Ricordi 26

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Il suono della sua voce, sentirgli sussurrare il mio nome mi fecero sciogliere e lo strinsi ancora più forte.
In quel momento non c'era nessun altro luogo dove volessi essere, ero tra le sue braccia ed era il mio posto preferito al mondo.
Respirai profondamente per godere appieno del suo profumo e una risatina entusiaste uscì dal sua bocca.

"Guardami!" - mi ordinò

Come una bambola al suo volere sollevai il viso verso di lui e mi sentii infiammare dai suoi grandi e bellissimi occhi.
Lo guardai passarsi la lingua sulle sue labbra senza riuscire a distogliere lo sguardo, quella sua abitudine mi avrebbe mandata al manicomio prima o poi.
Tae continuò a fissarmi rendendo il suo sguardo sempre più intenso, mi sembrava di non riuscire a respirare.
Quando con un dito disegnò il contorno delle mie labbra i miei occhi si velarono dal desiderio.

"Dio quanto mi eri mancata"

Finalmente sentii le sue labbra sulle mie, erano perfette fatte per stare insieme, per diventare una cosa sola.
Conoscevo i suoi baci, ma questa volta non si trattava di un bacio dolce o appassionato era diverso.
Si trattava di un bacio desideroso, un atto dettato da un puro istinto primordiale.
Quando le nostre labbra si separarono i nostri respiri affannati e in perfetta armonia riempivano il silenzio della stanza.
Tae riprese a baciarmi...

"Aspetta, non sono ancora riuscita a togliermi la giacca!" - dissi con un filo di voce.
"A questo ci penso io...ho aspettato due mesi non ti sembra abbastanza?" - chiese riprendendo a torturarmi con i suoi baci.

Baciò la mia fronte, la punta del naso, le guance, si avventò di nuovo sulle mie labbra per poi abbandonarle per scendere verso il collo.
Senza staccarsi da me sfilò la giacca facendola cadere a terra.
I nostri corpi iniziarono ad allontanarsi dall'ingresso...
Ero come in un sogno, dove ti sposti da un posto all'altro senza rendertene conto.
Quando sentii il tocco di Tae sulla mia schiena capitolai definitivamente alla sua volontà.
Ormai era diventato un gioco fatto di respiri affannati e mani che si muovevano sul corpo dell'altro e vestiti sparsi sul pavimento.
Senza smettere di baciarmi, Tae mi sollevò e adagiò sul morbido materasso.
Sentii il suo sguardo percorrere le mie forme e d'istinto rapii le sue labbra per interromperlo.

"Non farlo! Non guardarmi così"
"Perchè non dovrei...sei così bella! Non sei mai stata così bella come in questo momento, qui con me!"

Abbassai lo sguardo per le sue parole, ma un sorriso tradì la mia felicità.
Anche Tae sorrise di riposta e poi ricondusse la sua attenzione e le sue labbra lungo il mio collo.
I suoi baci erano così lenti e strazianti che mi stavano facendo impazzire.
Sapevo che lo stava facendo di proposito, ma non volevo dargli la soddisfazione di soccombere.
Le sue labbra continuarono a scendere e sentivo, ad ogni centimetro, che il mio autocontrollo veniva meno.
Cercai di resistere, ma quando sentii la sua lingua giocare con un capezzolo e l'altro catturato dalla sua mano non riuscii più a resistere e un gemito lasciò la mia bocca.
In quel preciso istante Tae tornò a fissarmi con un ghigno di soddisfazione.
Avrei voluto dire qualcosa ma la sua bocca era di nuovo sulla mia, più desiderosa che mai.
Le sue mani che stringevano le mie, i nostri respiri e i baci famelici accompagnavano quella perfetta danza erotica. Non c'erano altre parole per descrivere quello che stava accadendo tra noi.
Quando la passione ci travolse sentii le mani di Tae separarsi dalle mie, le vidi stringere con violenza le lenzuola mentre le mie erano già salde alle morbide ciocche rosa.
Esausti e soddisfatti restammo in quel caldo abbraccio a lungo, fin quando i nostri respiri non tornarono normali.
Tae avvolse il mio corpo tra le sue braccia lasciando morbidi baci dietro al mio collo.

"La prossima volta sarò più delicato...non sai quanto ti abbia desiderata in questi mesi! Per non parlare di quando eri ubriaca. Così tremendamente cute e sexy che mi mandavi ai matti. Poi eri così disinibita...se fossi stato lì ti avrei sgridata per aver bevuto e poi avrei fatto l'amore con te per tutta la notte!"
"Tae ti prego basta!"

Alle mie parole mi girò e mi ritrovai a un centimetro da lui, occhi negli occhi, senza la possibilità di nascondere il mio volto imbarazzato.
Capii che si era reso della situazione e cercò di cambiare argomento.

"Comunque sono piuttosto deluso!"
"Cosa?"
"Nel tuo lunghissimo e interessantissimo messaggio facevi riferimento a una toga, sembrava piuttosto interessante e invece...niente toga!"
"Hai ancora quel messaggio!" - urlai - "Avevi detto che l'avresti cancellato!"
"Mai fatta una promessa del genere!"

Provai, scherzando, a dargli uno schiaffo ma riuscì a fermarmi immediatamente afferrandomi il polso.
Approfittando di quel vantaggio mi attirò di nuovo a se stringendomi più forte che mai.

"Adesso riposa un po'!" - disse baciandomi la fronte.

Era così bello poter riposare stretta a lui.
Il mio corpo anelava il tocco di Tae, non potevo farci nulla, era diventato la mia droga, la mia dipendenza.
Stavo quasi per sprofondare in un sonno profondo quando sentii la voce calda e profonda di tae sussurrare al mio orecchio...

"Buon compleanno Liz!"

A quelle parole lo strinsi più forte a me, gli lasciai un bacio delicato sul collo e senza più controllo su me stessa raggiunsi Morfeo nel mondo dei sogni.

Winter Bear - Last/FirstDove le storie prendono vita. Scoprilo ora