Partenze

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Siamo tutti riuniti nel salottino comune, mio padre vuole parlarci. Domani mattina partiremo da Vienna per fare ritorno a casa, finalmente. Devo ammettere che sono stanca, ho davvero voglia di fare rientro, ritrovare le mie cose, mia madre e Nanny. Ho così tante domande, tanti dubbi .....


"Bene, visto che ci siete tutti ..... domani partiremo per Parigi. In otto giorni di viaggio dovremmo arrivare" annuncio con voce decisa, posando gli occhi su tutti i presenti, uno ad uno. Le mie figlie, i miei generi, mio fratello, Anna con il piccolo Carlo, Elena e sua zia, sua Maestà, Victor, Alain, Gerard ed i restanti soldati di mia figlia, i miei ufficiali.

Joséphine ribatte: "Ohhh finalmente quest'incubo sta per finire! Charles, stasera dobbiamo coricarci prima, sai non vorrei che partissimo stanchi e privi di sonno."

Sento la voce di mia figlia cinguettare allegra e leggera, mentre si muove nel suo abitino verde puntellato di fiorellini bianchi e gialli.

"Si .... certo mia adorata. Ma .... vorrei variare un poco .... forse ci vorrebbe un bel bagno rilassante! Cosa ne pensi?" risponde mio genero tutto pacato, nel suo completo verde scuro, come fosse la più ovvia delle risposte.

Non resisto, mio genero è senza un poco di decenza, giusto completamento per mia figlia Joséphine.

"CHARLES!!! Te lo do io il bagno!!! Ti mando a spalare letame con i miei soldati!!! SGRUNT!"
"Ma signor Generale ... io ..."
"Padre, possibile che ce l'abbiate sempre con il mio povero marito! Perché non reclutare di tanto in tanto Louis che non sente l'esigenza di Charles, oppure André, visto che il dottore di corte lo ha messo un poco in astinenza?"
"Perché Louis e Andrè non pensano ad una cosa sola!!! Tu e Charles invece..." rispondo alla mia irriverente e lussuriosa figlia, quasi ringhiando.
"E no Generà, adesso rispondo io! Vuie credete davvero chà lu bel capitano e il marito di Marianne non si danno da fare?! Beh, Vi sbagliate, altrimenti come si ritroverebbero gravide le Vostre figlie?"
"Maestà ..... durante il viaggio capirete a cosa mi riferisco! Dunque, dicevo, otto giorni di viaggio, due carrozze in più!"
"Uè Generà, ricordate cha nà carrozza serve soltanto per me, al mio Gennarino e alle mie cammerere. Emm .. madame Joséphine, una delle cammerere la sposto in un'altra vettura ed io, Gennarino con la bambinaia e Vuie viaggeremo assieme! Che Ve ne pare? Almeno avrò qualcuno con cui passare il tempo!"
"Altezza, oltre alla Vostra carrozza ne avrete una con i bagagli! Quindi avrete due carrozze. Ci sarete Voi, Vostro figlio, la balia e la Vostra cameriera"

Povero me, altre tre donne al seguito ed un neonato. E speriamo che nessuna delle due cameriere posi gli occhi su mio genero, o mia figlia la uccide. Sempre che non uccida prima Armandina ....... Qui la faccenda si fa sempre più complicata!

"E Joséphine!! Io pretendo che la marchesa viaggi con me! Generà, ho capito che Joséphine è l'unica femmena con cui posso parlare liberamente. Il mio è un ordine, e se non Ve lo mettete in testa, lo metterò per decreto reale."
"Se il Vostro è un ordine, e sia! Che almeno così Oscar viaggerà in carrozza senza fare storie. Tutto sommato è una fortuna ..... ed il mio François si potrà riposare!"
"Ma Padre ..."
"Ohh ... finalmente avite capito! Generà scusate ma site nu poco ottuso."
"Come?"
"Ho detto che siete un poco ottuso!"
"Ehm .. io ..


Sussurro all'orecchio del mio amico: "Hai sentito Gerard? Adesso il vecchio pazzo è ottuso per decreto reale! Ih ih ..."
"Sta zitto Alain. Non vorrai che ti sentisse?"

Joséphine ribatte: "Si, adesso possiamo ritirarci? Sapete Padre, mio marito deve farsi un bagno caldo... e vedete di pensare al viaggio e non occupatevi di noi! Domani si parte, otto giorni di viaggio e poi potrò chiudermi in camera con mio marito per tutto il tempo che vorrò! Casa .... O forse resterò a palazzo Jarjayes, ma in ogni caso, letto!!!" dico leggera come una piuma, sorridente e felice.
"Oh Gesù ma Vuie siete davvero simpatica Joséphine! Ohhh se solo avessi avuto un marito tutto per me e non che corresse dietro a tutte le cortigiane! Ops scusate cardinale Armand! A proposito, Vuie che siete stato un prelato, ditemi sono venute da Vuie molte cortigiane a confessare i loro peccati?"
"Ma .... Altezza .... io ...."
"Suvvia, siete stato nu confessore o sbaglio?"
"E .. si, certo, però esiste il segreto della confessione..." sussurro ad Anna: "Non bastava mia nipote, ora ci si mette anche sua Maestà!"
"Armand caro, ti prego non fare caso!"
"Oh Anna, quanta pazienza!"
"E jamme Cardinà! Ma io non voglio mica sapere i nomi delle dame o dei gentiluomini fedifraghi! Cardinà, tanto è risaputo che più si va in alto e più si cade in basso!"
"Ma ... Maestà ..."


