Non riuscivo a smettere di ridere. Era più forte di me, non mi era mai capitato prima. Certo, era la prima volta che mi bevevo tre shot di tequila pura. Mi ero sentita prima la gola e poi lo stomaco andare a fuoco, ma la gioia e la spensieratezza provate dopo compensavano anche quel senso di fastidio.
Salivo le scale del mio appartamento aggrappandomi alla ringhiera da un lato e a Kyle dall'altro. In un certo senso ero felice di aver dato retta al suo consiglio. Mi rendevo conto di essere una perfezionista. Sempre attenta ad ogni particolare, non mi lasciavo mai andare e verificavo in continuazione che ogni dettaglio fosse perfetto. Tutto doveva accadere secondo i piani, secondo quello che io credevo fosse meglio per me. Questa corazza che mi ero costruita mi aiutava, almeno in parte, a cancellare un'infanzia in cui non avevo mai fatto niente di giusto. É vero, ero testarda e sapevo tenere testa a Christabel e Robert, ma poi i sensi di colpa per non essere mai all'altezza bussavano alla mia porta e mi divoravano. Avere tutto sotto controllo, quindi, mi aiutava a far sì che si verificassero soltanto eventi precedentemente programmati. Essermi lasciata andare, quella sera, mi aveva aperto gli occhi. Vivendo attaccata a regole rigide che mi ero autoimposta, per esempio quella che prevedeva che mi prendessi cura di mia nonna prima che morisse anche quando la mia presenza non era necessaria, mi aveva reso più un'adulta che una ragazza della mia età. La nonna era sicuramente contenta della mia presenza, ma lo sarebbe stata di più se io avessi frequentato qualche amica o amico oltre a lei. Avevo sempre avuto soltanto lei.
Kyle mi portò nel mio appartamento ed io mi, letteralmente, lanciai sui cuscini adagiati sul divano. Lui scoppiò a ridere, chiudendosi la porta dietro le spalle con le chiavi che io stessa gli avevo dato. Ero piuttosto sicura che Mayra avrebbe dormito da Tyson, quella sera. Durante la festa, infatti, con quel poco senno che mi era rimasto l'avevo vista mentre pomiciava con lui. I loro corpi avvinghiati e le mani che li percorrevano su e giù non facevano che rendere evidente l'attrazione sessuale tra di loro. Ero abbastanza pronta a giurare che si fossero trovati una stanza in quella grande casa. E che poi l'avrebbero rifatto nel letto di Tyson. Maeve, invece, non era ancora tornata. Quando Kyle aveva deciso di portarmi a casa, lei era così intenta a ballare al centro della pista che era stato difficile ottenere la sua attenzione.
Si sedette al mio fianco. "Come stai?" mi domandò. Mi sorrideva dolcemente, accarezzandomi i capelli sparsi sui cuscini.
"Alla grande" risposi.
"Tra poco non la penserai più così, ma sono felice che tu ti sia sciolta stasera".
"Perché?" domandai curiosa.
"Lo vedrai" sghignazzò "e comunque, sei più bella quando ti lasci andare".
Deviai lo sguardo. Riflettevo sulle sue parole, ma non riuscivo a spiegarmele. Io stessa mi ero sentita meglio staccando un po' la spina, ma non avevo intenzione di rifarlo. Per lo meno, non presto.
"Dici sul serio?".
Mi portò una ciocca di capelli dietro l'orecchio. "Sul serio, Phoebe. Non fraintendere, sei sempre bella. Ma é come se tu abbia paura di vivere. E questo fa paura a me".
Lo guardai. Era così serio che l'idea che stesse mentendo non mi passò nemmeno per l'anticamera del cervello. Forse aveva capito tutto di me. Anche senza forse. O almeno, era arrivato al fulcro della mia esistenza. A ciò che mi aveva reso quella che ero.
Tutta l'allegria di poco prima era svanita. Una serie di risposte plausibili mi vennero in mente, ma nessuna sembrava quella giusta. "Non so semplicemente vivere come fanno gli altri" dissi, alla fine "agli occhi delle persone che dovrebbero essere importanti per me ho già sbagliato tanto e, anche se in fondo so di essere innocente e di non aver fatto nulla di male, non posso liberarmi del tutto dalle accuse".
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Inconsapevolmente
Storie d'amoreDall'Alabama alla California con il suo pick up blu. Phoebe sta scappando da una vita che non sentiva più sua, o che non era mai stata sua. Stockton é il luogo giusto per inseguire i suoi sogni, cancellando tutto ciò che é accaduto prima del trasfer...
