28. People can go, from people you know (1)

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POV AIDAN

Mi guardo allo specchio intero presente nella mia stanza, sistemando bene la camicia bianca che indosso.

Sono intento a prepararmi per la festa di Capodanno a casa di Britney, perché si, si farà da lei ed è stata invitata praticamente tutta la scuola.

Devo ammetterlo, un poco mi sono preoccupato quando ho scoperto che un ragazzo stava tentando di farle del male, lo stesso ragazzo che, con molta probabilità, ha ricevuto una lezione insieme a suo fratello Kevin, per quello che hanno fatto.

Non sono molto d'accordo su questo fatto, sono contro il vendicarsi e la violenza in generale, perciò ne sono rimasto fuori e ho evitato di chiedere a Cris cosa diamine abbia fatto.

Perché so che ha fatto qualcosa, l'ho capito dal suo sguardo quando sono riuscito a calmarlo dopo la crisi di rabbia che ha avuto fuori dalla discoteca.

Però, preferisco astenermi dal tutto.

Sono contento di essere riuscito a calmarlo, ma poi non ho chiesto più niente.

Ho cercato soltanto di rimanergli accanto, perché mi sembrava abbastanza triste e giù di morale, e capitava che il suo umore peggiorasse non appena  guardava suo fratello ancora mal messo.

Poi la cosa è cambiata nello stesso momento in cui Cristian ha iniziato a stare meglio e le ferite erano sparite, eppure qualche volta mi capita di vedere ugualmente uno sguardo strano in Cris.

Deluso, oserei dire.

Non so per cosa, ma voglio scoprirlo, perché ce l'ha tutt'ora e non mi piace.

Non so se gli parlerò stasera, perché voglio godermi il capodanno con lui, ma se dovesse capitare di certo non mi tiro indietro.

Ho capito, il giorno in cui sono riuscito a calmarlo fuori dalla discoteca, che ha bisogno di me.

Ricordo che mii ero girato verso James e lui sembrava stupito nel vedere Cris calmo, come se fosse impossibile anche soltanto l'idea di poterlo calmare in qualche modo.

Non me l'ha confessato a parole, ma il suo sguardo è stato più che chiaro.

Scuoto la testa, levandomi dalla mente questi pensieri per un istante, mi guardo allo specchio, scrutando attentamente il mio volto.

Ho un po' di occhiaie, ma non molte, però mi sento molto meglio rispetto alla sera della partita.

È stato solo un malore temporaneo, e stranamente i mal di testa sono passati e non ne ho più avuti, spero davvero che non ritornino perché a volte sono troppo dolorosi.

Devo iniziare a prendermi delle vitamine, perchè questa cosa della pressione bassa e dei malori mi da altamente fastidio, rischia di intromettersi tra me e il Baskett e farmi perdere partite importanti.

Probabilmente, la scorsa partita avrei rischiato di farla perdere ai miei compagni di squadra, se non ci fosse stato anche Cris, che è molto più bravo di tutti noi messi insieme.

A tal proposito...

Sto ancora aspettando che mi confessi dove ha imparato a giocare così bene, ma non voglio interferire e obbligarlo ad aprirsi con me, quando vorrà lo farà.

Anche se sto iniziando a diventare leggermente impaziente.

Certo, gli lascio il suo tempo, tuttavia vorrei che iniziasse ad aprirsi con me, totalmente.

Che mi spiegasse il significato del tatuaggio disegnato sull'avambraccio, che mi raccontasse perché ogni volta che gli chiedo del Baskett lui si irrigidisca e tenta in tutti i modi di cambiare discorso, come se entrasse sulla difensiva.

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