Quando stai vivendo un vero e proprio sogno, ma il destino decide di svegliarti nel peggiore dei modi..
⚠️ Presenza di scene forti
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⭐️Novembre 2021 #3 ita 🥉
⭐️Dicembre 2021 #2 Ita 🥈
Presi il diario dal fondo della scatola e notai un foglietto colorato attaccato sopra.
"Tesoro mio, quante cose hai dovuto affrontare tutta sola! Non preoccuparti, non sono delusa per non avercene parlato. Un giorno, se vorrai, potrai sempre farlo. La tua mamma e il tuo papà ti amano follemente e nulla potrà mai cambiarti ai nostri occhi. Ho letto che questa era una delle tue paure, non averne! Un'altra cosa importante, in queste pagine hai raccontato la tua storia, la tua battaglia, la tua vittoria. Non gettarlo via! Tienilo stretto e ricordati la persona forte che sei! Da mamma vorrei darti un piccolo consiglio. Non allontanare quel ragazzo da te, da quello che hai scritto vi amate. Non fargli ancora più male e, soprattutto, non farti del male. In questo momento siete in due a soffrire, pensaci amore mio! Ti vogliamo bene.
P.S.: Ho trovato il diario nella spazzatura e quando ho visto il nome del centro di recupero non ho potuto fare a meno di leggerlo. Non essere arrabbiata con la tua mamma."
Firmato mamma e papà.
Sapevano tutto, ecco perché erano stati così dolci con me. Almeno più del solito.
Probabilmente avrei dovuto arrabbiarmi con lei per essere stata invadente, ma in cuor mio quasi speravo trovasse quel diario. Ancora una volta era stato il mio portavoce e, come aveva detto mia madre, non me ne sarei più separata.
Lo riposi con cura in un cassetto e tornai alle mie scatole da sistemare.
In meno di un'ora avevo praticamente finito di trovare posto per ogni singola cosa ed ero esausta. Pur di non pensare a nulla mi ero gettata a capofitto nelle mie faccende.
Il mio appartamento non era mai stato più ordinato e pieno di cose. Sarah e Danielle sarebbero state fiere di me.
In quel momento mi ricordai che avevo promesso alle ragazze che le avrei chiamate una volta tornata dall'Italia.
Non le sentivo da tantissimo tempo e mi mancavano. Ero tornata da Seoul e non le avevo mai contattate e non avevo neppure risposto alle loro chiamate.
Affrontarle sarebbe stato troppo difficile, mi conoscevano troppo bene e non avrei potuto fingere che andasse tutto bene.
Solo prima di partire per l'Italia mi feci coraggio e lasciai un messaggio nella nostra chat.
"Sto partendo per l'Italia! Ho bisogno di tornare a casa! Quando tornerò parleremo. Vi voglio bene. Mentre sarò via potete passare di tanto in tanto nel mio appartamento? Ho paura a lasciarlo vuoto per troppo tempo!"
Un messaggio freddo e semplice. Era davvero terribile eppure la risposta da parte loro mi scaldò il cuore.
"Quando tornerai parleremo!"
"Ci manchi anche tu e non preoccuparti per il tuo appartamento, ci pensiamo noi! Festa grande!!"
Sapevo che l'aveva detto solo per farmi sorridere e gliene fui eternamente grata.
Presi il computer, mi sistemai sul letto e prendendo un gran respiro feci partire la video chiamata
"Liz, finalmente!"
Dissero in coro.
"Ciao ragazze, quanto mi siete mancate!"
"Ci sei mancata anche tu!" - disse Danielle.
"Va tutto bene?" - chiese Sarah.
Rimasi in silenzio non riuscendo a proferire parola. Quella domanda, una semplicissima domanda aveva fatto crollare il muro che avevo costruito. Il respiro divenne pesante e lacrime scendevano copiose.
"Liz, ti prego non fare così! Ci fai preoccupare!"
"Sarebbe stato meglio vederci, non dovevamo aspettare la tua chiamata. Arriviamo subito!" - fece Sarah.
"No, ve bene così. È meglio così!" - singhiozzai.
"Liz posso farti una domanda?" - sussurrò Danielle - "È successo qualcosa con Tae?"
Sentire il suo nome peggiorò nettamente la situazione e i singhiozzi divennero veri e proprio spasmi.
"Se non te la senti di parlare va bene!"
"Sì, Liz! Sarah ha ragione! Non forzarti. Quando te la sentirai sai dove trovarci. Basta un cenno e corriamo subito da te! E se serve portiamo anche dei rinforzi!"
"Rinforzi?" - chiesi tra le lacrime.
"Alcool, tanto alcool!"
Scoppiammo tutte a ridere e fu davvero terapeutico.
Stavamo ancora ridendo quando Danielle si fece improvvisamente seria.
"C'è una cosa importante che dobbiamo dirti!"
"Cosa?" - chiesi preoccupata.
"Sappiamo che è successo qualcosa con Tae, non sappiamo molto. Ma ne siamo sicure." Continuò.
"Cosa vuol dire che ne siete sicure?"
"È stato qui, Liz!"
Quelle poche parole rimbombarono della mia testa come un eco.
"Tae è venuto a cercarti!"
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