Io e mio padre entriamo in un negozio di giocattoli e presi dalla tasca la letterina di Babbo Natale che Ermal aveva scritto. Stavo per aprirla ma mio padre mi fermò.
"Dimmi".
"Apposta di leggere quello che Ermal chiede a Babbo Natale perchè non glielo compri tu?"
"Ok, ma cosa potrei comprargli?"
"Quando tu eri piccolo volevi dei trenini".
"Ok". Mi recai verso quel reparto e iniziai a guardare cosa prendergli, c'erano cosi tanti giocattoli che non sapevo quale prendergli. Uhm e se guardo cosa vuole Ermal? Pensai mai poi dissi di no, ormai conoscevo mio figlio e so alla perfezione cosa può piacergli o no.
"Questo è perfetto", presi il regalo e cercai mio padre.
"Papà?"
"Dimmi".
"Andiamo?"
"Si". Arriviamo alla cassa, pago e torniamo a casa.
"Papà dove lo nascondo?"
"Ehm, mettilo qui". Indica uno sgabuzzino.
"Qui?"
"Si". Entriamo e vedo il mio bambino guardare i cartoni seduto sul morbido divano bianco coperto da una coperta blu. Nel mentre che guarda l'episodio si mangia qualcosa.
"Papone ti metti qua?" Tocca la parte del divano.
"Si", non mi lascia nemmeno il tempo di sedermi che le sue braccia finisco attorno alla mia vita.
"Siete proprio belli insieme". Sorride mia sorella.
"Come l'hai conosciuto?" Chiese mio fratello.
"Sono andato a Milano in un orfanotrofio e li ho conosciuto Ermal".
"Ti assomiglia", disse mio padre.
"Davvero?"
"Si, dovevi sentirlo prima, parlava solo di te".
"Davvero amore?" Lo guardo.
"Sisi". Gli lascia un bacio fra i suoi ricci indomabili.
"Ermal cosa hai chiesto a Babbo Natale?"
"Non posso dirtelo".
"E perchè?"
"Sennò poi Babbo Natale non porta il regalo".
"Ok".
"Beh, mettete la tavola che si mangia".
Io e mio fratello ci occupiamo della tovaglia, dopo aver litigato decidiamo di mettere una rossa con dei fiori bianchi disegnati. Mia sorella si occupa di portare le posate invece mio padre parla con Ermal e io li osservo.
"Amore di mamma".
"Dimmi".
"Porta i piatti".
"Va bene".
Dopo aver cenato, andammo tutti quanti a dormire solo che all'una mi sveglia e senza sveglia Ermal, che tutto il suo corpo era sul mio petto, mi alzai.
"Papà dove vai?"
"Vado al bagno".
"Posso venire con te? Cosi vedo Babbo Natale".
"No, sennò poi non ti porta il regalo".
"E come fa a metterci in un pacco regalo?"
"Eh?"
"A Babbo Natale gli ho chiesto se potevamo dormire insieme".
"Davvero? Non vuoi dormire nel mio letto matrimoniale, guarda che stai più comodo".
"No, non sto comodo, il letto è troppo freddo e duro e non mi piace il fatto che non ci sia niente al mio fianco, tu invece, sei morbido e caldo e un tuo abbraccio era quello che desideravo".
"Ti voglio un sacco di bene".
"Sapessi io".
"Buonanotte amore", lo copro e gli lascio un bacio sulla fronte. Lui allunga le labbra.
"Cosa stai facendo?"
"Qui, bacio qui" indica le labbra, mi avvicino e gli lascio un leggero bacio.
"Oh che bel bacio, li voglio più spesso".
"Va bene, adesso dormi, che sennò svegliamo tutti".
"Ok, notte papo".
"Notte amore".
"Fai bei sogni", chiude gli occhi e io vado a prendergli il regalo e lo metto sotto l'albero e torno da lui.
"Spero ti piaccia". Chiudo gli occhi e torno a dormire.
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|| Mio figlio|| Metamoro
Fanfiction"Sempre sarai nella tasca destra in alto In un passo stanco dentro un salto in alto Che mette i brividi".
