Mi sentivo confuso. Ormai vagavo da un'ora in giro per la città. Ad ogni semaforo rosso, ripensavo a lei, dietro di me. Mi sembrava di sentire ancora le sue mani stringermi i fianchi.
Aveva scelto lui. Non potevo crederci. Cosa avevo sbagliato?
Quelle sue ultime parole, mi frullavano in testa e non riuscivo a farle uscire.
Non ho bisogno di te.
Ma io si, Luna.
Ritornai a casa. Era vuota. Papà e la madre di Luna erano ancora a lavoro. Marta, aveva nuoto e lei probabilmente era ancora con lui. Sentii un dolore atroce al petto. Faceva male, troppo.
Salii le scale in fretta e andai in camera. Ma notai una porta aperta.
Luna si era dimenticata di chiudere la sua stanza, così decisi di entrare, per curiosità.
Quando fui dentro rimasi rapito da un quadro, era Guernica di Picasso, posizionato sopra la testiera del letto. Lo riconobbi, perché l'avevo studiato l'anno precedente. Non era proprio il quadro che mi sarei aspettato di trovare nella camera di una ragazza. Quelle figure mi inquietavano. Non erano uomini, ne animali. Forse però non importava cosa fossero, ma cosa provassero. La loro era chiaramente sofferenza, senza ombra di dubbio e Luna soffriva. Questo quadro ne era la prova.
Mi avvicinai alla finestra e nascosto in un angolo c'era un sacco da box. Questa no. Non ci credo. Non riuscivo proprio ad immaginarmela con i guantoni, saltellante sulle punte.
Sentii dei rumori provenire da fuori. Rimasi fermo per qualche secondo, pronto a scattare via dalla stanza immediatamente, se solo qualcuno avesse aperto la porta d'ingresso. Ogni singolo muscolo del mio corpo era teso. Pronto a scattare. Invece no. La porta rimase chiusa ed io rimasi nella stanza.
La parete dove era posizionata la scrivania era un unico collage di foto.
Non credevo fosse la persona da fotografare ogni cosa, anzi il contrario. Ma a quanto pare, non la conoscevo affatto.
Metà delle foto raffiguravano Luna con le amiche o con la piccola Marta.
Poi ne vidi una che stonava con le altre.
Raffigurava lei seduta sul cofano di una Golf, grigio metallizzato, ed al suo fianco un ragazzo o meglio così sembrava. Il viso sfumato da uno di quegli strani effetti di Photoshop, nei quali le persone non si riconoscono. Ma notai un particolare, che mi fece capire che quello non era un ragazzo, ma un uomo. In basso, a destra, la luce del sole rifletteva su un anello che portava l'uomo, una fede.
Sentii una fitta al cuore.
Come poteva stare con un uomo sposato?
Venni catapultato a dieci anni prima. Quando mio padre tradì mia madre, per una ventenne.
Avevo l'età di Marta. Era un giorno come gli altri, ma non per me. Il 17 aprile era il giorno del mio compleanno.
Per tutta la settimana precedente, non avevo fatto altro che pensare a come l'avrei festeggiato. La sala giochi in centro, piena di palloncini blu era già pronta. Gli inviti erano già
stati mandati e confermati da tutti i miei compagni di classe, tranne uno. Andrea Franceschini.
Tra di noi non c'era nessun tipo di rapporto, come del resto con la metà degli invitati, ma pensavo che sarebbe venuto al mio compleanno. In fin dei conti era un grande evento. Ma non ci fu, e forse fu meglio così.
Andrea fu l'unico a non assistere alla scenata di mia madre.
Mi sembra ancora di riuscire a sentire le sue urla, anche adesso che vive dall'altra parte del mondo.
L'amavo infinitamente. Eravamo totalmente identici, a partire dall'aspetto fisico, fino ad arrivare al carattere. Non era una madre qualunque, era la migliore. Ricordo l'odore forte della carta, che non la lasciava mai. Nella mente ho impressi a fuoco i venerdì pomeriggio, che dopo la scuola, passavo in ufficio con lei.
Eppure dopo quell'episodio, anche se aveva ragione, fuggì via e non la rividi mai più.
In tribunale non lottò per me, non fece nulla per avermi accanto. E io, troppo orgoglioso e stupido, non lottai per rimanere con l'unica persona che avessi mai amato.
Stavo per compiere lo stesso sbaglio?
Mi sentivo tradito. Tradito da Luna. Tradito dall'intero mondo. Non era la persona che mi ero immaginato. Immaginato, giusto. Non la conoscevo affatto, allora perché faceva così male?
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Ad ogni costo
RomanceLuna e' all'apparenza una brava ragazza come tante, con un carattere forte. Daniel sembra invece il solito ragazzaccio maleducato da tenere alla larga. Ma le cose non sono mai come appaiono. Due giovani sconosciuti costretti a convivere, una fami...
