Ricordi 30

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I primi due giorni in Giappone non furono esattamente come me li sarei aspettati.

Praticamente non potevo fare nulla, non mi era concesso uscire dall'hotel per il timore di essere associata ai BTS visto che ero già stata notata all'aeroporto.

Non sapevo come fosse stato possibile, eppure nei social giravano voci su un presunto nuovo membro dello staff.

Fortunatamente si era diffusa solo questo tipo di notizia, ma Seijin non voleva rischiare di peggiorare la situazione.

Tae non c'era mai e, addirittura, la seconda sera preferì dormire nella stanza di Jimin per non svegliarmi.

Avevo iniziato a pensare se avessi fatto bene ad accettare il suo invito. Avevo passato un bel compleanno, ma adesso era tutto così triste.

Finché una mattina venni svegliata da un soffice bacio sulla fronte e vidi di nuovo il bellissimo sorriso quadrato di Tae.

"Buongiorno orsetto!"

"La finirai mai di chiamarmi così!" - dissi con la voce ancora impastata.

"Mai!" - Rispose abbracciandomi - "Con oggi la tua prigionia finisce!"

"Dici sul serio? Posso finalmente vedere Tokyo?" - chiesi entusiasta.

"Ecco, su questo ci possiamo lavorare! Per adesso vieni con me al Fanmeeting, per il resto...vedremo."

"Sicuro non ci siano problemi?"

"Le voci che circolavano sono già sparite, quindi via libera. Ovviamente ci sposteremo con macchine diverse e  ci vedremo direttamente alla Yokohama Arena."

"Mi pare un ottimo compromesso! Entro quanto devo essere pronta?"

"Dieci minuti fa!"

"Cosaaa? Non potevi dirlo subito?" - Urlai spingendolo quasi a terra.

Corsi a prepararmi più velocemente possibile e in venti minuti ero pronta per uscire.

"Pronta!" - dissi soddisfatta.

"Potevi anche fare con calma, tanto eravamo già in ritardo!" - rise.

Cercai di guardarlo in modo minaccioso, ma ciò che ottenni fu solo una risata che mi riempì il cuore. Quanto amavo vederlo sorridere.

Avevo davvero usato la parola amare? Non poteva essere, lo conoscevo da troppo poco, non era possibile.

"Tae chiama Liz...ci sei?" - chiese perplesso - "Cos'ha rubato i tuoi pensieri?"

Al suono della sua voce abbandonai i miei interrogativi e per distogliere il suo interesse mi alzai sulle punte e gli lasciai un morbido bacio sulle labbra.

"Sarà meglio andare non credi?"

Immaginai non si aspettasse quel gesto perché vidi i suoi occhi diventare, se possibile, ancora più grandi.

Prese la mia mano e uscimmo dalla stanza.

Restammo con le mani intrecciate fin quando le porte dell'ascensore non si aprirono e uscimmo come se fossimo due sconosciuti.

La sua macchina lo aspettava sul retro, mentre per me c'era un taxi davanti le porte dell'hotel.

La Yokohama Arena era davvero immensa, immaginarla piena, o di dovermi esibire in quel posto mi metteva i brividi.

Con un badge con la scritta BTS Crew si poteva davvero accedere ovunque senza problemi.

Avevo libero accesso anche ai loro camerini ed è proprio lì che mi stavo dirigendo prima che Seijin mi bloccasse.

Winter Bear - Last/FirstDove le storie prendono vita. Scoprilo ora