18 bis

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CHARLES

Gran Bretagna-Silverstone, 7 luglio 2024
La sveglia suona e mi trovo sdraiato a terra mentre stringo la maglia di Linda.
Mi alzi e strascicando i piedi mi dirigo verso il bagno.
Mi lavo il viso con la barba incolta.
Sono talmente distrutto che non trovo le forze e la voglia di prendermi cura di me stesso, e odio questa cosa, perché so che non è quello che vorrebbe Linda, lei vorrebbe che fossi forte per lei, ma non riesco, perché sono solo un coglione capace solo di autocommiserarsi e piangersi addosso.
Resto seduto sulla poltrona fissando il vuoto, il silenzio, la solitudine che mi circondano e mi fanno stare così male, per quasi un'ora.
Alle 8:00 scendo a fare colazione.
In sala incontro Pierre e Francisca, mi avvicino a loro.
“Buongiorno”
“Hey Charles, come va, stai meglio?”
“E Linda? Lei come sta? Sta meglio? Ma, dov'è?”
Alle domande di Francisca mi si stringe un nodo in gola.
“Linda, lei, ecco, è…lei è, in ospedale”
“O mio dio, cosa è successo, sta poco bene?”
“Lei sta molto male Francisca, e di conseguenza fa stare molto male anche me, perché lei insomma, lei è in coma”
“Che cosa!? Perché!?”
Francisca alza la testa di colpo.
“Ieri sera sono tornato dopo le prove libere e lo trovata incosciente sul pavimento del bagno, lei ha tentato di suicidarsi ingerendo una dose fuori misura di pastiglie e…e, e si è tagliata le braccia con una lametta”
Francisca fa cadere la tazza a terra, si alza e lentamente so avvicina a me.
Temo il peggio dalla sua espressione, ma si limita ad abbracciarmi.
“Perché, perché, perché, PERCHÉ!?”
Francisca inizia a tirarmi pugni sul petto piangendo.
Pierre le si avvicina e la tira a sé abbracciandola.
Il dolore dentro di me cresce sempre di più, e mi limito a correre fuori, salire in macchina e andarmene.
Arrivo al paddock in anticipo.
Entro in hospitality e vado a farmi un caffè.
Mi siedo su un divanetto, e mi blocco fissando il vuoto.
Qualcuno mi scrolla.
“Charles, Charles, tutto bene?”
Alzo lo sguardo, è Andrea.
Mi alzi, lo guardo in faccia, e lo abbraccio in lacrime.
“Charles, che ti prende”
“Linda, Linda ha tentato il suicidio e ora si trova in coma in ospedale, ed è tutta colpa mia, solo perché l'ho lasciata sola.”
“Charles no, no, non è assolutamente colpa tua, tu hai semplicemente fatto quello che ti ha chiesto, e va bene, perché in amore si tratta di rispettare il volere dell'altro, non hai fatto niente di sbagliato”
“E invece si, ho sbagliato tutto, dovevo chiedere a Francisca di andare a farle compagnia”
“Charles, il tuo problema è che ti incolpi troppo, comprendo il tuo dolore, ma devi smettere di piangerti addosso”
“Lo so, lo so, so che Linda non vorrebbe tutto questo, ma io sono solo un piagnucolone”
“E allora perché non ci provi, prova ad essere forte, dimostra a Linda di riuscire a migliorare, dimostralo a te stesso”
“Va bene, ci provo”
“Bene, ora andiamo fra un'ora hai l'ultima prova libera e dobbiamo finire gli allenamenti e devi parlare delle strategie”
Annuisco e mi asciugo le lacrime, determinato a dimostrare di essere forte.
A mezzogiorno e mezzo iniziano le free practice 3, ce la metto tutta, do il massimo e considerando la mia situazione un P6 non è malissimo ma non è nemmeno bene.
Rientro ai box, ancora con la tuta su, vado in hospitality, pranzo e inizio a fare dei piegamenti per alleviare lo stress, per sentirmi carico, perché finalmente sento di star dando la parte migliore di me, e mi sento meglio, ho ancora del lavoro da fare, ma sto iniziando a migliorare.
Alle tre e un quarto c'è il warm up, e mi sento veramente carico dopo questo, pronto a dare il meglio.
Alle quattro iniziano le qualifiche do il massimo, ma ad un tratto i ricordi mi assalgono, l'aborto, l'immagine di Linda sul pavimento del bagno.
Vado in crisi, la rabbia, la frustrazione il dolore.