"Padre, se non c'è altro vorrei parlare con i miei soldati. " dico tranquilla ma decisa.
"Ma si certo Oscar, se vuoi puoi andare."
"Bene, voi venite tutti con me!" dico guardando tutti i miei soldati, Alain, Gerard, Jacques, Vincent, François e Andrè.
"Sissignore!"
Seguiamo il comandante nella sua stanza. Entriamo tutti, con passo decido, ed Andrè chiude la porta.

"Prego, accomodiamoci!"

Chissà cosa ha in mente mia moglie. Non abbiamo parlato di una possibile riunione, cosa avrà inventato quella splendida testolina bionda?

"Soldati, esigo che vi comportiate in maniera esemplare. Niente sbornie, niente donnine, niente di niente! A turno condurrete le carrozze, gli altri saranno a cavallo. Prenderete ordini solo da me o dal capitano Grandièr! Chiaro?" dico con tono deciso, il solito tono di comando, freddo, senza possibilità di replica.
"Sissignore!"
"E adesso spigatemi com'è andato il viaggio fin qua e perché vi siete ubriacati, voi tre!" dico decisa indicando gli ultimi arrivati. Arrivare alla reggia ubriachi ..... una cosa inaccettabile!
François sussurra: "Ecco ... Comandante è che ... io ...noi ..."
"Allora .... veloci .... senza timore!"
Uno dei soldati spiega: "Vedete Comandante, François, Vincent ed io come sempre eravamo nelle nostre stanze quando i nostri superiori sono venuti in camera nostra, riconosco che erano un poco alticci, e ci hanno costretti a seguirli in un bordello di lusso ..."
"DOVE?!!! No! Ma i soldati di mio padre sono pazzi? Ma raddrizzerò anche loro! Dunque, raccontate!"
"Ma qui a Vienna! La sera prima che arrivaste ..."
"In un bordello?!!! Ma....dovreste vergognarvi!"
"Ma Comandante ..."
"Taci! So che siete uomini, lo so che frequentate certi posti .... Ma da saperlo per astratto ad avere la conferma che i miei soldati vanno nei bordelli, è davvero troppo!"
"Comandante, dovete capire che il capitano Maribeau ci ha praticamente costretti. Lui ci ha detto che il suo era un ordine e poi che ci avrebbe fatto anche il piacere di farci conoscere un mondo a noi sconosciuto. Comandante, in tutta onestà non abbiamo mai visto nulla di simile! Voi nemmeno potete immaginare quanti nobiluomini frequentano la corte e si vanno a intrattenere in quei posti. Anzi, Vi dirò di più ... tra loro ci sono tantissimi sodomiti ...."
"Vincent....purtroppo lo immagino molto bene. Ciò non toglie che vi siete ubriacati. È una vergogna!"
"Ma Comandante, forse non mi sono spiegato! Il capitano Maribeau ci ha praticamente costretti a seguirli con la minaccia di trovare un qualsiasi appiglio per sbatterci dentro ..."
Il soldato François incalza: "Comandante, non vorrei darvi l'impressione di apparirvi innocenti ma ... credo che l'abbia fatto di proposito affinché ci trovaste ubriachi ....."
Il soldato Jacques interviene: "Vero Comandante, non so perché ma gli ufficiali di Vostro padre non hanno fatto altro che riempirci i bicchieri mentre loro hanno bevuto non più di due bicchieri e poi ci hanno mandati da tre meretrici che ... beh .. insomma, sapete come vanno queste cose! Però hanno continuato a farci ingozzare di alcool..."
Guardo Andrè, sospiro e dico: "Per il ritorno prenderete ordini solo da me o Andrè. E niente bordelli! Che vi sia ben chiaro. Dovrete occuparvi solo delle carrozze e delle mie sorelle. In caso di dubbi chiedete a me, ad Andrè o al limite a mio padre. Sembra burbero, ma é un uomo giusto ed imparziale"
"Sarà come dite Comandante ma sinceramente Vostro padre ci incute timore, più di Voi!"
"Vincent, mio padre è un generale, nobile da generazioni, ma ha grande stima dei miei soldati. Ormai l'ho capito, è un ottimo militare. Il fatto che vi incuti timore credo sia ovvio, visto che è un vostro superiore! Adesso andate."
"Si, Comandante! Ai Vostri ordini!" diciamo all'unisono, battendo i tacchi delle scarpe.
"Bene, fate attenzione. Alain e Gerard vi aggiorneranno sul resto. Potete andare."

Non appena lasciamo la stanza del comandante Alain mi domanda: "Ehi François, raccontami chi sono questi nobili depravati che si sono chiusi in camera con i sodomiti?"
"Ma .... ecco ..... li abbiamo visti anche qui a corte...."
Gerard ribatte: "Su avanti dicci chi sono non fatevi pregare!"
Alain incalza: "Senti amico non è che Maribeau viaggia su due fronti?"
"Ah ah ah ah .......forse dopo il calcio che gli ha dato Andrè....."
"Ih ih ih ... Beh, dopo un'esperienza simile magari non si sa! Ah ah ah ..."
"Ma Alain .... il Comandante .... è .... strana ....." dico quasi sussurrando, con aria cospiratoria e curiosa.
"Strana?!! In che senso?"
"Beh....è....più....bella. Si... e poi é molto più femmina. E....mi sembra pure che abbia qualche chilo in più addosso. E poi mi sbaglierò, ma il suo decoltè è più voluminoso ...... si vedeva sotto alla camicia"
"Ah ah ah ... questa poi! Ah ah ... E così adesso ti metti a guardare le tette del comandante?! Ah ah ah ..."

