«In tutte le oscurità c'è uno spiraglio di luce, il problema è individuarlo. Non tutta l'oscurità, è buia come sembra.»
Quando la loro scuola viene distrutta dalle fiamme, un gruppo chiamato Dark Serpents, composto da sei membri e considerato il più...
In questo capitolo è presente una scena molto importante, e spero davvero che la comprenderete perché ho fatte del mio meglio per scriverla nel migliore dei modi 🤞🏻 Poi capirete di cosa parlo Intanto vi auguro buona lettura, fiamme mie ✨👯♀️
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POV AMELIA
Tra pochissimo dobbiamo partire per andare allo Strip Club.
Ho sentito litigare Kia e James, poco fa, perché lui non era ancora venuto a conoscenza della decisione di Kia, e non è affatto d'accordo.
Così come non ero d'accordo io, quando mi è venuta a cercare qualche giorno fa, e non lo sono nemmeno adesso se devo essere totalmente onesta.
Non mi piace il fatto che lei sia con noi, in quel posto. Perché è abbastanza fragile, e non so se riuscirebbe a reggere quell'ambiente nel migliore dei modi.
Ho provato a dissuaderla, a convincerla di non venire con noi. A momenti le ho persino ordinato di stare lontana, ma lei non ne vuole sapere di ascoltarmi.
È ferma sulla sua decisione e nessuno, nemmeno Alisha, è riuscita a farle cambiare idea.
Siamo tutti contrari, ma a lei, a quanto pare, sembra non importare. E sembra anche molto giù di morale e arrabbiata.
Oggi pomeriggio aveva persino le sopracciglia aggrottate, segno del suo fastidio per qualcosa.
Non so esattamente cosa, in realtà, ma lo scoprirò. O perlomeno, ci proverò.
Non so se le parlerò proprio adesso, perché in questo esatto momento sono talmente agitata che non riesco a pensare bene a nulla.
L'unica cosa a cui penso è quello Strip Club, e a Ryle.
Lui è anche più agitato di me, ha camminato per casa sua tutto il tempo, chiamato Jace un paio di volte per domandargli delle cose riguardo a stasera, alcune le ha persino ripetute, e non mi ha prestato molta attenzione.
Ho tentato con tutta me stessa di calmarlo almeno un po', ma non ne voleva sapere.
Forse, per un breve periodo sono riuscita a tranquillizzarlo, ma la calma durava pressoché due minuti, poi tornava ad agitarsi, a torturarsi i capelli e a pensare.
Non si è fermato mai, da quando ci siamo visti, e forse è anche per questo motivo che sono più agitata del normale.
Lo guardo mentre cammina per la sua stanza, intento a vestirsi. Sta cercando una maglietta, credo.