Quindi è così che muoio...
Trascinato sul fondo di un lago da uomini non morti e non vivi...
Quando siamo arrivati sia io che Kreacker avevamo capito che era un addio.
Siamo saliti sulla barchetta ormeggiata sulla spiaggia e abbiamo raggiunto il minuto isolotto al centro del lago.
Un lago piatto, oleoso e tetro.
Si trovava all'interno di un'enorme caverna.
Appena abbiamo attraccato io e il mio curioso amico abbiamo osservato l'alto vaso contenente dell'acqua e una conchiglia.
Sul fondo il riflesso sbiadito del medaglione dei serpeverde.
"Penso che dovremmo berla" aveva detto Kreacker dopo aver provato a tirarla fuori.
Con quella frase aveva fatto cadere il silenzio.
"La berrò io Kreacker, tu prenderai il medaglione e ci tirerai fuori da qui, intesi?"
Lui non era per niente d'accordo sul piano.
Ora capisco perché.
L'acqua era amara e più ne bevevo e più mi sembrava di inghiottire acido.
Avrei preferito qualsiasi altra cosa a quella.
Forse non qualsiasi.
Quando finalmente finii di bere non ero più nelle condizioni di reggermi in piedi.
Ho fatto quello che non avrei dovuto fare.
Ho implorato per l'acqua.
L'elfo aveva capito che qualcosa non andava ma non ha resisto a vedermi così.
È sempre stato lui, dopotutto, a medicarmi le ferite che mi causava mia madre. Forse mi ha sempre avuto a cuore. Forse pensava alla lunga vita della mia sporca casa.
Appena ha intinto la conchiglia nel lago quello ha iniziato a muoversi.
Mentre bevevo Kreacker scambiava i medaglioni, mettendone uno falso con un messaggio per Voldemort al suo interno.
È stato in quel momento che qualcosa mi ha preso un piede e ha iniziato a trascinarmi verso il lago.
Le mie urla hanno subito allarmato il vecchio elfo che in totale disperazione ora mi sta tenendo una mano mentre cerca di allontanare quei demoni.
Io ho male ovunque.
Mi stanno tirando verso il fondo, il lago ne è pieno e non si fermeranno finché non mi avranno con loro.
Sorrido al mio servitore mentre iniziano a mordermi ovunque.
Sento le loro unghie conficcarsi dentro la mia carne.
I capelli tirati all'indietro con una forza spaventosa.
È inutile continuare a lottare.
Saremmo venuti qui per niente se dovessimo morire entrambi.
"Padrone deve resistere!" Urla lui disperato.
Gli sorrido appena.
"Scappa! Porta il medaglione al sicuro!"
È questo quello che riesco ad urlargli prima di mollare la sua presa.
In pochi secondi non vedo più niente.
Sento solo l'acqua circondarmi e riempirmi i polmoni.
Le orecchie iniziano a fischiare mentre vengo trascinato verso il fondo.
Il dolore dei morsi inizia a farsi più tenue.
Forse perché ho perso gran parte del sangue.
Vorrei non fosse finita così.
Vorrei aver potuto salutare neglio Hannah, dirle che sarebbe andato tutto bene.
Vorrei aver potuto riabbracciare un'ultima volta mio fratello e i miei amici.
Sirius...
Perdonami...
Ti chiedo perdono...
Non ti avrei mai dovuto lasciare.
Sarei dovuto rimanere con te...
Forse però non sarei mai riuscito a stare al fianco della nostra Annie.
Chi lo avrebbe mai detto che sarei morto così...
Scusami fratello...
Spero tu possa perdonarmi...
Spero che tu non voglia odiami...
Chiudo gli occhi lasciandomi andare.
Non ho più ossigeno.
Sento solo freddo, forse è l'acqua gelida di gennaio.
Sento il mio corpo abbandonarmi.
Voglio pensare alla mia famiglia prima di morire.
Nessuno lo saprà forse ma muoio con il sorris
Con il sorriso di coloro che sanno di aver protetto la loro cosa più preziosa.
Addio Sirius... addio a tutti voi...
Forse, un giorno, ci rivedremo dall'altra parte.
.
.
.
CIAO A TUTTI
Mi dispiace aver fatto passare così tanto tempo ma sul telefono quest'app non funziona più e non mi sono mai ricordata di aver l'accesso anche dal pc.
Spero vi piacciano questi due capitoli.
Alla prossima
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La Gemella Potter
FanficJames Potter, padre del celebre Harry Potter non è figlio unico ma, anzi, ha una sorella gemella. Il suo nome è Hannah, Hannah Jean Potter. ... Seduta sotto l'ombra di un grande salice c'è una ragazzina dai capelli lunghi e bruni. Ad occhio sembra...
