Camminavo freneticamente davanti alla porta di casa mentre aspettavo, vidi una moto fermarsi davanti alla casa e una persona vestita di nero e con il casco che copriva il suo volto, scese dalla moto mentre io impugnavo la mitragliatrice, si tolse il casco e sospirai sollevata quando lo vidi per poi correre verso di lui e abbracciarlo, ne fu sorpreso da quel gesto ma ricambiò l'abbraccio.
"Mi dispiace tanto"
"E se non riuscissimo a trovare Jason in tempo?" Chiesi velocemente e lui sospirò afferrando il mio volto con le sue mani.
"Se pensi in modo negativo accadranno cose negative" mi guardò negli occhi e annui lentamente per poi entrare dentro, chiusi la porta a chiave e andammo di sotto dove c'era quello che un tempo era mio fratello.
"Wow hai chiamato il tuo ex, mi chiedevo quanto ci avresti messo" rise mentre mi guardava divertito.
"Perché la aiuti? È andata a letto con tuo fratello" disse con odio e Zayn roteò gli occhi sbuffando sonoramente.
"Io faccio le domande e tu rispondi" si avvicinò a lui con passo lento ma sicuro e Joaquin lo guardò con un sopracciglio alzato.
"No, seriamente, non sei geloso?"
"Non è la mia ragazza, può andare con chi lei voglia stare, compreso mio fratello" rispose alla domanda di mio fratello e si girò verso di me guardandomi negli occhi.
"Vai di sopra Gomez e cerca di parlare con lei, saprà se è vivo oppure no" mi disse e annui capendo cosa volesse dire. Guardai per un ultima volta mio fratello e andai di sopra, chiusi gli occhi facendo dei grossi respiri, infondo il ragazzo a cui avevo sparato era comunque mio fratello.
Presi le chiavi della macchina e cominciai a guidare verso il luogo d'incontro segreto che io e Ronnie avevamo deciso, no, non era un posto sperduto o un rifugio nel bosco, era solo la biblioteca, avevamo deciso di lasciare biglietti in un libro, così che nessuno ci avrebbe visto insieme.
Parcheggiai la macchina davanti alla biblioteca e pagai il parcheggio prima di mettere lo scontrino sul parabrezza dell'auto. Entrai dentro, mi guardai in intorno e poi feci finta di guardare i vari libri prima di prendere quello che mi interessava, lo presi e andai a sedermi, trovai il biglietto piegato e lo presi, presi un grosso respiro per infondermi coraggio e lo aprii.
-non ho scoperto molto, non mi hanno detto dove si trova, domani parlerò con il capo, vuole assicurarsi personalmente che si può ancora fidare di me ma sono sicura di una cosa, è vivo, ho sentito parlare alcuni torturatori, dicono che non parla. Ho il terrore che diranno a me di torturarlo, sono la migliore, non voglio fargli del male ma dovrò farlo o mi uccideranno. Non rispondere a questo messaggio, potrebbero venire a controllare-
Strappai il foglio prima di prendere i resti fuori e bruciarli, sospirai pesantemente, almeno c'era la probabilità che era ancora vivo.
Tornai a guidare mentre la mia mente vagava, pensavo alle possibili torture che gli avevano inferto e quanto fosse forte per essere sopravvissuto fino ad allora ma quello non mi sorprendeva, infondo si sapeva che era forte, almeno fisicamente.
Arrivai davanti al cottage, entrai dentro e proprio in quel momento vidi Zayn tornare su dalla cantina, lui guardava me, io guardavo le sue nocche spaccate.
"Ha un dente pieno di cianuro, è inutile, se dovessi colpirlo troppo forte si può rompere" mi informò e sgranai gli occhi incredula ma poi scrollai le spalle.
"Puoi sempre mutilarlo" proposi e mi guardò male mentre sospirava.
"È tuo fratello" mi ricordò e distolsi lo sguardo dai suoi occhi.
"Sì, ed è uno di quelli che sta aiutando a torture tuo fratello" gli ricordai a mia volta e lui annuì consapevolmente
"Non farò del male a tuo fratello per riavere il mio"
"Zayn" lo richiamai e scosse la testa.
"Selena, sei arrabbiata, e fidati, lo sono anche io, se non fosse tuo fratello e fosse inutile come lo è, lo avrei già ucciso ma in ogni caso non avremmo risolto nulla"
"Non sopporto l'idea che sia chi sa dove mentre soffre come un cane" i miei occhi diventarono lucidi e vidi anche i suoi diventarlo.
"Lo troveremo, ok? Jason è Jason, lui... lui è uno che non molla" cercò di convincermi ma si capiva che stava cercando di convincere anche sé stesso.
"Ronnie dice che è vivo, non sa dove sia ma loro vogliono che sia lia a torturarlo"
"Meglio così, ci andrà piano con lui" sospirò sollevato e corrugai la fronte perplessa.
"È brava in questo, sa come far sanguinare senza far provare dolore, ci sono parti del corpo che sopportono il dolore meglio di altre" spiegò e sospirai come lui.
"Io vado a prendere qualcosa da mangiare e chiederò in giro, qualcuno avrà visto qualcosa" mi informò e annui soltanto, caddi a peso morto sul divano mentre le lacrime mi rigavano il volto, appena sentii la moto allontanarsi tirai un urlo di disperazione, mi alzai in piedi e colpii più volte il divano, poi le forze cominciarono ad abbandonare il mio corpo, afferrai la sua felpa che avevo preso in macchina, la strinsi forte tra le mie braccia mentre mi ranicchiavo sul divano.
"Io ti troverò"
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B I Z Z L E
Fanfiction"Lo chiamano Bizzle" "chi?" Chiesi confusa mentre loro mi guardavano increduli. "Jason McCann" rispose Zayn e mi girai verso di lui mentre corrugavo la fronte. "Verrà a scuola qui?" Chiesi alzandomi in piedi e lui annuì. "Non ci posso credere, non p...
