Ricordi 37

349 26 7
                                        

"Jimin?" 

"Liz, finalmente riesco a contattarti!" - disse con voce flebile. - "Sono giorni che cerco un momento per farlo ma la situazione non sembra placarsi!"

"Lo so, in qualche modo sto seguendo quello che succede tramite i social e ho visto il giro che stanno facendo quelle foto! Ho anche visto che Tae ha tutti i riflettori puntati contro! Come sta, come vanno le cose?" - dissi senza prendere fiato.

"Le cose non sono cambiate molto! Dove va Tae, va anche Seijin! Tra un po' lo segue anche in bagno! Sta andando fuori di testa."

"Tutto questo per colpa mia!" - sospirai.

"Liz, finiscila!" - disse alzando leggermente il tono della sua voce. - "Tae non ce l'ha con te! So che non vi siete lasciati nel migliore dei modi, ma lui tiene tantissimo a te, a voi...ti prego adesso non iniziare a piangere e ascoltami bene."

Tirai su col naso e mandai indietro le lacrime che stavano lasciando i miei occhi!

"Tra qualche giorno saremo da James Corden e faremo delle prove per la nostra esibizione. Namjoon ha chiesto e ottenuto una sessione chiusa con la scusa di dover discutere sui prossimi appuntamenti. A causa delle frequenti fughe di notizie hanno approvato. Tae non sa che ti ho contattata. Seijin non deve sospettare nulla. Se Tae rimane nel suo solito mood andrà tutto bene. Adesso devo andare! Ci vediamo prestissimo! Ti mando data, ora e indirizzo tramite messaggio!"

"Jimin aspetta!" - Ma nulla, era già sparito.

Stavo davvero per rivedere Tae?

"Liz? Terra chiama Liz!" - fece Sarah.

"Ragazze l'avete sentito anche voi? Non l'ho immaginato vero?" - chiesi.

"Non l'hai immaginato! Stai per rivederlo!" - continuò Sarah.

"Cosa gli dirai, cosa ti dirà? Oddio per lui sarà una sorpresa!" - squittì Danielle.

"Ragazze per favore...non fatemi agitare più di quanto non lo sia già!" - le zittii.

Decisi di tornare a casa sperando di ricevere al più presto notizie da Jimin.

Per la felicità dei miei nervi non dovetti aspettare molto. Dopo appena un paio di giorni ricevetti un messaggio da un numero sconosciuto.

Avevo una data, un'ora, un indirizzo e...un codice di prenotazione per un biglietto andata e ritorno Chicago/Los Angeles.

Jimin aveva davvero pensato a tutto.

Era tutto organizzato, un solo giorno e avrei rivisto Tae. 

Appena realizzai quello che sarebbe accaduto a breve iniziai ad essere davvero agitata. Come aveva detto Jimin non ci eravamo lasciati nel migliore dei modi e non sapevo proprio come sarebbe stato rivederlo.

Danielle e Sarah, come al solito, furono fondamentali per non farmi impazzire. 

"E se non andassi? Forse sarebbe la soluzione migliore. Niente imbarazzi, niente sofferenza,  niente di niente!" - dissi alla velocità della luce.

"Non ho capito la metà di quello che hai detto, ma ho capito la parola andassi preceduta dal non e mi è bastato! Non direi stupidaggini. Sarah ti ha già preparato la borsa, non hai scuse. Tu, adesso porti il tuo culetto in aeroporto e vai a Los Angeles!" - sentenziò Danielle.

"Ci siamo alzate all'alba per aiutarti, quindi non si torna indietro!" - concluse Sarah, spingendomi fuori dalla porta.

"Fa buon viaggio tesoro, qui ci pensiamo noi!"

Sentii a malapena quello stavano dicendo visto che mi chiusero la porta in faccia. 

Arrivai a Los Angeles e trovai subito un taxi che mi portò all'indirizzo mandato da Jimin.

Jimin era stato molto chiaro, sarei dovuta andare sul retro dell'edificio e entrare dalla porta blu, ma non prima delle 15,00. 

Indossai la mascherina e aspettai l'orario prefissato.

Continuavo a fissare il cellulare e ogni minuto che mi avvicinava a lui mi faceva perdere un battito.

Arrivarono le 15.00, mi avvicinai alla porta, poggiai la mano sulla maniglia, presi un gran respiro e entrai.

Nessuno notò subito la mia presenza, ma io lo vidi, sentii la sua voce, la sua risata e in quel momento tutte le mie paure e insicurezze svanirono.

Tolsi la mascherina e lo chiamai.

Nell'immensa sala calò il silenzio e mi ritrovai incollata ai suoi occhi...

Nell'immensa sala calò il silenzio e mi ritrovai incollata ai suoi occhi

Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.

D'istinto corremmo l'uno verso l'altra.

Mi aspettavo un abbraccio e invece mi trovai sollevata da terra con le sue braccia che mi cingevano le gambe.

Poggiai le mani sulle sue spalle e continuammo a guardarci come increduli di essere insieme.

Persi l'uno nell'altro, incapaci di parlare e fare qualsiasi cosa.

"Mi dispiace, mi dispiace davvero tanto...se solo avessi saputo! Ti prego perdonami...." - iniziai.

"Smetti di scusarti e baciami!"







Winter Bear - Last/FirstDove le storie prendono vita. Scoprilo ora