«In tutte le oscurità c'è uno spiraglio di luce, il problema è individuarlo. Non tutta l'oscurità, è buia come sembra.»
Quando la loro scuola viene distrutta dalle fiamme, un gruppo chiamato Dark Serpents, composto da sei membri e considerato il più...
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POV VIOLET
«Non mi servono delle guardie del corpo» borbotto, guardandomi alle spalle.
Noah e Jace mi seguono da quando sono uscita di casa, e non fanno altro che starmi appresso.
Ho deciso di uscire per fare delle compere, e soprattutto per trovare un vestito nuovo da utilizzare stasera in discoteca.
Amy e le ragazze vogliono andarci, passare del tempo tutte insieme, compresi i ragazzi. Per cui ne ho approfittato.
Ma tutto speravo, fuorché ritrovarmi fuori casa Jace e Noah.
So persino guidare, per cui non mi servirebbe un accompagnatore, eppure mi sono trovata costretta a sedermi nei sedili posteriori perché Noah non ne voleva sapere di scollarsi da quello del passeggero.
Oh, ma al ritorno guido io. Nessuno contesterà le mie parole, e se ci proveranno gliela farò vedere io.
Non dovrei sorprendermi che loro siano qui, però. È precisamente dal giorno che ci siamo conosciuti, ormai più di una settimana fa, che ogni volta che esco, che sia da sola oppure no, ci sono sempre loro.
«Secondo tua cugina si, ti servono. Quindi smettila di lamentarti.» ribatte Noah, camminando rigido.
A coprire il suo corpo ci sono una felpa bianca e dei pantaloni in jeans, mentre i suoi capelli sono scompigliati e le leggere occhiaie mi fanno intendere che non ha dormito molto stanotte.
Una strana sensazione mi invade, colpendomi il cuore.
Nonostante io non li conosca da tanto, ho sviluppato un sentimento di puro affetto nei loro confronti. Quindi mi preoccupo anche, qualche volta. Persino per Noah con cui non faccio altro che discutere.
Penso sia normale, abbiamo passato un sacco di tempo insieme ultimamente.
«E tu smettila di rompere le palle.» sbotto, arricciando il naso per il fastidio.
Dilata le narici e mi fulmina con lo sguardo, smettendo poi di guardarmi per scrutare l'ambiente circostante.
Non si è mai allontanato, nemmeno di un centimetro. Da quando siamo scesi dalla macchina la leggera lontananza da me è sempre stata di qualche passo.
Jace invece tende ad avvicinarsi per affiancarmi e parlare con me, invece che decidere di stare in completo silenzio come il suo migliore amico.