Scc.. ma sei matto?!! Non dirlo ad alta voce. Allora, dimmi, è la mia impressione che sia più formosa o sbaglio?"
"Ah ah ... No, non ti sbagli affatto! Il nostro comandante è diventata decisamente più morbida. Intendo fisicamente perché riguardo al caratteraccio è sempre lo stesso! Ih ih ... Amico devi sapere che André non è affatto un frate! Ah ah ah ... Anzi, si da un gran da fare con il comandante Ih ih ... infatti l'ha messa incinta! Ah ah ah ... Chi l'avrebbe detto che tutta quell'astinenza avrebbe dato immediatamente dei frutti! Ih ih ... Ah ah ah ... Però e bravo il nostro capitano, chi l'avrebbe detto! Ah ah ah ..."

Vediamo Alain ridere di gusto, divertito dalla situazione.

"Aaahhh.... adesso è tutto chiaro!! Allora....ha detto che viaggerà in carrozza per questo motivo! Bene, sono contento per il nostro Andrè anche se ...... chissà come sarà il comandante ...... come madre?"
Jacques ribatte: "Come madre dici! Ma come vuoi che sia! Avrà un altro soldatino ai suoi ordini! Ih ih ...Però sincerante un poco invidio André, ha sposato una donna davvero fuori dal comune, unica nel suo genere, beato lui! Che donna!"
"Ma.... Secondo voi il comandante? Ci abbandonerà o rimarrà in caserma?"
"Non saprei, però non credo che in seguito presterà servizio! Ma ce la vedete con un pancione a darci ordini?.. Un momento, immagino che nella divisa non ci entri più, ho visto che indossa dei pantaloni piuttosto grandi! Certo una cosa è sicura, ci sarà da vedere!"
"Ah..... Secondo me quella donna riuscirà a partorire in caserma! Verrà persino col moccioso al seguito! Povero Andrè..."
"Vero! Avere una moglie come il Comandante....ih ih ih"
"Cosa! Ah ah ah .... conoscendola come darti torto! Ah ah ah ... Che femmina! Ih ih ..."
Jacques continua: "Forse per voi amici ma io invidio André, il comandante è bellissima!"
"Ehi, non ti ho mai sentito parlare in questo modo del nostro comandante, non ti sarai forse innamorato?"
"Ma sei matto Gerard? L'ammiro, apprezzo la sua bellezza ma non mi permetterei mai di mancarle di rispetto., che vi sia chiaro."
Alain continua: "Che Dio me ne scansi! Per fortuna che la mia Sabrina è una donna dolce e affabile ... Ahh non vedo l'ora di stringerla tra le mie braccia, non ne posso più!"
Gerard ribatte: "Ah ah ah .. Affabile dici! Ma se quando l'hai conosciuta ti ha preso in giro, ricordi? Ti aveva fatto credere che non conosceva una sola parola di francese e invece voleva capire che intenzione tu avessi. Altro che dolce e affabile! Ah ah ah ..."
"Oooh.....rispetto al Comandante.....è tutt'altra cosa!"
"Però.....tornando al nostro Andrè....quei due si guardano in un modo......ma poi....quando nascerà questo piccolo soldato?! Ih ih ih ..."
"No aspetta Alain, Gerard ha ragione. Secondo me tu non conosci affatto tua moglie, ti ricordo che ti sei sposato senza averla neppure frequentata. Hai avuto appena il tempo di metterla incinta e sei ripartito in missione. Quindi, come fai ad essere tanto sicuro che tua moglie sia come tu dici?"
François ribatte: "Hai ragione Gerard! Invece il comandante e André si conoscono da una intera vita, quindi sono ben assortirti, invece tu .. umm ... secondo me avrai qualche sorpresa! Ah ah ah ... In bocca al lupo amico! Ah ah ah ..."
"Ohhh......vedrete se non ho ragione io! Comunque....Andrè dovrebbe diventare padre a febbraio!"
"Febbraio? Ma...allora....il Comandante di ghiaccio, tanto rigida .... e bacchettona ..... e poi lei e Andrè.. .ih ih ih.....ben prima del matrimonio!!! E poi dice tanto a noi!!! Vuole che ci sposiamo.......ah ah ah!!!"
"Si vero! Ah ah ah ... Quei due furbastri si sono dati da fare non appena siamo rientrati dalla missione! Ah ah ah .... Altro che ghiaccio, in quei due scorre il sangue nelle vene, il fuoco! Ah ah ah ...."



"André vieni con me!" dico guardando negli occhi il mio Andrè.
"Ma dove Oscar?"
"Ma le senti le risate dei nostri soldati?"
"Certo, ma cosa pensi di fare?"
"Voglio ascoltare cosa dicono, sono sicura che stanno parlando di noi." Dico prendendo la mano di André, trascinandolo con me.
"Ma no, Oscar, aspetta ...."
"Vieni con me e non discutere. Ormai siamo dietro alla porta della stanza dei miei soldati."
"Si, però ..."
"Però nulla! Se solo osano parlare di me, di noi, giuro che questi li passo tutti a fil di spada! Sccc... voglio ascoltare ..."


François continua: "Alain, ma quale ghiaccio! Ci ha pensato André a farla scioglierla! Ah ah ah .... Come tu hai sciolto la tua Sabrina senza averla nemmeno conosciuta! Ah ah ah ..."

"Ma guarda un po' cosa mi tocca ascoltare!"
"Oscar....lasciali stare....andiamo a riposarci......" dico piano alla mia dolce mogliettina.
"André ma li senti?"
"Si...."
"Io apro e li metto in riga!"
"Oscar....." rispondo sorridendo.
"Oscar nulla! Io entro."
"E va bene, tanto non riuscirò a dissuaderti!"



