«In tutte le oscurità c'è uno spiraglio di luce, il problema è individuarlo. Non tutta l'oscurità, è buia come sembra.»
Quando la loro scuola viene distrutta dalle fiamme, un gruppo chiamato Dark Serpents, composto da sei membri e considerato il più...
Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.
POV AMELIA
«Questa casa è una cazzo di figata!» sbraita Riki, entrando all'interno insieme a tutti noi, dopo aver ammirato la villa a tre piani moderna color panna, piena di vetrate e finestre.
Si guarda intorno, fissando l'ingresso ampio, il lampadario in cristallo, la scalinata e le pareti oro e bianche.
«Io la definirei più una reggia.» borbotta Noah, posando la valigia a terra.
Siamo arrivati sull'isola poco meno di tre minuti fa, dopo un viaggio molto lungo. Non mi ricordavo che fosse così lontana, in effetti, ma non importa perché ne sarà sicuramente valsa la pena passare tutto quel tempo in viaggio.
Questo luogo è decisamente.... Perfetto.
Ho sempre amato venirci. Sarà perché è isolato dal mondo intero, e nessuno viene qui tranne che i membri della mia famiglia e le persone che decidiamo di invitare noi, che solitamente sono sempre la famiglie di Alexis, Eve e di Derek e Kia.
Oppure perché ho tanti ricordi belli persino qui. Soprattutto con i miei genitori e i miei fratelli.
Un piccolo sorriso si allarga sul mio volto, e una sensazione strana di pace si impossessa di me.
Dopo mesi pieni di ansia, questa è una boccata d'aria fresca.
E mi serve decisamente.
Serve a tutti noi.
Noah e Jace non volevano venire, inizialmente, ma li ho convinti lo stesso. Mentre Violet mi ha supplicata di lasciarla andare a casa sua perché non se la sentiva proprio, inutile dire che ho trascinato pure lei.
Non so cosa sia successo tra loro, ma adesso che li ho rinchiusi tutti qui su quest'isola, avranno modo di chiarire.
O perlomeno lo spero.
Sembravano avere tutti una bella intesa, ma in questi giorni invece si evitano come la peste.
In realtà, Noah è l'unico che ancora ci prova. È rimasto sotto al mio balcone comunque, nonostante la storia dell'anonimo sia giunta al termine.
Ma Violet non è mai scesa.
Ho provato a dissuaderla più volte ma non ne voleva proprio sapere.
Devo farmi raccontare cos'è successo.
Avrei voluto chiederlo sin da subito ma non ho mai trovato il momento giusto. In questi giorni avrò modo di parlarle una volta per tutte.
Oppure parlerò direttamente a Noah o a Jace.
Potrei, in effetti. Dipende da chi ha intenzione di parlarne prima.
Forse non dovrei intromettermi, ma non mi piace vederli giù di morale. Per cui, se posso, do una piccola mano.