capitolo 26

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P.O.V Ermal
Corro in bagno e mi tolgo il pigiama ed entro nella vasca. Apro l'acqua e bagno il mio corpo.
Chissà dove mi vuole portare papà? Forse mi vuole portare da Babbo Natale? Anche se non so cosa chiedergli, uhm, magari ci penso.
Prendo il balsamo alla menta e lo appoggio sul petto.
"Uh è caduto!" Rido e cerco di prenderlo però mi scivola. Porto un po di schiuma bianca sulle mie gambe.
"Ermal", apre la porta il mio papo.
"Si?"
"I tuoi vestiti sono sopra al letto".
"Ok", presi il getto d'acqua, lo aprii e poi mi tolsi il sapone e andai in camera mia.
"O mio Dio!" Porto le mie mani tra i miei capelli. C'è acqua ovunque.
"ERMAL!" Corro in camera sua pronto a fargli vedere  cosa ha combinato, apro la porta e mi fermo a  guardarlo, si sistema gli ultimi bottoni della camicia gialla a strisce nere, sembra un ometto grande, mi avvicino a lui e appoggio le mani sulle sue spalle.
"Ti piaccio papone?"
"Sei bellissimo".
"Grazie, cosa volevi dirmi?"
"Eh? No niente", tocco la sua camicia, lui appoggia la sua mano sul mio dito.
Ermal mi sorride e mi abbraccia.
"Papà ma tu non mi abbandonerai mai?"
"Certo che no, perchè?" Lui non mi risponde, mi passa solo una mano tra i capelli.
"Vabbè, amore io vado a farmi una doccia, tu prendimi i vestiti".
"Va bene". Vado in camera e apro il suo grande armadio.
"Uhm..." prendo un maglione rosso.
"No, poi rende il mio papà ciccione". Presi una camicia blu notte con tessuto liscio.
"Questa è perfetta", sorrido e vedo i suoi pantaloni.
"Questi qua". Lascio i vestiti sul letto.
Mi siedo sul divano e prendo il mio telefono, apro un gioco e inizio a giocarci.
"Ermal mettiti il giubbotto che dobbiamo andare".
"Dove andiamo?" Disse alzandosi dal divano e avvicinandosi ancora una volta a me.
"Non posso dirtelo", sorrido e aiuto a mettersi il giubbotto blu con le piume marroni.
Scendiamo le scale e lo porto dalla mia famiglia, oggi Ermal conoscerà nonna Marisa, nonno Franco e i miei due fratelli Filippo e Romina.
Suono al campanello, dopo qualche minuto mi apre mia madre.
"Amore mio", mi abbraccia, ah è vero, mi sono dimenticato di dirle che mi sono svegliato dal coma e non sono più all'ospedale.
"Ciao mamma", le sorrido.
"Ma chi è questo bel bambino?" Tocca la guancia di Ermal.
"Tuo nipote".
"Cosa? E quando tu e Paola l'avete messo al mondo?"
"Se mi fai entrare ti spiego alcune cose", Ermal mi prende la mano.
"Hai paura?"
"Un po". Lo prendo in braccio e gli lascio un bacio sulla guancia. Entriamo dentro e lascio in un angolino Ermal dicendogli di rimanere qua e di venire solo quando io l'avrei chiamato.
"Fratellone!" I miei fratelli mi abbracciano.
"Ciao papà", mi avvicino a lui e gli lascio un bacio sulla guancia.
"Ciao figliolo".
"Sono qui per dirvi una cosa importante".
"Vieni qua amore". Con passo lento sbuca Ermal.
"Vi presento Ermal, mio figlio".

Buonanotte❤

|| Mio figlio|| MetamoroDove le storie prendono vita. Scoprilo ora