9 capitolo

10.6K 493 34
                                        

Arrivate a casa, io, Cassy e Chris abbiamo il fiatone.
Ognuno è andato a casa propria e gli ultimi siamo stati noi, dato che viviamo abbastanza lontani dalla scuola.

''Dio, sono tutta bagnata!" Impreca mia sorella toccandosi i vestiti fradici.
"Tranquilla, non sei l'unica." Le rispondo toccando i miei.
''Dai andiamo dentro, e facciamo piano o mamma e papà ci castrano!" Esclama sbuffando mentre impreca a bassa voce.
"Come si fa a castrare una femmina?" Chiede confuso ma allo stesso tempo divertito Chris.
"Non lo so e non t'interessa!" Esclamo lanciandogli un'occhiata, come risposta lui alza le mani in segno di approvazione.
Cassy si sta dirigendo verso la porta d'entrata di casa nostra e allora ne approfitto per ringraziare e scusarmi con Chris.

"Ehm...senti Chris!" Inizio un po' titubante a causa dell'imbarazzo che mi ha invasa dalla testa ai piedi.
"Si, dimmi!" Esclama lui girandosi a guardarmi visto che stava andando verso casa sua.
Ed è allora che mi perdo di nuovo nei suoi occhi e non riesco a dire o a fare qualcosa.

Non ho mai chiesto scusa in vita mia, o almeno, non con le parole...ma adesso?
Adesso mi ritrovo costretta a dirlo a una persona stronza ed egoista come lui...pff!
Come si fa?

Devi solo aprire quella maledetta bocca e parlare!

Facile a dirlo!!

Si, è facile se ti decidi a farlo senza perdere altro tempo.
Inoltre ti ricordo che gli devi delle scuse...perciò vai!

Hai perfettamente ragione...ora parlo!

"I-io....ehm..." inizio facendomi coraggio, ma sembro imbambolata.
"S-si...io v-volevo..." ridico ancora ma non so come continuare.

Dì solo "scusa" e basta, Dio santo!
Che cosa complicata...

Taci tu e fammi concentrare!

Come se ci volesse l'intelligenza divina per formulare una semplice parola!

A me serve...ora basta!

Lui mi guarda divertito e molto probabilmente sa benissimo che mi sta facendo sentire terribilmente in imbarazzo.
"Si, tu cosa?" Chiede con un sorrisino furbo sulle labbra.
"Ooh andiamo!" Impreco frustata alzando gli occhi al cielo a causa della stupida parlantina che non si decide a venir fuori.
"Andiamo dove, scusa?" Chiede confuso corrugando la fronte.
"Eeh? Cosa? Noo!
Non volevo dire quello, volevo solo...d-dirti che...s-si bhè, ecco..." balbetto impacciata al massimo.

Eeeh capperi però, devo solo formare una stramaledetta frase!!!
Non è difficile...

''Senti potresti sbrigarti? Fa piuttosto freddo e ti ricordo che siamo in mezzo alla strada alle 23:00 di notte bagnati fradici." Dice lui cercando di riscaldarsi sfregandosi le mani sulle braccia.

Ha perfettamente ragione!

Prendo un lungo respiro chiudendo gli occhi e mi schiarisco la voce, subito dopo inizio a parlare velocemente per evitare di avere interruzioni, -"Si, ok...bhè ecco io, volevo solo ringraziarti per oggi e anche per l'altro ieri, intendo per il fatto successo in palestra.
Ed inoltre volevo anche scusarmi con te per essere stata una stronza mestruata e per averti trattato male...e anche per averti quasi impedito di avere figli!
Sai, mi riferisco al fatto che io ti abbia dato due calci nella parte più sensibile del tuo corpo....e poi per cos'altro?
Ehm, ah si...e anch-..." Non finisco di dire la frase che lui mi tappa la bocca con la sua mano.

La mia faccia si contorce in un espressione corruciata e lo guardo confusa.
"Dovresti proprio vederti, sei buffissima!" Esclama scoppiando a ridere di botto.
Mi rabbuglio in viso e metto il broncio.

Cerco di fargli le mie scuse e lui si mette a ridere dicendomi che sono buffa.
Pff!

