12 anni dopo...
Bianca
Qualcuno bussa forte contro la mia porta, svegliandomi dal mio sonno profondo. Di conseguenza, la voglia di uccidere chiunque sia accresce dentro di me a livelli estremi.
Ma, d'altronde, in questa casa non si può mai essere tranquilli, con due fratelli più grandi che sono più attivi che mai.
Dicono tutti che sono i più piccoli a essere più invasivi, da me funziona al contrario.
E, con il passare degli anni, iniziano a darmi fastidio. Non fraintendetemi, vorrò per sempre bene a entrambi e li amo con la mia intera anima, ma arrivata a una certa età, ho bisogno di una privacy diversa rispetto a quando ero più piccola.
E loro non me la concedono quasi mai, sempre preoccupati e protettivi.
Aspetto che hanno preso da nostro padre e un po' mi piace.
Lo ammetto.
Bussano di nuovo.
Mugolo, contrariata. «Chi è?»
«Posso entrare?» mi chiede Ash.
Rilascio un sospiro stanco. «Si.»
Apre la porta, e i suoi occhi verde acqua scattano subito su di me, mentre il suo sorriso luminoso si amplia sempre di più nel vedermi.
Contagiata, sorrido a mia volta, subito dopo sbadiglio e mi copro la bocca con una mano. Lui si avvicina, sedendosi al mio fianco solo per protendersi verso di me e baciarmi la fronte con dolcezza, in segno di saluto.
«Buongiorno, sorellina, e buona viglia.» mi saluta, accarezzandomi i capelli.
«Mi saluti solo così? Un bel abbraccio no?» faccio un broncio e lui ridacchia, poi si abbassa e mi stringe forte tra le sue braccia grandi e confortevoli. «Buona viglia.»
Ogni volta che lui o Kieran mi regalano questi abbracci, automaticamente la mia giornata cambia e diventa bella.
«Che ore sono.» chiedo, sedendomi bene sul materasso.
«Le nove.»
«Perché mi hai svegliata così presto di sabato mattina, alla viglia poi? Per di più il mio primo giorno di vacanza.» brontolo, tirando in alto le braccia e stiracchiandomi.
Lui mi sistema bene la vestaglia bianca in seta. «Ti ricordo che tra un'ora dobbiamo partire per andare a Los Angeles.»
«Mmm vero...»
Ogni anno, per le vacanze di Natale, torniamo a Los Angeles, per stare insieme ai nostri parenti che purtroppo non abitano qui vicino, a New York.
Mi piacerebbe moltissimo vedere dal vivo ogni giorno le mie cugine, parlare con loro e non su FaceTime, o per messaggio, come facciamo ogni sera.
Ed è proprio per questo che amo il ringraziamento, perché ci permette di riunirci tutti, di tenerci aggiornati sulle nostre vite, ultimamente molto frenetiche, di parlare.
E soprattutto di darci consigli.
Cosa di cui ho estremamente bisogno, nell'ultimo periodo.
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DARKNESS INSIDE
Romance«In tutte le oscurità c'è uno spiraglio di luce, il problema è individuarlo. Non tutta l'oscurità, è buia come sembra.» Quando la loro scuola viene distrutta dalle fiamme, un gruppo chiamato Dark Serpents, composto da sei membri e considerato il più...
