Click...click...click...
Venni svegliata da un suono che si ripeteva all'infinito. Aprii gli occhi e trovai Tae in ginocchio sul letto e la macchina fotografica tra le mani.
"Che stai facendo?" - farfugliai.
"Non è chiaro? Scatto delle foto?"
"Cosa? No, smettila immediatamente!"
Click...click...click
Mi misi a sedere, afferrai il cuscino e quando stavo per colpirlo mi accorsi che aveva alzato le braccia in segno di resa.
"Mi arrendo! Per farmi perdonare ho ordinato una super colazione, arriverà a momenti."
In effetti avevo un certo appetito, alla fine non avevamo più ordinato la cena.
Bussarono alla porta e Tae mi fece segno di nascondermi.
Una volta sistemata la colazione il cameriere uscì e Tae venne da me con lo sguardo colpevole.
"Sai che non possiamo farci vedere insieme. Noi Idol non possiamo avere relazioni o essere visti con delle ragazze. Sei arrabbiata?"
"Non preoccuparti!" - Risposi dandogli un bacio sulla guancia.
Quel gesto sembrò tranquillizzarlo e ne fui davvero felice.
Mangiai fino a scoppiare, Tae aveva davvero ordinato qualsiasi cosa ci fosse tra le scelte per la colazione.
"Oggi pomeriggio abbiamo un servizio fotografico e dovremo portare il make-up per molte ore, sarà meglio fare un bel trattamento alla pelle, dopo la giornata di ieri sarà davvero in pessimo stato."
A quelle parole non riuscii a trattenere le risa. Sentire un ragazzo preoccuparsi della pelle del viso era davvero strano. Magari strano per noi occidentali, in Asia, soprattutto in Corea erano davvero fissati. Mi ricomposi prima che lui si accorgesse che stavo ridendo.
"Vieni con me, diamoci una sistemata."
Mi diede uno spazzolino usa e getta fornito dall'hotel e ci lavammo i denti. Era divertente soprattutto cercare di parlare con il dentifricio in bocca. Era la prima volta eppure sembrava fosse la nostra routine da tutta la vita.
Quello che stavamo creando aveva deciso di affondare sull'acceleratore. Stava andando così in fretta, troppo in fretta. Ne ero spaventata e felice allo stesso tempo.
Tae mi passò una serie di prodotti per il viso e lo guardai con fare interrogativo.
"Che c'è? Perché mi fissi così?"
"Tae cos'è tutta questa roba? Cosa dovrei farci?"
"Sei seria?" - chiese allibito - "Allora, con questa schiuma detergi il viso, questo invece è un siero protettivo per le basse temperature infine una crema idratante. Se preferisci prima del siero e la crema potresti applicare una maschera, ne ho di vari tipi.." - Si interruppe.
Senza rendermene conto avevo fatto cadere i flaconi ed ero tornata nuovamente a ridere fino alle lacrime.
"Cos'hai da ridere? L'hai fatto anche prima ma ho fatto finta di niente!"
"No, niente, Scusami. Colpa mia. E' solo che pensavo di essere io la donna tra i due, ma evidentemente mi sbagliavo." - dissi tra le risa.
"Ah...quindi sarei io la donna? Dillo di nuovo se hai il coraggio" - Fece aprendo l'acqua della doccia.
"Credo proprio di non essere io la don..." - le parole mi rimasero in gola.
Tae mi aveva afferrata per i fianchi e mi aveva portata nella doccia!
Sotto il getto d'acqua calda la t-shirt che avevo preso da Tae era diventata un tutt'uno con la mia pelle e lo stesso aveva fatto quella indossata da lui.
Avevo mai visto niente di più erotico?
"Ripetilo ancora?" - disse con le labbra sul mio collo.
Non riuscii a dire nemmeno una parola, mi limitai a guardarlo dritto negli occhi e da quel momento non capii più nulla.
Le sue mani che percorrevano le mie forme, le sue labbra, l'acqua che accarezzava i nostri corpi. Era facile, dannatamente facile perdere il controllo.
Entrambi senza fiato ci guardammo per un tempo interminabile.
Finché un sorriso compiaciuto comparve su sul suo volto, sapevo cosa stava aspettando.
"Io...sono decisamente io la donna!" - Dissi con un filo di voce.
Uscimmo dalla doccia e riprendemmo la routine di Tae. Schiuma, siero, crema...il pacchetto completo.
"Wow, la mia pelle è morbidissima. Chissà quanto costeranno questi prodotti."
"In realtà sono degli sponsor, quindi nulla."
"Che invidia! Sarebbe stato meglio non provarli!"
"Ho capito, te ne manderò un po'...ma dovrai darmi in cambio indirizzo e numero di telefono. Basta usare Weverse."
"Affare fatto"
Mentre ci vestivamo squillò il telefono della stanza.
"Accidenti è già ora!"
"Devo scendere per il make-up, ma torno per prepararmi, non scappare nel frattempo." - disse uscendo.
Quanto tempo ci voleva? Non serviva tanto trucco per lui. Era così bello che avrebbe potuto proprio evitarlo.
Presi il telefono per controllare se fosse avvenuto il miracolo e...eccolo lì. Qualcuno aveva acquistato due mie foto! Tirai un sospiro di sollievo. Avrei potuto acquistare il biglietto per Chicago. Per un attimo avevo temuto di dover chiedere un prestito a Tae. Sarebbe stato davvero imbarazzante.
Finalmente bussarono alla porta. Tae era tornato. Quando aprii una testolina rosa fece capolino e mi ritrovai stretta in un dolcissimo abbraccio.
"Ciao, io sono Jimin!"
Avrei tanto voluto dirgli che lo sapevo, ma non mi sembrò molto cortese.
Dietro di lui c'era Tae e lo guardai preoccupata.
"Non preoccuparti lui sa tutto. Lo sa fin dal principio."
"Mi sembra ovvio, sono il suo migliore amico!" - continuò Jimin - "Ero proprio curioso di incontrarti. Certo che non mentivi quando dicevi che era bella!"
Tae lo guardò malissimo e gli fece un smorfia. Vedendoli così era davvero chiara la loro amicizia.
"Adesso vado a prepararmi, ma tanto alla fine sarò in ritardo...come sempre!" - Fece un'occhiolino e andò via.
Rimasi in silenzio dopo quella piccola intrusione. Non potevo credere a quello che era appena successo, avevo incontrato Jimin.
"Ehi, che ti prende?"
"Non mi aspettavo di incontrare gli altri membri..scusa la Army dentro di me non poteva farne a meno!"
"Ti perdono solo perché si trattava di Jimin."
Si diresse verso l'armadio e indossò un paio di pantaloni e una camicia che gli cadevano a pennello. Era bellissimo.
Mise un paio di orecchini pendenti per completare l'outfit e si voltò verso di me.
"Che ne dici?"
"Perfetto" - risposi prendendo la mia fotocamera - "Adesso è il mio turno di fare foto"
Mi guardò con lo sguardo di chi sa di non poter controbattere e si mise in posa.
"Adesso devo proprio andare, cercherò di tornare per cena. Ci vediamo per le otto nella tua stanza"
Con queste parole andò via.
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Winter Bear - Last/First
FanfictionQuando stai vivendo un vero e proprio sogno, ma il destino decide di svegliarti nel peggiore dei modi.. ⚠️ Presenza di scene forti 🏆🏆🏆🏆🏆🏆🏆 ⭐️Novembre 2021 #3 ita 🥉 ⭐️Dicembre 2021 #2 Ita 🥈
