BIANCA (seconda parte)
...
Quel velato richiamo sospese per un attimo le nostre ostilità.
"Ti spiace se ci sediamo?" fece invitandomi di nuovo a prendere posto e guardandosi intorno, "Ti prego"
Non so perché lo accontentai. Forse erano stati gli occhi che sentivo puntati addosso la causa. Forse il fatto che me lo avesse chiesto con gentilezza. So solo che me lo ero trovato seduto di fronte.
Guardai il soffitto sbuffando per non dovermi confrontare ancora con lui e incrociai le braccia sul petto un'altra volta picchiettando le dita di una mano sul braccio.
Inaspettatamente mi tese una mano perché l'afferrassi.
Mio malgrado lo accontentai; quel tatuaggio che avevo visto prima si legò al mio palmo.
Avevo agito senza pensare.
"Mi fa piacere conoscerti Scocciata..."
Che stava dicendo adesso? Si stava prendendo gioco di me ancora!
"Cos'è tedesco? Scocciata dico con la k giusto?"
"Mi stai prendendo in giro di nuovo per caso?"
"No, assolutamente. Perché dovrei?"
"Scusa ma... non capisco... Che cosa vuoi da me esattamente?"
"Pensavo solo che ci potremmo conoscere. Ci incontriamo continuamente... E poi siamo ragazzi, no? È normale che un bel ragazzo voglia conoscere una bella ragazza..."
Oddio!
Pure vanesio!
" Tu... un bel ragazzo?!"
"Così dicono"
"Ti prendono per il culo, fidati"
Beh, proprio brutto non era in effetti, mi disse una voce interiore.
Va bene, può essere, le risposi. Tutti i ragazzi stronzi lo erano un po'. Difficile trovare uno stronzo che fosse anche sgradevole. Sarebbe stato un'ostinazione del destino.
La feci tacere.
Non sarei stata certo io ad alimentare le sue sicurezze comunque. Ne aveva già abbastanza.
"Ad ogni modo credo di esserlo. A te non sembra?"
Sicuro!
"Credo che questo sia l'approccio più patetico che esista! Te ne rendi almeno conto?"
Fissò i miei occhi seri e scoppiò in una risata che non aveva potuto trattenere.
"Oddio! Sì... è patetico... non so proprio come mi sia venuto in mente. Comunque non capisco... perché sei così arrabbiata con me?"
"Anche tu lo saresti con me se ti avessi fregato il posteggio. E non fingere di non ricordare che lo hai fatto!"
Si schiarì un paio di volte la voce. Colpevole.
"Mi stai dicendo che te la sei presa perché ho posteggiato al posto tuo?"
"Di proposito anche!"
"Come fai ad esserne così certa?" strinse gli occhi, "E' assurdo. Che motivo avevo?"
"Oh, sono sicura che l'hai fatto di proposito. Solo un maschilista arrogante può farlo e tu lo sei un arrogante!" gli puntai l'indice.
"Ok... Hai ragione. È tutta colpa mia. Sono un arrogante. Non sai quante volte mi sono detto di stare più calmo quando guido... ma è più forte di me. Lo faccio senza pensare... è la moto che decide non io..."
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Ancora tu...
ChickLitPuò l'amore curare ogni cosa? Un cuore malato e ribelle come quello di Omar, o uno triste, provato dalla vita e rassegnnato come quellp di Bianca? La rabbia di Omar e il rimorso per una madre che non c'è più lo porta a combattere in incontri illega...