I miei amici ed io continuiamo a ridere quanto all'improvviso sentiamo la porta spalancarsi con irruenza, sentiamo la voce del comandante e scattiamo tutti sull'attenti.

"Vi state divertendo?"
Alain balbetta: "Di .. divertiti Co .. Comandante? Ma se i miei amici mi stanno prendendo in giro!"
"Si....certo....."
François ribatte timoroso: "Alain ha ragione Comandante! .. Ecco ... lui si vanta di avere una moglie dolce e affabile ma noi gli abbiamo appena ricordato che in definitiva non la conosce ancora visto che ha avuto il tempo di farci solamente il figlio!"

Gli altri soldati scoppiano in una fragorosa risata. "Ah ah ah ..."

Gerard ribatte: "Comandante, guardate Alain com'è imbarazzato! Ih ih ..."
"Beh .... su questo non posso darvi torto, anzi! Ma ho sentito qualcosa anche in merito ad un certo Comandante di ghiaccio......e poi, cosa faccio con mio marito non vi riguarda! E .... insomma ...... non ..... ecco ..... non voglio che gli ufficiali di mio padre sappiano della gravidanza ...... soprattutto quel depravato! Sono stata chiara?!!"
"Sissignore!" dicono in coro.
Gerard sussurra: "Comandante, noi non potremmo mai parlare di voi con quei tipi, soprattutto dopo quanto accaduto. Quei tre non ci piacciono per niente e poi loro non sono nemmeno degni di prendere ordini da Voi. Comandante, nonostante ciò che possiate pensare di noi e abbiate sentito, a differenza di quei tre siamo dei gentiluomini seppure non indossiamo abiti eleganti e non usiamo i loro profumi..."
"Lo so...io vi conosco bene ormai. E siete molto più nobili voi di quei tre debosciati. Conto quindi sulla vostra discrezione. E mi raccomando, prendetevi cura delle mie sorelle, loro non sanno usare le armi, in caso di assalti dovrete difenderle. Ora fate una buona serata e riposate, mi sono spiegata vero?!"
"Sissignore! ... E grazie per la vostra fiducia!"
"Oscar, si è fatto tardi, domani dobbiamo partire molto presto..."
"Si, andiamo!" dico mentre lasciamo la stanza.


Non appena il comandante e André lasciano la nostra stanza, Jacques sussurra sottovoce: "Caspita che sguardi languidi che quei due si lanciano!"
"Già, quei due sono fatti l'uno per l'altro! ... Bene amici, come ha detto il nostro amico André, domani dobbiamo partire molto presto, quindi meglio andare a letto. Buona notte amici!"
"Buona notte!"



Mi aggiro per il corridoio, perlustro, controllo, vigilo. Tutto è sotto controllo, ma prima di andare in camera mia, devo avvisare mia figlia Oscar che sua altezza vuole vederci. Chissà cosa vorrà!"


"Oscar, sei stanca?"
"Oh André, questa sera desidero stare tranquilla con te, a riposarci un poco nella nostra stanza, abbracciati stretti, senza ulteriori pretese..."
Mi avvicino sorridendo e abbracciando mia moglie ribatto: "Lo desidero anch'io. Tranquilla ti lascierò riposare senza avanzare pretese ... e poi ... sing ... il medico è stato chiaro: astinenza anche per me, anche se per pochi giorni!" dico un poco sconsolato appoggiando il capo sui morbidi capelli di mia moglie.
"André, certo che sei davvero uno sfacciato! Ah ah ah ... Comunque, da domani viaggeremo molto e le occasioni di restare da soli saranno poche, temo."


Sento un bussare deciso alla porta, guardo Andrè un poco preoccupata, chi mai avrà il coraggio di disturbarci?
"Avanti!"

Vedo aprirsi la porta ed entrare mio padre, sospiro un poco scocciata, chi altri potrebbe mai essere?

"Oscar, Andrè, disturbo?"
"Ma no, Signore! Prego, entrate!"
"Sua Maestà vuole vederci .... noi tre vuole vedere. Dobbiamo raggiungerla nelle sue stanze. Oscar, va tutto bene? Hai un'aria .... ecco ..... non saprei ma ..... "
"Si, sono un poco stanca. Ma visto che l'imperatrice vuole vederci, farò un ultimo sforzo ma poi non voglio che nessuno mi disturbi, intesi Padre?"
"Ma certo figliola, se vuoi resterò qui ed impedirò a chiunque di entrare. Va bene così? Ih ih ... Oscar dai, non fare quella faccia e cerca di cogliere il leggero senso ironico della mia frase ..." rispondo sorridendo, tanto il medico ha messo in astinenza anche Andrè, e sono certo che lui obbedirà!
"Padre!!! L'unico che si intrattiene di notte nella mia stanza siete Voi!"
"Ma no, c'è anche Andrè!" rispondo sorridendo.
"Vi ricordo che André è mio marito! Padre possibile che dobbiamo discutere sempre sugli stessi argomenti?"
"Ma qui sei solo tu che vuoi discutere, io non ho nulla da aggiungere. Se vuoi, mi assicurerò personalmente che nessuno ti disturbi. Sono un buon padre, io!"
"NO. Padre andiamo dall'imperatrice che ci attende."
"Si, come vuoi mia cara. Andiamo. Andrè, porgi il braccio a mia figlia, è così stanca povera cara!"
"Ma certo signor Generale, mi sembra ovvio!"
"Andrè .... ma ......"
"Cosa c'è Oscar?"
"Ma insomma André! Ci manca solo che mio marito si metta ad assecondare mio padre!"
Strizzo l'occhio a mia moglie, sorrido e dico: "Mia cara moglie, diamo ascolto a nostro padre! Lo sai che i genitori hanno sempre ragione!"
"Andrè ....." dico in un sospiro, alzando gli occhi al cielo.
Mi appoggio al suo braccio ed insieme usciamo per raggiungere l'appartamento dell'arciduchessa Carolina.
Sono alle spalle dei miei sposini e dico: "Figlioli che bello vedervi tanto felici e innamorati! Ahhh che meraviglia! Sono stato davvero bravo a farvi accoppiare!"
"Accoppiare? Padre, ma come Vi esprimete! Andrè ed io ..... noi .... ci amiamo" dico le ultime parole un poco imbarazzata, a voce bassa.
"Si certo, certo! Amare equivale ad accoppiarvi e dal vostro accoppiamento non potrà che venire fuori uno splendido bambino! Ahhh Signore, vi ringrazio di avermi donato l'intelletto!"
Mi avvicino all'orecchio di mia moglie e sussurro appena: "Oscar, assecondiamolo ..... o non ci lascerà più tranquilli!"

