Ricordi 25

453 33 6
                                        

Dalla laurea le mie giornate furono più frenetiche di quello che mi aspettassi.
Pensavo che avrei avuto modo di rilassarmi e invece non mi fermai un istante.
Prima i miei genitori decisero di voler fare i turisti in una città che conoscevano meglio di me, poi c'era tutta la documentazione da preparare per la domanda di ammissione al master con annessa richiesta di borsa di studio.
Danielle e Sarah avevano deciso all'ultimo di fare domanda al mio stesso master e dovetti aiutarle a compilare tutti i documenti. Decidevano sempre tutto alla fine e poi toccava a me sistemare i loro casini.
In tutto questo a malapena riuscivo a trovare il tempo di sentire Tae.
Ci limitavamo a messaggi e videochiamate della durata di un saluto.
Lui era più impegnato di me eppure riusciva sempre a trovare anche solo pochi minuti per vedermi.
La cosa positiva di tutta questa frenesia era che non mi resi conto del tempo che passava, senza rendermene conto arrivò il 13 aprile e la mia valigia era ancora vuota.
Avevo fatto un po' di shopping con le ragazze, ma non ero certa di portare quello che mi avevano costretta ad acquistare.
Erano solo vestiti corti, jeans skinny e maglie con uno scollo non adatto alle mie forme.
Decisi di portare i vestiti e i jeans, ma quelle maglie sarei sicuramente andata a cambiarle al mio rientro.
Al loro posto misi in valigia qualche camicia e delle maglie oversize.
Ero nel pieno dei preparativi quando lo schermo del computer si illuminò.
C'era una video chiamata in arrivo, ovviamente si trattava di Tae.

"Hey!" - Aprii la conversazione.
"Hey! Allora tutto pronto?" - chiese.
"Ecco.." - risposi spostandomi in modo da mostrargli la valigia.
"Hai avuto un mese di tempo e sei ancora così?" - commentò ridendo.
"Non sei mica l'unico ad avere una vita impegnata sai! Comunque ho già deciso cosa portare, praticamente in men che non si dica sarà tutto pronto!"
"Hai il volo tra poche ore, non fare tardi mi raccomando!"
"Tranquillo, ho tutto sotto controllo! Ho già prenotato un taxi per le 3,00 così sarò in aeroporto due ore prima del volo."
"Farai bene a salire su quell'aereo..."
"Altrimenti?" - domandai con fare ammiccante.
"Altrimenti eh? - fece un gran respiro e continuò - "Altrimenti potrei venire da te e non essere molto gentile!"
"È una promessa?"
"Liz!! Ma che dici? Ah, ecco!" - disse volgendo lo sguardo alla bottiglia di vino sul comodino - "Avete festeggiato la tua partenza?"
"Ovvio! Ti pare che mi lasciassero partire senza festeggiare?"
"Non oso pensare a cosa metterai in valigia! Ma vabbè a quello si può sempre rimediare! Non addormentarti però! Una cosa importante, biglietto e passaporto dove sono?"
"Sono già nella mia borsa, guarda!" - dissi mostrando il contenuto di un porta documenti nella mia borsa - "Come ti dicevo è tutto sotto controllo Daddy!"
"Daddy?" - ripeté fingendo un colpo di tosse - "Liz facciamo che ti lascio finire di preparare la valigia! Scrivi quando stai per imbarcarti!"
"Va bene! Aspetta...ho appena realizzato che la prossima volta che ci parleremo sarà a Seoul e non tramite uno schermo!"
"Eh già! Finalmente!"
"Finalmente!" - Gli feci eco.
"Buon viaggio Liz!"

Ci salutammo e tornai a dedicarmi alla valigia. Bere non era stata effettivamente una buona idea. Non ero così lucida come pensavo e iniziavo anche ad aver sonno.
Riuscii a preparare tutto per tempo e decisi di scendere ad aspettare il taxi in strada. Mancavano circa dieci minuti e l'aria fresca mi avrebbe aiutata a smaltire la piccola sbornia prima di partire.
Il taxi arrivò puntualissimo e in meno di un'ora arrivai in aeroporto.
Mi occupai dell'imbarco della valigia, effettuai i controlli di routine e, una volta controllato il gate, andai a sedermi e aspettai l'ora dell'imbarco.
Nell'attesa mandai un messaggio alle ragazze per rassicurarle del mio arrivo in aeroporto e uno a Tae.

Nell'attesa mandai un messaggio alle ragazze per rassicurarle del mio arrivo in aeroporto e uno a Tae

Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.

Sto arrivando!

Ero convinta che 14 ore di volo da sola sarebbero state un incubo. Ovviamente lo pensavo perché non avevo mai volato in prima classe. Hostess che ogni mezz'ora vengono a chiederti se hai bisogno di qualcosa , carrello delle bibite e snack sempre a disposizione, pasti squisiti, un listino di programmi da vedere da fare invidia a tutte le piattaforme esistenti.
Senza dimenticare la possibilità di potersi sdraiare e isolare dal resto dei passeggeri.
Praticamente era come alloggiare in un hotel di lusso volante.
Le ore passarono in fretta e quando l'aereo atterrò all'aeroporto di Seoul - Incheon il mio cuore iniziò a battere all'impazzata.
Ero davvero a Seoul e stavo per rivedere Tae.
Scalpitante scesi dall'aereo, mi recai al controllo documenti e subito al nastro per ritirare il mio bagaglio.
Appena vidi spuntare un tocco di rosa tra tutte quelle valigie scure iniziai a sorridere senza motivo e la tirai via dal nastro.
Feci un respiro profondo e mi avviai verso l'uscita.
Ero consapevole che Tae non sarebbe mai potuto venire a prendermi, ma ci rimasi comunque male quando vidi uno sconosciuto vestito di tutto punto con un cartello con il mio nome.
Prese il mio bagaglio e mi condusse alla macchina. Durante il tragitto non feci altro che tenere il naso schiacciato contro il finestrino. Adoravo guardarmi intorno e non volevo perdermi niente di quei luoghi a me completamente estranei.
Ero davvero a Seoul, non potevo ancora crederci.
Impiegammo quasi due ore ad arrivare a destinazione e quando l'autista aprì lo sportello notai di essere davanti un hotel.
Di che mi stupivo, non potevo mica andare al residence dove vivevano i ragazzi!
L'autista mi accompagnò all'interno e senza passare per la reception mi fece cenno di seguirlo all'ascensore.
Mi consegnò una chiave elettronica e mi salutò.
Lessi il numero della stanza e feci partire l'ascensore.
Sfiorai con la tessera il dispositivo di apertura, la inserii nella fessura per accendere le luci e invece di vedere la stanza mi trovai di nuovo al buio.
Non feci in tempo a poggiare la valigia che due forti braccia mi strinsero a se e mi trovai con il viso schiacciato al suo torace.
Il suo profumo, come le sue braccia, mi avvolsero completamente e lo ricambiai immediatamente.
Ero tra le sue braccia!

"Tae!" - Sussurai.
"Liz!"

Winter Bear - Last/FirstDove le storie prendono vita. Scoprilo ora