Mi trovavo nella vecchia casa.
La casa in cui sono cresciuta, felice e contenta, con la mia famiglia. Sono in cucina, mi avvicino alla finestra e mi affaccio. Guardo giù. Il vuoto mi circonda. Un istante dopo fluttuo nell'aria, cado nel vuoto. Non ho paura, per niente. Sorrido. Il tempo passa, ma la fine non arriva mai. Il suolo sembra così lontano, irraggiungibile. Continuo a volare.
Sento un suono, una parola che si ripete.
Stupid.
Ritorno alla vita, alla realtà. Apro gli occhi e sento la suoneria del cellulare.
«Pronto?» risposi con la voce assonnata.
«Luna?» mi domanda la voce, dall'altra parte della cornetta. Ma chi cavolo è?
«Si?»
«Stavi dormendo?»
Quella voce. Quel tono familiare.
«Dan!» urlo.
«Dove sei?» mi domanda lui, come se fosse una domanda di vitale importanza.
Oltre alla sua voce, in sottofondo, sento la voce di un uomo.
«Lo so!» risponde Dan.
«Sai cosa?» gli domando incuriosita.
«Che ho diritto a una sola telefonata...» mi risponde a tono basso.
Scatto sul letto. Mi alzo e inizio a camminare nervosa. Il cervello gira in fretta. Mi blocco. Oddio! Non ci credo. Non è possibile!
«Ti hanno arrestato?» gli domando. Ma più che una domanda, risuona come un'accusa.
«Sei l'unica persona che potevo chiamare»
Il cuore mi si stritola.
«Oddio Dan, ma che hai fatto?» gli domando preoccupata.
«Signorina... questa non è una telefonata di cortesia!» esclamò un uomo, al posto di Dan.
«Si, ha ragione! Mi scusi, vengo subito»
L'uomo mi indica la stazione di polizia e poi chiude la conversazione. Rimango qualche secondo ad ascoltare la linea interrotta.
«Hey cosa è successo?» mi domanda Marco, da sotto le lenzuola.
Mi avvicino a lui e mi siedo sul letto.
«Devo andare da Dan!»
Osservo il suo viso, in cerca di qualche segno di sfiducia. Ma non ne trovo.
«Ok!» mi risponde fiducioso.
Marco... Marco... Ti ringrazio per tutto! Spero solo che un giorno capirai!
«Mi accompagni alla stazione di polizia?»
Durante il tragitto, non faccio altro che fissare l'orologio. Sono le tre di notte. Ma cosa avrà fatto? Sono preoccupata. Preoccupatissima. Marco me lo legge negli occhi.
«Hai bisogno di soldi?» mi domandò Marco.
«Perchè?» gli rispondo a occhi sbarrati.
«Ci sarà da pagare qualcosa per farlo uscire...»
Cosa? Bene, ci mancava anche questa! E chi ci aveva pensato?
«E' vero ma tu come fai a saperlo? mi nascondi qualcosa?» gli domandai scherzosa, alludendo a chissà quale episodio.
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Ad ogni costo
RomanceLuna e' all'apparenza una brava ragazza come tante, con un carattere forte. Daniel sembra invece il solito ragazzaccio maleducato da tenere alla larga. Ma le cose non sono mai come appaiono. Due giovani sconosciuti costretti a convivere, una fami...