"André, ma senti che idiozie dice!"

Continuo a scrutare gli sposini e ribatto: "Figli miei, sono sicuro che mio nipote sarà alto, bello, fiero e soprattutto intelligente come suo nonno! ... Dopo tutto dalla stirpe dei Jarjayes non possono che nascere uomini forti e coraggiosi!"
"Si si .... certo ..... donne forti e decise! Ecco cosa avete prodotto padre! E non mi riferisco solo a me! Guardate le mie sorelle, tutto mi sembrano tranne che dolci e remissive spose! La stirpe delle Jarjayes non è composta da bamboline da mostrare in pubblico, ma siamo donne pensanti e decise! E poi da quando ho capito di amare Andrè sono diventata fiera di essere una donna, ed ho anche rivalutato molto il ruolo delle donne, almeno di quelle della mia famiglia!" rispondo decisa, in fondo devo tutto ciò ad Andrè, compreso l'avere fatto pace con il mio corpo.

"Emm ... si .. certo .. ovviamente a parte Luisa che sembra un'oca che starnazza. Credo che somigli alla mia povera suocera..."

"Padre ...... uff ....e lasciate in pace la povera nonna, visto che era una donna dolcissima e ..."
"Si certo figliola ma spesso starnazzava esattamente come tua sorella Luisa. Spero che sua figlia le somiglierà."
"Come fate ad essere sicuro che Luisa avrà una bambina?"
"Da quell'idiota di Maxime dobbiamo aspettarci solo femmine..."
"Coff ... coff ..."
"Figlia cara, cosa ti prende, sei forse raffreddata?"
"Padre e così se Maxime diventasse padre di una figlia sarebbe un idiota?"
"Certamente..."
"Ah ah ah ... Sentito André? Quindi tu sei un idiota! AH ah ..."
"Ma cosa dici Oscar! Da André avrò solo maschi! Vero figliolo?"
"Ecco ... io ..."
"Ora basta dire sciocchezze Padre. E poi se non sbaglio voi avete avuto SOLO femmine..."
"Emm ... Siano arrivati da sua maestà, André bussa!" meglio cambiare discorso, o qui finisco male!
"Sissignore!"
"Padre, Padre! TU mi devi chiamare Padre!"
"Si, Padre..."
"Ohh bene! Ora bussa."


Siamo arrivata davanti alla porta dell'appartamento dell'imperatrice, Andrè bussa energicamente ed una voce squillante ci invita ad entrare.

"Avanti! ... Oh Generà, capità e vuie bella bionda accomodatevi!"

"Grazie Altezza!"


Entriamo nel salottino, colmo di bauli, in cui vediamo due cameriere robuste, abbigliate con degli abiti sobri, non troppo ampi, ed una culla.



"Avanti Signori, non vi mangio mica ... venite a conoscere il mio piccolo Gennarino!" dico invitando madame Oscar ad avvicinarsi alla culla in cui è sistemato il mio picoclo.

"Gennarino Maestà? Ma ...... io ..... ecco ...."

" Ma si, certo Madame Oscar, venite, guardate non è bellino? Per fortuna che non somigli a Ferdinando e non ha il suo nasone! E' tutto suo zio, mi riferisco a mio fratello Peppino!"


Mi avvicino un poco timorosa, tenendomi stretta ad Andrè. Mi affaccio alla culla e vedo un esserino dalla pelle chiara, qualche capello nero sul capo, gli occhi aperti che sembrano scrutarmi e la bocca, rossa, aperta come a voler urlare una "O". Le manine strette a pugno ed un odore non proprio gradevole. Arriccio in naso un poco schifata, e mi allontano rapida.

"Uè beh?!! Che è chilla faccia Oscar? Ma lu sapite che tra poco avrete anche vuie nà creatura come il mio Gennarino? E Jammè Cumandà pigliate in braccio u piccirello!"

"Cosa avete detto Maestà?"

"Sig ... Vi ho detto che è inutile che facciate quella faccia, tanto a breve anche Voi avrete a che fare con una piccola creatura. E Jammè prendete il piccolo in braccio!"

"Ma .... Altezza ..... io ..... no davvero. E poi, ha un odore così ..... ecco .... forse .... è possibile che Vostro figlio abbia ....... ehm ....."

"E Jammè! Su Cumandà fate ambresse, pigliate a creature!"

"Vi prego Maestà io davvero non Vi capisco..."

" Oscar, prendete Gennarino e fatelo presto. Capito adesso?"


"Io .... davvero Altezza, non è il caso" rispondo imbarazzata, secondo me quel ..... quel .... ha fatto un bel bisogno ...... con questo odore direi un grosso bisogno ..... che odore ..... mi porto una mano alla bocca, sento salire un conato .... povera me ... mi giro per allontanarmi ma trovo mio padre su cui, purtroppo per lui, rigurgito tutto il contenuto del mio stomaco.

"Ehi... ma piccirellè nu potete fare accussì! Ma lo sapete che dovrete abituarvi?"


Continuo a tossire e rigurgitare, Andrè viene in mio soccorso, mi sorregge, mentre mio padre mi guarda preoccupato.


"Oh santo cielo! Se è questo l'effetto che ti ha fatto il principino che è a dovuta distanza, chissà cosa ti succederà quando starai a stretto contatto con il mio François!"

"Padre .... io spero che mia figlia non faccia della cacca tanto puzzolente!!" dico un poco sconvolta, mentre Andrè mi sorregge.
"Padre ... mi dispiace per la vostra giacca .... io ....."

"Per Il MIO FRANÇOIS, subisco volentieri i tuoi coniati di vomito."

L'imperatrice ribatte: "Ohh ma allora siete davvero nà capa tosta!! Generà è femmena non masculo! Non mi guardate così, traduco immediatamente! Ho detto che siete un testone e che vostra figlia avrà una femmina e non un maschio."
"Chissà perché ma l'ultima parte della frase l'avevo capita!"
"Bene, mi fa piacere che cominciate a comprendere la mia lingua."


"Perdonatemi Maestà .... ma l'odore di Vostro figlio ..... sarà per via della gravidanza, ma mia moglie davvero non si sente bene"

"Si certo Capitano andate pure! E vuie Generà avite la faccia sconvolta, immagino che sia a causa delle mie parole!"


"Si ... certo Altezza. Ma ditemi, sono loro le due cameriere che verranno con noi?" dico mentre vedo Andrè che fa sedere Oscar su un divanetto, aiutandola a sbottonare un poco lo jabot e la camicia.

"Si sono loro! Generà spero che non vi disturbi il fatto che venga con vuie..."

"Ma no, certo che no. Anzi, sarà un vero piacere. Spero solo che sia un viaggio tranquillo. Sapete, finora abbiamo subito un certo numero di attacchi da banditi e facinorosi ......"

"Come!! Ma dite davvero?! Generà capisco tutto ma io da chillè tre pagliac non mi fido. Meno male che nel tempo libero mi sono dilettata a fare qualche tiro a bersaglio. Uè Generà, pretendo di viaggiare armata, voglio una pistola."
"Una pistola? Maestà .... ma ..... sapete usarla? Con tutto il rispetto non vorrei mai che sparasse ad uno dei nostri!"
"Ah ah ah ... questa si che è bella! Se dovessi sparare a qualcuno dei vostri, impallinerei volentieri a chillè pagliac di Maribeau. Comunque, state tranquillo. Dovete sapere che pur di difendermi da chillè pourc di Ferdinando ho preso qualche lezione."
"Ah .... bene Altezza. Se non avete altro io accompagnerei mia figlia e mio genero nella loro stanza."
"Ma si, certo. Andate! A proposito, domani a che ora si parte?"
"Al sorgere del sole, Altezza!"
Mi alzo con difficoltà dal sofà su cui Andrè mi ha fatta sedere, sento le sue braccia sorreggermi, mi gira un poco la testa, guardo smarrita il mio marito. Mi sorride, mi sussurra parole dolci e poi mi sento sollevare. Andrè mi stringe tra le sue braccia, appoggio il capo sulla sua spalla e mi lascio portare così.


Vedo madame Oscar lasciare la mia stanza e dico: "Uè piccirrè, se hai avuto questa reazione solo per aver sentito l'odore del mio Gennarino, non voglio nemmeno immaginare come potreste reagire al contatto della vostra creatura! ... In bocca al lupo Capità! Magari toccherà proprio a vuie ad occuparvi della vostra creatura!"
"Altezza .... io credo che sia dovuto alla gravidanza. Sono certo che con la nostra creatura Oscar starà benissimo." Sono davvero convinto di ciò che dico, Oscar sarà una madre splendida, dolce e decisa.
Sento le parole di Andrè, la sua fiducia mi riempie di gioia, spero davvero che sia così.

Entro nella nostra stanza tenendo la mia sposa in braccio, mi avvicino al letto e la depongo con dolcezza, posando un piccolo bacio sulla sua fronte. Sento chiudersi la porta, mi volto e vedo il generale avvicinarsi, preoccupato.
"Oscar, come ti senti piccola mia?"
"Ho lo stomaco ancora in subbuglio ma credo che domani mattina starò bene..."
"Oscar, vuoi una tisana?"
"No, grazie, ho bisogno solo di riposare. André per favore, mi serve un altro cuscino, necessito avere la testa sollevata!"

"Ma certo Oscar, ecco .... così va meglio?"

Sistemo un cuscino dietro a mia moglie, poi le sfilo le scarpe e poso il suo jabot su una sedia.

Osservo tutta la scena, dico a mio genero: "André fai attenzione, non vorrei che tu facessi un movimento sbagliato e le facessi male!"

"Ma Signore, ho solo sistemato un cuscino e messo Oscar più comoda ...." dico con aria innocente.

Poveri noi, il generale ci controlla di continuo! Aveva ragione Oscar, con il matrimonio e la notizia della gravidanza la situazione è peggiorata!

"Si certo... Oscar se domani mattina ti sentissi ancora male, slitterò la partenza finché non ti sarai ripresa."
"Ma no Padre, state tranquillo ..... anzi, se voleste andare a dormire anche Voi ....."
Uff ..... non vorrei che restasse ancora qui!

"Si.. vado... Ma tu, Andrè per qualsiasi evenienza avvisami!"
"Certo Signore, andate tranquillo e scusateci ancora per l'incidente accorso alla Vostra giacca! Riposate pure, mi occuperò io di mia moglie!"
"Ah già! Bene, figlioli riposate. Buona notte!"
"Grazie Signore!"


"Finalmente il generale ci ha lasciati soli. Oscar, ti aiuto a indossare la camicia da notte?"
"Si ... grazie André. Sono tutta sporca! Oddio che odore insopportabile!"
"Vieni, passami il gilet, su .... ecco, così. Ora la camicia, aspetta, la sbottono io!"
"Oh André, sento la testa scoppiare... fa presto non ne posso più! .... André sono davvero preoccupata, e se quando nascerà nostro figlio io non riuscissi ad occuparmi di lui?"
"Oscar!! Stai tranquilla amore mio. Sono sicuro che sarai una madre eccezionale, ti occuperai della nostra piccola con amore e attenzione. E poi, detto tra di noi, sua altezza Gennarino ..... puzzava davvero di cacca!! Mangerà bene quel neonato .... ma ...... "
"André cosa ti fa pensare che anche nostro figlio non avrà lo stesso odore disgustoso?"
"Perché noi terremo la nostra Sophie sempre pulita! Stai tranquilla, vedrai che andrà tutto bene!" poso una carezza sul viso della mia Oscar, la guardo dritta negli occhi. "Ti vedo un poco spaventata. Ma ci sono io con te, e insieme noi siamo invincibili!"
"Grazie amore mio!"



Il sole è sorto da poco, Andrè ed io ci siamo vestiti con cura, abbiamo preso i nostri mantelli e ci siamo diretti nel cortile. Le nostre carrozze sono già pronte, anche i cavalli. Vedo il mio César sellato, vicino a Alexander. Mi avvicino e poso una carezza sul suo muso, poi prendo la mela che avevo tenuto in tasca e la porgo al mio amico quadrupede. Un amico fedele, che mi sta accompagnando da vent'anni. Ma che ora proprio non posso cavalcare. Mi dispiace, lo accarezzo, forse per rassicurare più me che lui.


"Oscar, tu dividerai la carrozza con Anna e Marianne mentre Joséphine farà il viaggio in compagnia dell'imperatrice."
"Si .... lo so Andrè. Starò in carrozza, stai tranquillo" dico con tono triste, sbuffando. "Lo so che è necessario che sia così, e se non ci saranno problemi viaggerò in carrozza."
"Oscar sei sicura che il laccio dei pantaloni non stringa troppo? Io lo vedo un tantino stretto."
"Ma no Andrè, ho spostato i bottoncini, stai tranquillo. O forse, vuoi prestarmi un paio dei tuoi pantaloni? Ih ih ...... potrebbe essere un'idea!"
"Se possono servirti fa pure..."
"Quasi quasi .... così ti avrò al mio fianco .... in qualche modo! Uhm ... alla prima occasione proverò un paio dei tuoi pantaloni, magari anche una camicia ....... ih ih ih ..."


Vedo arrivare il resto della nostra compagnia di viaggio, mio padre tutto fiero, i miei soldati, i sui ufficiali, le mie sorelle ..... tutti. Anche sua Maestà, con al seguito la balia che tiene in braccio quel fagotto puzzolente, e la cameriera di sua Maestà. Arriva purtroppo anche Madame Giovanna Battista con la sua fidata cameriera ..... Armandina .... quella ruba mariti .... che se posa ancora gli occhi sul mio Andrè, giuro che la passo a fil di spada!


