Lorenzo:
La Sala delle Necessità è immersa in un silenzio irreale. Le pareti di pietra sono illuminate soltanto dalla luce tremolante delle candele sospese nell'aria e il rumore dei passi riecheggia nel grande salone. Ognuno stringe la propria bacchetta con una forza diversa: c'è chi cerca di nascondere la paura, chi l'agitazione, chi la rabbia.
Io respiro lentamente, cercando di calmare il battito del cuore. Non posso credere che Mariaelena rischi la vita di tutti noi solo per...Draco; Da quando Silente è morto, ogni allenamento ha smesso di essere un semplice esercizio. Adesso ci stiamo preparando per una guerra; ed io, ho il compito di tenere tutti al sicuro, di addestrarli; Anche se l'unica persona di cui mi importi realmente, è lei.Ma non mi resta altra scelta; Devo farle capire che non è un gioco;
«In cerchio.» ordino.
Mariaelena:
'Vattene, sparisci, subito! Ordino a Draco; In un batter d'occhio, lui sparisce;
Fortunatamente è un grande mago; Io mi alzo di fretta, i capelli arruffati e le guance rosse, indizio di chi sta nascondendo qualcosa;
Nessuno osa contraddirlo. Da quando ha iniziato ad addestrarci, perfino gli studenti più testardi hanno imparato ad ascoltarlo. Lorenzo percorre lentamente il centro della sala con le mani dietro la schiena. I suoi occhi osservano ciascuno di noi con attenzione. Poi, si ferma dritto di fronte a me, mi scruta con sguardo severo, di rimprovero;
Forse sa di Draco?Il cuore inizia a battere piu' veloce.
«La magia non serve a nulla se il vostro cuore vacilla. Un mago non perde quando è meno potente. Perde quando lascia che sia la paura a guidarlo.Perde quando viene meno alle regole che gli sono state imposte »
Le sue parole rimangono sospese nell'aria.
«Maria Elena.»
Alzo lo sguardo.
«Vieni qui.»
Mi porto al centro della sala. Le gambe tremano, il cuore perde un battito e le mani incominciano a sudare. Sa di draco e vuole farmela pagare, lo so.
«Attaccami.» ordina mentre si sistema il ciuffo; Tutti lo guardano; Non è da lui svegliare nel cuore della notte gli studenti; Ma dice che è importante, che i mangiamorte potrebbero attaccarci da un momento all'altro.
Stringo la bacchetta.
«Sei sicuro?» farfuglio, mentre con lo sguardo provo a capire perchè è così arrabbiato
Lorenzo sorride appena; gli altri incominciano a parlare tra di loro.
«Se continui a farmi questa domanda, significa che non lo sei tu.»
Prendo un lungo respiro.
«Expelliarmus!»
Un lampo rosso attraversa la stanza.Lorenzo devia l'incantesimo con un semplice movimento del polso.
«Più veloce.»
Ci riprovo, ma non è facile; tutti mi osservano, Lorenzo è agitato visibilmente e molto nervoso.
«Stupeficium!»
Anche questa volta lo schiva con estrema facilità.
«Ancora.»
Inizio ad attaccare senza fermarmi. Incantesimo dopo incantesimo. Ogni volta lui riesce a respingermi con una calma quasi irritante.
«Ti fermi prima ancora di lanciare l'incantesimo.» dice avvicinandosi.
«È lì che il tuo avversario capisce cosa farai.»
Si ferma davanti a me. Mi prende delicatamente il polso.
«Rilassa la mano.»
Il suo tocco dura appena un istante.Poi si allontana e lancia un altro incantesimo;
Vengo sbalzata all'indietro e finisco contro il pavimento.
Un dolore mi attraversa la schiena.
«In piedi.»
Mi rialzo a fatica.Ma cosa gli è preso? E' impazzitto
«Di nuovo.»
Riprende ad attaccare. Con piu' ferocia
Questa volta gli incantesimi sono più veloci.
Più forti.Non mi lascia nemmeno il tempo di respirare.Schivo il primo.Il secondo mi sfiora la spalla.Il terzo mi colpisce il fianco.Cado di nuovo.Sento le mani tremare.Il chiacchericcio scompare e Perfino gli altri studenti iniziano a guardarsi preoccupati.
Lorenzo continua ad avanzare.
«In guerra nessuno avrà pietà di te. Se Lord Voldemort venisse di fronte a te pensi che potrebbe farsi ammaliare dai tuoi occhi....? '' dice mentre la voce diventa sempre piu' roca, mi fissa negli occhi e mi mette a disagio
«Alzati.» ordina.
Provo a farlo.Le gambe cedono.Lui punta di nuovo la bacchetta.
«Alzati ho detto!'' ringhia a denti stretti
«Basta.»
Una voce.Calma.Ma così gelida da far ammutolire tutti.Draco.
Si stacca lentamente dalla parete e si avvicina. Tutti si dividono per farlo passare; Ho gli occhi di tutti puntati addosso.Ogni passo è misurato.Ogni passo è una minaccia.Si ferma tra me e Lorenzo.
«L'allenamento è finito.» dice mentre afferra la bacchetta, con una calma che mi mette i brividi
«Spostati, Malfoy.»ribatte Lorenzo
«No.»
Lorenzo stringe la mascella; non l'ho mai visto così arrabbiato
«Non è una tua decisione.»
Draco abbassa appena lo sguardo verso di me.
Vede il sangue che mi cola dal labbro.
Le dita si chiudono attorno alla bacchetta.
Quando rialza gli occhi, non sembrano più i suoi.
«L'hai colpita tre volte quando era già a terra.»
Silenzio.
«Non la stavi addestrando.»
Un altro passo verso Lorenzo.
«Ti stavi vendicando. Ti stavi vendicando perché sai che prima ero vicino a lei. E questo ti manda in bestia''
Per un istante Lorenzo non risponde.Poi sorride.
«E tu come fai a saper distinguere le due cose?»
Draco non dice nulla.Lo guarda.
Poi pronuncia una frase che gela tutta la sala.
«Perché se avessi voluto farle del male... non sarebbe ancora in piedi.
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'Just a Boy'
Fanfiction'Prima d'ora nulla aveva davvero un senso. Fin quando non vidi i suoi occhi.' ❤️🔥 MariaElena ha 17 anni ed è una semplicissima studentessa al 4 anno di liceo classico. Da sempre crede che il mondo in cui vive non le appartenga del tutto. Uno stra...