Cerco di contenermi e continuare a dare il massimo, ma concludo con un amaro P11.
Sono amareggiato, la rabbia mescolata al dolore.
Fortunatamente a salvarmi c'è Andrea.
“Charles, Charles, mantieni la calma, respira, andrà tutto bene, respira con me, inspira, espira”
La presenza di Andrea mi calma.
“Grazie Andrea, senza di te non saprei che fare ora”
“Tranquillo, ah e, prima hai ricevuto una chiamata dall'ospedale, ho risposto io, Linda sta bene e si è svegliata, sembra non aver riportato danni cerebrali avendo risposto correttamente a tutte le domande, appena puoi devi raggiungerla per delle conferme su alcune cose.”
“Grazie a Dio, grazie Andrea ti adoro, sei il migliore.”
“Sì ma adesso vai, non perdere altro tempo”
In velocità mi cambio, e corro in ospedale, raggiungo la stanza in cui Linda riposa.
Resto immobile davanti la porta, non ho il coraggio di aprirla, ma la apro lo stesso.
Linda alza la testa dal piatto e mi osserva.
“Linda…”
Mi avvicino lentamente.
“Oh Linda, per fortuna stai bene”
Su quello entra il dottore.
“Oh bene, lei deve essere il compagno”
“Sì, si, sono io”
“Perfetto, Linda, riconosci questo ragazzo”
Annuisce.
“Sai chi è?”
“Sì, lui è il mio ragazzo”
“E sai come si chiama”
“Lui si chiama Charles”
Il dottore mi guarda e io annuisco.
“Ottimo, sai anche l'età di Charles”
“Sì, ha 26 anni, ne fa 27 a ottobre”
Annuisco
“Ok, e sai dove vive”
“Sì, lui vive a Monaco”
“Perfetto, allora è tutto regolare, ti terremo in osservazione in caso di complicanze, deve ancora smaltire completamente la dose di medicinali ingerita, in realtà è una fortuna che lei si viva e non abbia riscontrato danni gravi”
Detto questo il dottore esce.
“Linda, mi hai fatto prendere uno spavento”
Non dice niente.
“Ma l'importante è che stai bene”
Mi siedo sul bordo del letto e la abbraccio.
Vederla piena di tubi e aghi mi fa un certo che, ma sapere che sta bene, mi fa stare molto meglio.
“Sai, oggi, ho deciso di renderti fiera, e nonostante il dolore che provavo, ho dato tutto me stesso, dimostrando di essere forte, per migliorare ed essere veramente il tuo vincitore.”
“Ma tu sei già il mio campione, e io sono solo patetica, ne è la prova tutto questo”
“No, ma che dici, non sei affatto patetica, tu sei più forte di me, e quello che ti è successo è solo colpa mia, e ora voglio rimediare, per questo ti starò accanto, migliorerò e ti prometto che quando uscirai da qui, sarò un uomo migliore”
“Saremo migliori, ne usciremo insieme e miglioreremo insieme giorno dopo giorno”
Sorrido e le poggio una mano su una guancia.
“E ti prometto che ti farò conoscere mia madre e i miei fratelli e farai anche te ufficialmente parte della famiglia”
“Sarà un onore per me, ora vai a riposare, domani hai la gara, e tu sei il mio campione che dà sempre il meglio di sé. Vai”
Mi tira a sé e mi bacia, mi fa l'occhiolino e con un sorriso mi fa segno di andare a riposare.
Torno in albergo più sereno.
Salgo in ascensore e raggiungo il mio piano.
Uscendo incontro Pierre e Francisca.
“Hey ragazzi, ho una notiziona da darvi, Linda si è svegliata e sta meglio, se volete andare a trovarla sentitevi liberi di farlo”
“Ma è fantastico, sentito Francisca, ora puoi tranquillizzarti, domani sera dopo la gara andremo a trovarla”
“Grazie per tutto quello che fai per lei Charles, trattala da regina mi raccomando, sennò te la vedi con me.”
Deglutisco e annuisco.
Gioioso raggiungo la camera, mi lavo, indosso il pigiama e una felpa, si, fa freddo, diluvia e fa freddo.
Ordino la cena, e mangio guardando uno dei programmi preferiti di Linda.
Dopo cena mi stendo a letto stringendo ancora la maglietta di Linda e cullato dalle dolci note del profumo di cui la maglietta è impregnata prendo sonno.
Mi sveglio la mattina alle 8:00, mi sento carico e felice.
Mi vesto, finalmente un po’ di sole.
Scendo a fare colazione e verso le 9:00 mi reco al paddock.
Incontro Carlos.
