it should be my choice

1.5K 61 8
                                        

Jason's p.o.v.
Aprii gli occhi lentamente mentre sentivo un dolore atroce alla testa e un freddo tremendo, sospirai pesantemente ma poi corrugai la fronte sentendo odore di pancakes, mi alzai dal letto, andai in bagno e poi scesi di sotto mentre sentivo dei rumori provenienti dalla cucina, entrai dentro la stanza dove vidi Gomez che faceva da mangiare.
"Ti stavo per portare la colazione di sopra" disse senza nemmeno girarsi.
"Non ho fame" dissi semplicemente.
"Ma grazie" aggiunsi aprendo il frigorifero e prendere la bottiglia che conteneva le vitamine.
"Jason" mi richiamò e scossi la testa mentre ingoiavo una delle pasticche
"Sento come se potessi vomitare da un momento all'altro, se mangio lo faccio e fa schifo" spiegai rimettendo a posto le vitamine, lei sbuffò e spense il fornello.
"Pensavo fossi andata via" confessai sedendomi sopra il tavolo visto che non riuscivo a stare in piedi.
"Volevo aspettare che ti scendesse un po' la febbre" spiegò facendo spallucce e roteai gli occhi.
"È solo febbre" dissi e scosse la testa guardandomi severamente.
"Non è vero, sembri un cadavere, sei più pallido del solito, hai le mani gelide e sembri aver perso parecchio peso" osservò.
"Sono più pallido del solito perché sono stato dentro per giorni, ho le mami fredde perché sto morendo di freddo e sì, ho perso parecchio peso ma è stato perché volevo" spiegai mentre mi guardava severamente.
"Non guardarmi come se ti importasse, Gomez" roteai gli occhi e fece lo stesso mentre sbuffava.
"A me importa di te" mi corresse facendomi roteare gli occhi di nuovo.
"Non credevo che saremmo tornato a questo" scosse la testa in disaccordo.
"Non saremmo mai dovuto essere niente più di questo" la corressi e sospirò pesantemente distogliendo lo sguardo.
"Comunque, come avete fatto ad avvicinarvi tu e Toly?" Chiesi e sbuffò sonoramente guardandomi male.
"Lavoriamo nello stesso posto" rispose e alzai un sopracciglio guardandola scettico.
"Lui lavora solo per me"
"Non ti sopporto" sbuffò sonoramente e si girò di spalle facendo per andarsene.
"Era un bel piano, peccato che io sia il tipo di Anatoly e non te"
Si fermò di colpo, potei sentire l'ansia impossessarsi di lei e ciò mi fece ridere, si girò verso di me mentre guardava in basso.
"Non sono stupido e so quando menti" feci spallucce e lei sbuffò di nuovo.
"Che palle"
"Che credevi che avrei fatto? Dato di matto? Ucciso Anatoly solo perché stava con te?" Chiesi divertito e lei alzò lo sguardo dal pavimento e mi guardò negli occhi con gli occhi lucidi.
"No, volevo che ti importasse" mi corresse mentre una lacrima le rigava il volto e distolsi lo sguardo dai suoi occhi.
"Ascolta" cominciai ma non mi fece parlare, come al solito.
"NO, TU ASCOLTI ME!" Urlò disperatamente mentre si toglieva la lacrima dal volto.
"È DA UN ANNO CHE TI STO ACCANTO! SIAMO SOPRAVVISSUTI AL CARTELLO, TI SONO STATA ACCANTO DOPO CHE TI HANNO DIMESSO DALL'OSPEDALE, QUANDO SIAMO ANDATI IN CANADA E ANCHE QUI! CHE COSA HO AVUTO IN CAMBIO? UN GRANDISSIMO BASTARDO CHE CAMBIA UMORE OGNI CINQUE MINUTI E CHE NON SA COSA VUOLE, UNO CHE NON SA APPREZZARE LE COSE CHE GLI ALTRI FANNO PER LUI! MERITO MOLTO MEGLIO DI QUESTO!" Urlò mentre mi guardava negli occhi mentre le lacrime le rigavano il volto, distolsi lo sguardo mentre mi mordevo l'interno della guancia.
"È proprio per questo che ti ho lasciato andare, Gomez" dissi semplicemente prima di prendere un grosso respiro.
"Te lo avevo detto che non sarei mai stato quel tipo di ragazzo che si affeziona a nessuno, non sono Zayn, non sono quel tipo di persona che vorresti che io sia, non lo sarò mai" tornai a guardarla negli occhi e lei scosse la testa incredula.
"L'ultima volta che sono stato con una persona l'ho distrutta e so che finirei col distruggere anche te"
"Dovrebbe essere una mia scelta!" Disse acidamente mentre mi guardava con rabbia e odio.
"Dovrebbe" le diedi ragione e mi guardò sorpresa.
"Allora lascia che lo sia" mi supplicò e sospirai pesantemente.
"Sono troppo stanco per discutere e mi scoppia la testa per tenerti testa" la feci fare e lei rise scuotendo la testa incredula mentre sorrideva.
"Mangia" mi incoraggiò e corrugai quando tutto ad un tratto mi sentì debole e come se stessi girando.
"Jason?" Mi sentì chiamare quando sentì il mio corpo cadere a terra, riuscivo a sentirla e a vederla eppure non riuscivo a risponderle.
"O mio Dio, Jason!" Mi chiamò terrorizzata mentre afferrava il mio volto con le mani, poi non so cosa successe esattamente.

