Quando stai vivendo un vero e proprio sogno, ma il destino decide di svegliarti nel peggiore dei modi..
⚠️ Presenza di scene forti
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⭐️Novembre 2021 #3 ita 🥉
⭐️Dicembre 2021 #2 Ita 🥈
Ero già un'ora davanti al computer ma non riuscivo a scrivere nemmeno una parola. Continuavo a guardare quel puntino nero lampeggiante sullo schermo senza trovare le parole per farlo scorrere. Avevo meno di una settimana di tempo per consegnare il progetto di laurea eppure non era ancora pronto. Sarah e Danielle l'avevano consegnato da giorni ormai. Come potevo concentrami il progetto quando la mia mente non faceva altro che tornare a New York? La cartella delle nostre foto era perennemente aperta e pronta a essere visionata. Tornando per l'ennesima volta a guardarle iniziai a pensare a quanto sarebbe stato bello avere Tae alla cerimonia di laurea. Vedere il suo sorriso tra le persone presenti, andare a festeggiare insieme. Mi ritrovai anche a fantasticare qualcosa riguardante la toga e la camera da letto, ma mi costrinsi a uscire da quel sogno a occhi aperti. Le mie guance erano arrossite a quel pensiero e mi imbarazzai di averlo immaginato. Tornata alla realtà mi accorsi che lo schermo era ancora completamente bianco
"Non farò mai in tempo!" - urlai - "Ma perchè devo scrivere una presentazione? Non sono sufficienti le foto? Alla fine è un progetto fotografico!"
Tanto per non lasciare tutto in bianco iniziai a digitare le mie generalità, il corso di laurea e la data della sessione della cerimonia. Poteva chiamarsi un inizio. Il suono del campanello mi distrasse dal lavoro e mi alzai per scoprire chi mi avesse interrotto. Sbirciai dallo spioncino e non vidi nessuno. Aprii la porta e con mia grande sorpresa trovai una scatola adagiata davanti la mia porta. Rientrai in casa e lessi il biglietto allegato.
Chi sarà adesso la donna tra i due? Ogni promessa è debito. J. Immediatamente un sorriso si dipinse sul mio volto. Non mi serviva aprire la scatola per scoprire cosa ci fosse all'interno. Ma, ovviamente, la aprii subito e venni investita dal meraviglioso profumo che aveva la pelle di Tae. C'erano tutti quei prodotti che mi aveva obbligato a usare quando eravamo insieme. Li riposi con cura in bagno e quando presi la scatola per gettarla via mi accorsi di una busta nascosta sul fondo. Aprendola scoprii che c'erano molte foto. Le prime ritraevano New York, erano tutte bellissime. Tae aveva davvero un talento innato. Le scorsi tutte con attenzione fin quando mi paralizzai per la sorpresa. Una dopo l'altra mi accorsi che c'erano molti scatti che mi ritraevano. Non mi ero accorta che me ne avesse fatte così tante. Anzi quelle che sapevo non erano tra le mie mani. In effetti in nessuna guardavo l'obiettivo, ero sempre intenta a cercare lo scatto perfetto. Arrivata all'ultima restai senza fiato. Guardavo verso l'alto e un raggio di sole mi investiva completamente. Ricordo alla perfezione quel momento. Corsi verso quel raggio come i bambini corrono verso le caramelle. Faceva così freddo che quell'unico raggio di sole sembrava un'ancora di salvezza. La sensazione fu così piacevole che mi ritrovai a sorridere guardando verso il cielo. Esattamente quel momento era ritratto nella foto tra le mie mani. Ero incantata da quello scatto. A differenza delle altre foto mi accorsi che era più ruvida sul retro, la girai e lessi...
Ricordi questo momento? Eri corsa sotto il sole per trovare sollievo dal freddo. Io lo ricordo benissimo perché, proprio in quel momento, ho capito una cosa. C'eravamo appena conosciuti, eppure ero già consapevole che tu per me sei esattamente come quel raggio di sole. Il calore di cui non sapevo di aver bisogno, ma di cui non posso più fare a meno. La mia luce.
Sentii il sapore salato delle lacrime sulle mie labbra. Non volevo piangere, ma come potevo non farlo dopo aver letto quelle parole? Se solo a Seul non fosse stata notte fonda l'avrei chiamato per sgridarlo. Il suo era stato un colpo basso. Rimasi seduta a terra pensando a cosa avrei potuto fare e alla fine trovai la soluzione. Non volevo scrivergli un messaggio melenso, dopo quello che aveva scritto lui tutto sarebbe stato troppo poco. Corsi in bagno, mi detersi il viso e applicai una delle maschere coreane che mi aveva mandato. Mi scattai un selfie e lo inviai.
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Come avere il tuo profumo su di me!
Decisi di rilassarmi un po' coccolandomi con la skincare, per poi tornare al progetto. Volevo far partire un po' di musica e notai un messaggio.