"Ahahahah, come sei tenera!" Esclama ancora ridendo e tirandomi per le guance come fanno le nonne ai nipotini.
Ma dico per chi mi hai presa?
Per un giocattolino?!
E smettila di farmi andare con la testa a destra e sinistra!

Si, non credi che per sentirti dovresti dirlo ad alta voce e non nella tua mente?!

Si, hai proprio ragione!
Grazie.

Ti stai ringraziando da sola, te ne rendi conto vero?

Si, benissimo. Ma sono agitata, compatiscimi un pochino.
Vorrei vedere te al mio posto!

Ma io già ci sono...cogliona!

Ooh è vero!
Oddio sto diventando pazza.
Ok, la smetto!

"Senti smettila di tirarmi per le guance come se fossi mia nonna! Sei inquietante." Dico scrollandomi le sue mani di dosso mentre lo allontano leggermente.
"Ahahah...ehm, si d'accordo scricciolo." Mi beffeggia trattenendosi dal ridere.

Eeh...aspetta cosa?!
Scricciolo?!
Credo di non aver capito bene.

"Scusa ripeti...come mi hai chiamata?" Chiedo incredula guardandolo leggermente scioccata.
"Scricciolo..." ripete semplicemente ed io lo guardo a bocca spalancata.
"Sei serio?" Gli chiedo ancora.
"Si, sono serissimo.
Sei tenera con quell'espressione corruciata in faccia e inoltre sei anche carina, tutta piccolina e indifesa." Dice tirandomi di nuovo per le guance sorridendo come un coglione.

Ma di che si fa questo qui?!

"Ooookeeey!" Dico abbastanza sotto pressione.
"Ahahaha dai, ci vediamo domani." Mi dice lasciandomi le guance e sorridendomi.
"Ehm, aspetta...hai capito quello che volevo dirti no?!" Chiedo sperando che abbia inteso le scuse che gli ho fatto poco fa.
"Si, ti dispiace per aver offeso i miei genitali, ma tranquilla piccola, si riprendono sempre in fretta." Dice facendomi l'occhiolino.
"Oddio, non m'interessa la salute dei tuoi genitali." Esclamo coprendomi la faccia con una mano, al che lui ride.
"Ahahahah...bhè è sempre meglio essere informati non credi?" Mi chiede ancora sorridendo.
"Su questo proprio no!" Dico rossa in viso.
Lui continua a ridere e con un, -"Buonanotte acidona...", si gira per andarsene verso casa.
"Buonanotte coglione!" Sussurro sorridendo come una cretina.
"Guarda che ci sento!" Mi fa notare lui.
"Ed io che pensavo avessi problemi con l'udito!" Lo prendo in giro al che sorride, poi apre la porta e  degnandomi di una sola occhiatina, se la richiude alle spalle.

Entro in casa e salendo piano le scale vado in camera mia.
Butto i vestiti fradici a lavare e dopo cerco di asciugarmi un po' i capelli con un'asciugamano dato che sono zuppi d'acqua...domani mi farò lo shampoo!
M'infilo il pigiama ed entro sotto le coperte al calduccio.

Poco dopo il mio sonno viene interrotto dal rumore della porta che si apre.
Mi giro per vedere chi è, e vedo Cassy in piedi davanti alla porta della mia stanza.
"Ehi, cosa succede?" Chiedo con la voce stanca, allora lei si avvicina al mio letto e mi mostra il suo cellulare.

Messaggio da un numero sconosciuto: "Oggi a scuola l'avete scampata per poco, ma la prossima volta ti assicuro che tu e quella stronza di tua sorella non la passerete liscia.
Vi conviene avere paura perché vi posso assicurare che da adesso in poi nessuna di voi si salverà, tanto meno quelle sfigate delle vostre amiche."

È tutto quello che leggo prima di perdermi fra i mille pensieri che frullano ripetutamente nella mia testa riempiendola di paranoie e di avvertimenti.

Subito dopo noto lo sguardo preoccupato di Cassy e deglutisco rumorosamente non sapendo che dire.
"Chi potrebbe essere?" Mi chiede poco dopo con voce leggermente tremolante.
"Non ne ho la più pallida idea." Rispondo scioccata mentre rielaboro ancora le parole di quel messaggio.
"Non ne ho davvero la più pallida idea." Sussurro in seguito perdendomi con lo sguardo nel vuoto.

Arrivi tu e mi salvi.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora