Volevo solo proteggerti.
Le sue parole mi rimbombavano come un forte martello pneumatico nella testa. Così tanto in quelle poche parole. E non so se fu il modo in cui le pronunciò o cosa effettivamente mi disse, che fece battere il mio cuore ad una velocità assurda, impensabile. Sentivo un battito costante in ogni parte del corpo, e mi mandò in bestia sapere che potesse provocarmi certe reazioni così facilmente.
Mi costrinsi a non lasciar correre i pensieri alle sue labbra su di me, a come mi aveva resa vulnerabile solo con il suo tocco. Se si fosse spinto oltre sarebbe stata la fine. Ma non successe.La prossima settimana è programmata un'intervista dove dovrò ufficializzare tutto. I manager vogliono almeno un'altra nostra uscita durante la settimana.
Mi sentii vergognosamente entusiasta all'idea di rivederlo; sapere che, anche se obbligato, sarebbe uscito con me.
Ci pensò il cellulare a svegliarmi dai recenti ricordi. Con l'eleganza di un coccodrillo ad una lezione di danza classica, scavalcai il divano e raggiunsi il tavolino da tè, dove acchiappai il catorcio di cellulare che possedevo.
"Si?"
"Annabeth, sono Kelly!"
"Oh ciao, che piacere risentiriti!"
"Lo è anche per me. Allora, tutto okay? Che mi racconti?"
Ci pensai su ma non trovai nulla di particolarmente interessante da dirle, e no, non le avrei mai raccontato di cosa era successo tra me è Harry il giorno prima.
"Nulla di nuovo, tu invece?"
Ancora non capivo il senso della sua telefonata, ma comunque mi rese felice.
"Ho un'iniziativa da proporti. Anzi, più che una proposta sarà un obbligo."
Sospirai rumorosamente in attesa della bomba che a poco avrebbe buttato.
"Stasera c'è l'inaugurazione di una nuova discoteca e dobbiamo andarci. È un ordine. Non ti permetterei di dire di no anche perché è riservata esclusivamente a celebrità e amici. Non puoi farti scappare questa occasione."
Celebrità? Discoteca?
«Wow Kelly. Me la butti così su due piedi, e poi è stasera! Cioè me lo dici a distanza di circa quattro ore. E poi tra tutti vip non so se mi sentirei a mio agio..." Cercai si sviare. Avevo programmato di andare a dormire presto dopo aver mangiato dell'ottimo cibo spazzatura. Non avevo proprio voglia di imbucarmi in una discoteca.
«Troppo tardi tesoro. Sei già in lista. Naturalmente puoi invitare chi vuoi, basta che mi comunichi i nomi."
Alla fine, dopo tante richieste, dovetti arrendermi e accettare. Inviai un messaggio a Kenneth per chiedergli di venire insieme a me, era da tanto che non lo vedevo.
Mi rispose immediatamente che per lui non c'erano problemi e dopo poco ricevetti la conferma di Ella, Tyler e di Esther, una delle mie poche amiche di Londra.***
Non ho idea di quale santo mi permise di prepararmi in un paio d'ore scarse, durante le quali dovevo fare doccia, make-up e scegliere cosa indossare.
Alla fine optai per una jumpsuit blu elettrico; diedi un occhiata all'etichetta e mi ricordai di quale marca fosse: Gucci. Harry me la comprò insieme a tanti altri vestiti, quel giorno che mi sembrò orribilmente lontano, nonostante fossero passate solo due settimane.Decisi di abbinarci una vistosa collana d'oro e scarpe alte, e corsi per le scale per raggiungere le mie amiche.
Alle nove e quaranta eravamo oltre la porta del locale, dopo aver dato i nostri nomi.

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month » h.s
Fanfiction❝E forse mi accorsi troppo tardi che le bastò solo un mese per farmi cadere nella sua ragnatela d'amore.❞ lostsof © all right reserved cover by @woahmarvel highest rank in fanfiction #1