Selena's p.o.v.
Ero nella stanza d'attesa mentre camminavo su e giù mordendomi le unghie della mano destra per via dell'ansia. 
Sembrava stare bene ora, i dottori lo stavano visitando da un paio d'ore, dicevano che era stabile per ora.
Tutto ciò che avevo in testa era la sua immagine mentre cadeva a terra, i suoi occhi marroni che andavano verso l'alto e il suo corpo tremare.
Chiusi gli occhi forte e scossi la testa per scacciare via quelle immagini, presi velocemente la bottiglia in mano per poi bere un sorso d'acqua.
Mi girai verso la direzione dei passi, vidi un ragazzo con i capelli cortissimi e i vari tatuaggi sul collo, era inutile dire che era cambiato parecchio perché lo era, proprio come ero cambiata io.
Corsi verso di lui per poi stringerlo forte a me, lui sospirò pesantemente prima di accarezzare i miei capelli marroni che tenevo sciolti sulle spalle.
"Andrà tutto bene" mi rassicurò e lo guardai scetticamente.
"Signorina Gomez?" Il dottore mi chiamò e vidi alcune persone girarsi verso di me e guardarmi come se mi conoscessero.
"Potere venire" ci disse e noi lo seguiommo dentro la stanza, lo vedemmo seduto mentre indossava la maglietta dell'ospedale e guardava in basso le sue mani.
"Il signorino ha un trauma cranico non curato che è peggiorato con il tempo, probabilmente ultimamente è stato un periodo di stress psichico e fisico, ciò ha fatto impazzire i neuroni e ha scaturito la crisi epilettica" spiegò e distolsi lo sguardo sospirando pesantemente, era tutta colpa di quella bastarda, era sempre colpa di quella bastarda.
"Si può fare qualcosa per curarlo?" Chiese Zayn senza mai distogliere lo sguardo dal fratello anche se stava parlando con il medico.
"Non esattamente, ormai il danno è permanente ma deve evitare di peggiorarlo. Deve evitare lo stress psichico o fisico il più possibile, non deve faticare, deve mantenere una dieta equilibrata ma comunque ottenere un po' di peso, è sotto il peso della media per la sua età e altezza. Stare idratati e rilassati aiuta, in ogni caso deve fare delle visite periodiche e portarelo qui in caso abbia un'altra crisi" rispose alla domanda di Zayn mentre i miei occhi diventarono lucidi, Zayn sospirò pesantemente, ringraziò e salutò il medico prima di guardare malissimo il fratello dopo che il medico uscì.
"Strano che i tuoi neuroni esistono, avevo perso le speranze" disse acidamente Zayn e lo fulminai con lo sguardo mentre Jason sbuffava.
"Jason sono serio, avresti potuto evitare tutto questo"  tornò ad essere serio e diedi ragione a Zayn.
"Sto bene" sbuffò sonoramente roteando gli occhi e lo guardai malissimo.
"Lo hai detto per un anno e non era così, questa ne è la prova" dissi acidamente.
"Woah, è solo un trauma cranico, non è che stia per morire, starò bene" sbuffò di nuovo mentre si toglieva l'ago della flebo.
"Dove cavolo pensi di andare?" Chiese Zayn
"Via, ti ricordo che sto evitando il cartello Messicano, non posso stare qui" rispose e Zayn roteò gli occhi.
"Sì, a proposito del cartello, vi stanno addosso" ci informò e lo guardai incredula.
"Uccidiamo Ketusha e la finiamo" disse Jason come se nulla fosse.
"È comunque il padre di Ronnie" gli ricordai.
"E?" Chiese Zayn mentre io li guardavo incredula.
"Esattamente, ottima domanda" jason diede ragione al fratello minore mentre si toglieva la maglietta dell'ospedale e indossare la sua felpa blu
"È tutto così dannatamente familiare" vidi Jason corrugare la fronte e feci lo stesso ma poi mi accorsi che aveva ragione.
"Aspetta, non ho mai detto al medico che il mio cognome era Gomez"
Vidi entrambi girarsi verso di me e sospirare pesantemente.
"Merda"
"È uno di loro"

Spazio mio
Hey, questo capitolo fa cagare ma l'ho scritto in fretta solo per aggiornare, non so se continuerò questa storia, insomma, sembra Justin e Hailey siano fidanzati ufficialmente ed ad essere sincera l'idea mi fa vomitare, sono stati insieme per un mese wtf, va beh, sti cazzi. In ogni caso boh, non mi sembra il caso di aggiornare più o forse lo farò meno spesso.

Non dureranno a lungo, fidanzamento o no lol.

B I Z Z L EDove le storie prendono vita. Scoprilo ora