...prometto.
Eros Knight
Alla villa, dopo il loro matrimonio.
<Quindi?> domandò Isabel, irrompendo nella stanza.
Mi tolsi la camicia intrisa del sangue di quegli scarti dell'umanità e la gettai sul pavimento. <Quindi, cosa?> chiesi, anche se sapevo molto bene a cosa si stesse riferendo.
<Lo sai benissimo. Cosa pensi di fare?> insistette, e proprio in quel momento anche Roman fece il suo ingresso.
<Avete lasciato Diamond da sola?>
<Si sta facendo una doccia, e non provare a cambiare discorso come fai sempre.> rispose, alzando il dito contro di me.
<Cosa credi che dovrei fare?> domandai, avanzando verso di lei.
<Non lo so... Mi basta sapere che non ti accadrà nulla.> disse con un filo di voce, abbassando il dito prima di avvicinarsi e stringermi le braccia. <Dimmi che hai un piano.> aggiunse con gli occhi dolci.
Annuii lentamente. <Ce l'ho. Ma non ti piacerà.> dissi con completa sincerità.
<Fidati di me e dimmelo.>
Circondai il suo viso con le mani. <Diamond è mia moglie, Isabel. Ed è incinta.> deglutii a vuoto, posando un leggero bacio sulla sua fronte. <Non posso.>
<Non puoi? Cosa intendi?> domandò con gli occhi lucidi, probabilmente prevedendo le mie parole.
<Mia madre è morta a causa della mia vita. Delle mie scelte. È morta perché mi sono lasciato trascinare nella mafia. Non posso rischiare di far succedere la stessa cosa a Diamond. Non riuscirei a sopportarlo. Non posso costringerla a vivere in mezzo al sangue. Né lei, né nostro figlio... o nostra figlia. Meritano una vita piena di luce, non un'esistenza immersa nell'oscurità. E questa luce non potranno mai averla se continuo a restare legato alla fazione.>
Lei scosse la testa. <No, lo sai molto bene che non puoi. Chi tradisce la fazione muore, è una regola inviolabile. Lo sai tu, come lo sanno tutti. È il giuramento, le leggi che governano la mafia da secoli. Se provassi a cambiarle, potrebbero ribellarsi. Soprattutto ora che l'Alpha è così debole.>
Annuii alle sue parole. <Lo so, e non ho alcuna intenzione di infrangere le leggi. Sarò fedele al mio giuramento, ma farò anche tutto il possibile per salvare la mia famiglia dalla distruzione.>
Una lacrima le scivolò lungo la guancia. <Non puoi... ti prego...> sussurrò con voce flebile.
<È il mio dovere.> mi avvicinai, prendendo le sue mani tra le mie, con un nodo in gola. <Non ho mai avuto un padre, ma c'è una ragione se ho sempre amato Emilien, pur senza averlo mai conosciuto: l'ho idealizzato. Ho costruito nella mia mente l'immagine del padre perfetto che avrei voluto avere, e quell'immagine non includeva la mafia.> le accarezzai le guance mentre uno strano calore si impossessava delle mie. <Non so se sarà un lui o una lei, ma so che avrà due donne straordinarie e intelligenti al proprio fianco. So che tu e Diamond lo crescerete, e lo farete diventare un uomo o una donna degno di essere chiamato tale.>
<No... ti imploro, Eros. Ascoltami, so di averti deluso molte volte, ma devi credermi: ti ho amato con tutta me stessa. Non voglio e non posso lasciarti andare. Non sono pronta. Posso accettare il tuo matrimonio, posso accettare di vedere tuo figlio e persino sacrificare me stessa per te, ma non chiedermi di lasciarti morire. Non posso.> la sua voce tremava mentre stringeva la mia mano, posandola sul suo cuore. <Lo senti? Se il tuo smette di battere, anche il mio lo farà. Non puoi chiedermelo. Non te lo permetto.> le lacrime continuarono a rigarle il volto senza sosta mentre i singhiozzi spezzavano le sue parole.
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The Promise 3
RomanceVolume 3 (sequel The Promise 2) "Maybe the heart doesn't know how to unlove." Diamond One scopre che l'uomo che ama l'ha fatta vivere per due interi anni in un'enorme bugia, così decide di allontanarsi da tutto, lasciandolo e ricominciando da capo. ...
