capitolo 18

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Stavo facendo i compiti o almeno ci stavo provando. Sono cosi difficili. Tipo l'esercizio sei e molto difficile.
"Uffa!" Lascio il mio quaderno, mi alzo dalla sedia e prendo il telefono.
"Bizio!"
"Ciao piccolè".
"Finalmente mi hai risposto".
"Scusa piccolè e che ero moolto occupato".
"Davvero il tuo lavoro era più importante di me?"
"No piccolè, un tuo sorriso vale più di ogni cosa".
"Quando vieni a trovarmi?"
"Molto presto".
"Lo sai che noi domani andiamo a Rainbow Magicland, per festeggiare Halloween".
"Davvero? Allora ti divertirai"
"Si, mi puoi fare un favore?"
"Certo dimmi".
"Domani potresti venire a Rainbow Magicland?"
"Perchè?"
"Vorrei abbracciarti, mi manchi". Dico con gli occhi lucidi.
"Piccolè non piangere". Nella telefonata si sente una persona dire il nome: "Filippo".
"Ma tu non sei Fabrizio".
"Piccolè che cosa stai dicendo?"
"Se sei Fabrizio dimmi come si chiamano i miei due peluche preferiti!?"
"Allora si chiamano Buby e Cilli".
"Non è vero, si chiamano Gigi e Marika".
"E vabbè io sono anche grande di età, non posso ricordarmi di tutto".
"Passami Fabrizio!"
"Ma sono io oh, sono il tuo migliore amico".
"Non è vero!"
"Si invece".
"Passami Fabrizio! Adesso!"
"Non posso piccolo..."
"Perchè? Mi aveva detto che ci saremo sentiti tutti i giorni a qualsiasi ora, perchè adesso mi evita? Solo perchè sono un bambino e i bambini non vanno ascoltati".
"Non è vero piccolè".
"Non chiamarmi piccolè, solo Bizio può farlo".
"Lui non ti sta evitando e che non può risponderti".
"PERCHÈ!?" Urlo e mi tolgo delle lacrime.
"Piccolo e difficile da spiegare".
"DIMMELO!"
"Va bene".
"Fabrizio era arrivato a Roma e un ragazzo l'ha investito".
"C-cosa?"
"Piccolo tu sai cos'è un coma?"
"No..."
"E quando una persona dorme senza mai svegliarsi".
"Ed è quello che sta facendo Fabrizio".
"Si sveglierà?"
"Non lo so".
"Ma tu chi sei?"
"Sono il fratellino di Fabrizio".
"Com'è Fabrizio?"
"Una persona dal cuore d'oro".
"Ok, a-adesso devo andare".
"Ciao piccolo".
"Ciao..." prendo la mia zebra e la abbraccio, devo fare qualcosa per incontrare Fabrizio, ma cosa posso fare?
Mi alzo dal letto e finisco i compiti.

[]La mattina seguente[]

Sabrina mi sveglia e mi scompiglia i capelli.
"Tieni", mi passa dei vestiti.
"Oggi ti vestirai da vampiro".
"Sii!" Mi alzo dal letto e vado in bagno, mi cambio e vado a fare colazione.
"Ciao Ermal!"
"Ciao Camy", mi alzo dalla sedia e la abbraccio.
"Da cosa ti sei vestita?"
"Da scheletro".
"Dov'è Marco?"
"Eccomi!" Ride e corre da noi.
"Come sei bello".
"Grazie, ma da cosa sei vestito?"
"Da fantasma".
"Bimbi, venite a prendere posto sul pullman".
"Arriviamo", ci prendiamo la mano e saliamo sul pullman nero con dei mostri disegnati.
La maestra ci lascia dei cesti con una zucca disegnata.

P.O.V Ermal
Correvo felice e spensierato, cercavo i miei amici, abbiamo deciso di giocare a nascondino. Mi fermo per prendere fiato, sento la risata di Camilla.
"So che sei qui, esci fuori".
Si sentono di nuovo delle risate, mi avvicino e...
"Ti ho trovato!"
"Aaaahhh!"
"Ah no scusami, pensavo fossi il mio fratellino".
"Mi hai fatto spaventare".
"Facciamo cosi, per farmi perdonare ti do una caramella alla fragola".
"Ok". Prendo la caramella e la metto nel secchiello.
"Ciao", la saluto e vado da i miei amici.
"Bimbi vi siete divertiti?"
"Si maestra".
"Bene, ora vi darò le chiavi della vostra stanza mi raccomando fate i bravi".
"Ermal tu dormi con me".
"Ok". Entriamo in camera, io mi siedo sul letto e inizio a mangiare alcune caramelle e cioccolatini.
"Mangione".
"Dai adesso basta, sennò ti viene mal di pancia".
"L'ultima", dico aprendo una caramella.
"Ok".
Ermal si mangia la caramella e dopo averla ingoiata inizia a sentirsi male. La maestra lo porta in ospedale.

|| Mio figlio|| MetamoroDove le storie prendono vita. Scoprilo ora