“Hey Charles, stamattina ho parlato con Andrea per sapere cosa ti rendeva tanto triste, e ho sentito quello che è successo, della perdita che avete avuto, e di quello che è successo, per fortuna sta bene ora”
“Grazie per il supporto da parte di tutti voi, Linda sta bene, per fortuna non ha riportato danni cerebrali, dovrebbero dimetterla fra qualche giorno”
“Vuoi che nel frattempo mandi Rebecca a farle compagnia?”
“Sarebbe fantastico, prima ho telefonato Alexandra e l'ho mandata a tenerle compagnia, ma la presenza di Rebecca penso che la rallegri”
“Perfetto vado a chiamarla”
“Ottimo”
Saluto Carlos e mi avvio verso l’hospitality.
Incontro Vasseur.
“Charles dobbiamo parlare”
Mi porta nel suo ufficio.
“Sì tratta di Linda. So che state passando un brutto momento, ma anche il fatto che sia ricoverata, non giova alla sua situazione lavorativa. Se non si dedica correttamente al suo lavoro, sono costretto a licenziarla, e ho già provveduto a trovare un sostituto. Dille di darsi  una regolata, e dille che mi raggiunga a Maranello appena può, perché devo parlarle.”
“In poche parole stai dicendo che vuoi licenziarla”
“A malincuore devo dire si, e questa cosa mi dispiace molto, perché era molto portata in questo lavoro, ma da quando sono usciti tutti casini in fatto di relazioni e tradimenti con te e Carlos ha iniziato a lavorare male, e stavolta sono veramente costretto a prendere provvedimenti”
“Senti, io non ho intenzione di dirle che la vuoi licenziare, glielo dirai te alla prossima gara, non ho voglia di spezzarle il cuore un'altra volta. Per questa volta la parte del cattivo che le rovina la vita la fai te, io ho chiuso con questi discorsi”
“Quindi alla prossima gara ci sarà”
“Si”
“Perfetto, dalla prossima gara sarà in prova, un solo passo falso e la licenzio”
“Sappi che sta male, e che sarà difficoltoso lavorare per lei”
“Bene, allora chiederò a Silvia di aiutarla”
Osservo storto Vasseur e me ne vado.
Assisto alle gare di F3 e F2, rilascio qualche intervista per i canali televisivi.
Parlo anche con Mara Sangiorgio, che lavora per sky sport Italia.
“Bene, prima di lasciarvi vorrei salutare una persona molto importante per me, che sebbene ora stia poco bene e sia in ospedale spero che mi stia guardando.
La persona che mi aiuta e supporta, e sopporta, tutti i santi giorni.
Linda Rossi, io ti amo, e ti ringrazio di tutto quello che fai ogni giorno per me, e giuro che farò di tutto per migliorare e prendermi cura di te nel migliore dei modi come te hai fatto con me”
“Bene Linda, un grosso bacione e riprenditi presto”
Mara mi saluta con una mano e se ne va.
Dopo poco mi arriva un messaggio da Alexandra.
È una foto, un selfie di lei, Rebecca e Linda, e sotto un messaggio che dice:
“Grazie Charlie per essere entrato nella mia vita come un uragano, e nonostante tutto il caos me l'hai migliorata, e vederti così motivato a cambiare e migliorare, vederti guardare sempre in positivo, mi rende molto felice.
Solo la tua presenza mi rende la donna più felice del mondo.
Ora vai e “vinci” a modo tuo questa gara, e ricorda che io sarò sempre fiera di te”
Il messaggio di Linda mi commuove e rispondo con tre cuori rossi.
Indosso la tuta, con Andrea alleno i riflessi.
Finalmente alle 16:00 inizia la gara.
Il tempo è un po’ ballerino, fra sole e pioggia non capisco più niente.
Do tutto me stesso, e all'inizio riesco a recuperare salendo in settimo posto, ma dopo il pit stop per le gomme intermedie per prevenire la pioggia subisco una brusca discesa, finendo in sedicesimo posto.
Ormai sono spacciato, non ho opportunità.
È partita male, e finisce male.
Non vedo l'ora che finisca tutto questo.
Ma le parole di Linda mi tornano in mente, e mi aiutano a continuare ad andare avanti e verso gli ultimi giri recupero di qualche posto e termino in quattordicesimo posto.
Ritorno ai box, di fretta prendo il telefono e guardo i messaggi.

