camion, quindi più calmo aspettai che Claudio tornasse a casa dall'università seduto sulle scale davanti al portone di casa sua.
Rientrava sempre per le sette...
"Che ci fai qui?" mi disse non appena mi scorse venendomi incontro.
"Non sapevo dove andare"
Si sedette sui gradini accanto a me.
"Hai fatto bene. Lo sai che mi fa piacere vederti. Allora... Com'è andata? Oggi avevi il tuo primo incontro al Centro, mi pare"
Ecco, quello non doveva ricordarmelo. Mi faceva pentire di essere andato sino a lì...
"Allora?" insistette.
Presi il casco e mi alzai deciso ad andarmene. Mi stava rimontando il nervoso.
"Dove vai?"
"A casa. Ho fatto male a venire"
"Perchè, che ho detto?"
Misi le mani ai fianchi la mascella contratta e lo fissai dall'alto in basso serio.
Ok, voleva sapere com'era andata?
"Non ci sono andato, va bene?" confessai stringendomi nelle spalle, "Mi è passata la voglia"
Corrugò la fronte con rimprovero.
"Che cosa? Che cazzo hai nella testa, Omar! Questa volta finirai nei casini sul serio. Ci devi andare. C'è una sentenza... non devi pensare ad altro. Hai un impegno e lo devi mantenere! Non sarai mai pulito in caso contrario e non potremo mai..."
Non volevo ascoltarlo, "Falla finita, ok?" tagliai corto.
L'avrei mantenuto il mio impegno se non avessi incontrato quella pazza!
"Lo so benissimo, Claudio, ma è comunque una palla assurda. Tu non hai neanche idea di cosa voglia dire..."
"D'accordo, ma non sarà per sempre, giusto? Stringi i denti. Riga dritto per un po' e vedrai che passerà più in fretta di quanto tu creda"
Aveva ragione in fondo: dovevo soltanto resistere per un po'. Che mi costava?
Ma lui non sapeva che per colpa di una stronza mi era passata la voglia di stringere i denti e rigare dritto. Neanche per un po'!
Ancora avevo l'adrenalina addosso per la rabbia che mi aveva fatto trattenere.
Dio, che nervi!
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Ancora tu...
Romanzi rosa / ChickLitPuò l'amore curare ogni cosa? Un cuore malato e ribelle come quello di Omar, o uno triste, provato dalla vita e rassegnnato come quellp di Bianca? La rabbia di Omar e il rimorso per una madre che non c'è più lo porta a combattere in incontri illega...