Alexandra

“Sei stato bravissimo Charlie, sei il mio campione, sei stato forte, non hai mollato, certo, non è il migliore dei risultati, ma io crederò sempre in te.
Fai i complimenti a Lando, Lewis e George da parte mia.
Ti amo, la tua Linda”

Questo messaggio mi tira su di morale.
Dopo la premiazione al podio aspetto per le interviste.
Infine vado in cerca dei tre piloti britannici e gli porgo le congratulazioni da parte mia e di Linda.
Lando mi domanda dell'assenza di Linda, ed incuriositi ascoltano anche Lewis e George.
Restano sconvolti dalla storia, e si mettono d'accordo per fargli una sorpresa.
Mi chiedono il telefono, e spariscono per alcuni minuti.
Ritornano dopo poco sorridendo, ridandomi il telefono.
“Senti, ci siamo permessi di frugare un po’ e abbiamo inviato una sorpresa per Linda al numero di Alexandra.”
“Speriamo non sia un problema, comunque l'idea è stata di Lando di frugare, io non c'entro niente” Dice George velocemente
“Non guardate me” Dice Lewis alzando le mani.
“Va bene ragazzi, apprezzo il vostro interesse e la vostra benevolenza, ma se permettete scappo, corro in ospedale da Linda”
“Ciaooo” Mi salutano tutti in coro.
Apro Whatsapp e guardo il video.
In poche parole la ringraziano di cuore dei complimenti, e le auguriamo buona guarigione, arricchendo il tutto di complimenti.
Arrivo in ospedale, e in camera trovo ancora Alexandra e Rebecca, e a loro si sono aggiunti Pierre e Francisca.
“Charlie”
“Chérie”
Mi avvicino e la bacio.
“Il dottore dice che se non riscontro complicanze mercoledì mi dimettono.”
“Ma è fantastico”
Il dottore entra in stanza.
“Non volevo interrompervi, ma necessito di parlare con il compagno di Linda.”
“Sono io”
Il dottore mi chiama fuori dalla stanza.
“Senta, non per allarmarla, ma so che è doloroso affrontare una perdita, specialmente di un figlio, maa, notando il comportamento suicIda della sua compagna, le suggerisco una terapia con uno psicologo che potrebbe prescrivere degli psicofarmaci”
“Oh”
“Si ecco, io la consiglio, poi se vede che sta bene e che non ne necessita, la scelta è vostra”
“Grazie dottore”
Mi congedo dal dottore e torno in stanza.
“Bene ragazzi, io vado, ho del lavoro da sbrigare. Chiamami se ha bisogno di me”
Alexandra lascia la stanza e al suo posto entra Carlos.
“Era da un po’ che non ti vedevo su un letto da ospedale, l'ultima volta eravamo in Canada”
“Se non ti dispiace mi rievochi brutti ricordi”
“Scusa”
Passiamo la serata insieme a fare compagnia a Linda, fino a quando non ci cacciano per la fine degli orari di visite.
Ritorno in albergo.
Mi lavo, mi vesto e ordino la cena.
Mangio da solo in camera, guardo la TV e come sempre prendo sonno abbracciato alla maglia di Linda.
Quanto amo il suo profumo, e sentirlo me la fa sentire più vicina e mi aiuta a dormire meglio.

Bene, queste due parti sono il capitolo 18 completo.
Fino alla prossima gara mi prenderò una pausa perché questo mese sono impegnata.
Vi prometto che se riesco pubblico qualcosa.
Nel frattempo spero vi piaccia la storia.
BACIOONEESS 💋 💋 💋

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