Mancano pochi metri alla carrozza, sento l'imperatrice dirmi: "Joséphine, sono sicura che faremo uno splendido viaggio insieme!"
"Certo Altezza. Sarà un vero piacere viaggiare con Voi!" dico sorridendo, nel mio vestito da viaggio color polvere.
Vedo avvicinare il generale e dico: "Generà siamo pronti per partire, ma sinceramente non capisco perché stamattina avete mandato un servitore ad avvisarmi di indossare dei pantaloni. Io li ho indossati ma non credete che sia inappropriato che sia vestita in questo modo? Ma dico Generà, forse sul suolo francese le donne indossano abiti maschili?"
"Ma no Altezza. Così viaggerete più comoda ed in incognito. È per la Vostra sicurezza! Anzi, nelle locande, se ce lo permettete, eviterei di chiamarvi Maestà o Altezza"
"Oh ma certo Generà da questo momento potete chiamarmi Carolina" tiro fuori dalla borsa una pistola e dico: "Guardate, per qualsiasi evenienza sono anche armata!"
"Armata? Ma ... ecco ..... siete certa di saperla usare, quella pistola?" dico un poco preoccupato. Povero me!
"Generà ma vuie mi avete ascoltata ieri sera? Vi ho detto che ho imparato per difendermi da chillè pourc di Ferdinando, visto che non ha fatto altro che ingravidarmi!
"Em ... si ... certo che vi ho ascoltata ... però è così strano vedervi con un'arma in mano!"
"Ma come!! Forse la vostra piccirella non è un soldato?"
"Si, certo ma ... Comunque sappiate che dovete fare estremamente attenzione a impugnarla, potrebbe inavvertitamente partire un colpo."
"Generale carissimo, evidentemente non avete fiducia nel gentil sesso..."
"Ma cosa dite! Io stesso con grande soddisfazione ho impartito a mia figlia un'educazione maschile..."
"Appunto per questo mi meraviglio della Vostra sfiducia nei miei confronti! Comunque, grazie a questa, sono riuscita a partire per Vienna senza nessun moccioso in arrivo!"
"Ah ..... ecco .... be .... bene Maestà..."
"Ma quale bene Generà?!! Anzi, malissimo, visto che nà femmena per non farsi ingravidare per la sedicesima volta deve puntare alla testa la pistola a nu puorc di marito! Ah ah ah... Generà, non Vi dico nemmeno come ha funzionato, visto cà chille depravato è scappato dal mio letto. Anche se poi ha trovato sfogo in qualche bettola di Napoli assieme all'altro pourc di vostro zio."
"Coff ... coff ...Maestà .. cioè ... Carolina, se è tutto .... possiamo salire in carrozza e metterci in viaggio!"
"Oh Si, certo, possiamo partire. Generà, mi dispiace davvero di avervi turbato."
"Ehm .. no è solo che ..."
"Solo che evidentemente la Vostra mugliera, cioè Vostra moglie, deve essere una donna a modo, vero?"
"La mia Marguerite è una donna calma e tranquilla."
"Se lo è, evidentemente site nu bonn ommè ..."
"Bon ommè?"
"Un buon uomo, si, insomma un gentiluomo! Ohhh beata Vostra moglie! Avrei voluto anch'io nu masculo comme a vuie..."
"Cosa!"
"Sing ... Ho detto che anch'io avrei desiderato un maschio come Voi!"
"Gra .. grazie Maestà... cioè Carolina. Bene, ora vado, fate buon viaggio!"
"Grazie Generà, siete na meraviglia d'omme!" Vedo il Generale allontanarsi in tutta fretta, sussurro alla mia compagna di viaggio: "Uè Joséphine, ma vostro padre è forse un bacchettone?"
"Mio padre? Certo che no! Ha fatto ben sei figlie!!! Ih ih ih .... comunque, è asfissiante solo con mia sorella Oscar. Per il resto ..... è burbero ma in fondo buono!"
"Su questo ormai non ho alcun dubbio che sia un brav'omme. Ma io non mi riferivo a questo ma al fatto che è rimasto sorpreso quando gli ho detto che uso quest'arma per difendermi dagli assalti ossessivi di mio marito!"

"Ah ... beh, meglio che non lo diciate a mia madre ..... ih ih ih e neppure a mio marito!"
"Perché? Non capisco, spiegatevi..."
"Beh .... mio marito è ..... molto ubbidiente .... però ultimamente ha avuto qualche difficoltà a sottomettersi ai suoi doveri coniugali! Non so se mi sono spiegata Altezza!"
"Si vabbè ma non Vi ha certo ingravidata tutti gli anni o sbaglio?"
"Certo che no! Però ho ben sei figli .... e il settimo in arrivo!! Ahhhh ......"
"Beh io ne ho sfornati almeno il doppio."
"Si ..... comprendo, ma mio marito non riesce a intrattenersi dal farlo se non sono io a volerlo."
"Ahhh Joséphine che femmena fortunata che siete!"
"Emm ... si, lo so Maestà! Ma sistemiamoci in carrozza, o mio padre potrebbe iniziare ad urlare..."
"Si certo! Non vorrei che il generale vostro padre diventi nervoso ancor prima di partire! Meglio salire!"



Mi avvicino a mio padre e domando: "Si può sapere cosa ci fa l'imperatrice con quella pistola in mano?"
"Oscar, lascia stare. Prevedo solo guai! Su cara, sali in carrozza con Marianne. Dimmi, stai meglio questa mattina?!"
"Ma Padre, mi auspico almeno che non sia carica!"
"Non lo so ..... e per ora non voglio neppure saperlo! Dimmi come stai piuttosto!"
"Io sto bene ma ... Padre, in quella carrozza non solo c'è mia sorella ma anche un bambino e la servitù. Padre preferisco accertarmene, scusatemi!"

"No .... resta qui Oscar!!! OSCARRRR!!"

Sento mio padre gridare il mio nome, nemmeno se stessi facendo chissà cosa. Mi avvicino alla carrozza, apro lo sportello e dico: "Scusate Maestà, ma vi chiedo di porgermi l'arma..." dico seria e decisa, cercando di trattenere la smorfia di disgusto che sento, causata dall'odore di quel moccioso puzzolente.
"Uè Cumandà, Vi informo che io so usare perfettamente le armi."
"Ma certo Maestà ... però vorrei vedere la vostra arma..."
"Ma non capisco il motivo! Cumandà se volete sapere se è carica, state tranquilla che non lo è. I proiettili sono in questa borsa, prego guardate!"
"Però! Maestà avete fatto una bella scorta di munizioni!"
"Piccirrè, io giro sempre armata, nu se po' mai sapere, avite capito?"
"No, scusatemi ma non comprendo bene ciò che dite."
"Che giro sempre armata perché non si può mai sapere cosa possa succedere."
"Si, certo, avete perfettamente ragione. Comunque Vi pregherei di non utilizzare l'arma. Ci sono i soldati per occuparsi di Voi, non avete nulla da temere!"
"I soldati?!! Forse vi riferite a chillè tre debosciati? No, grazie, mi sento più sicura con la mia pistola."
"Ma ..... ci sono anche i miei soldati Maestà!"
"Benissimo! Voglio loro. Precisamente il soldato Sassoin e la Salle."
"Ehm ..... Altezza ..... Sassoin e la Salle sono i miei più fidati ..... ed uno di loro deve occuparsi di Marianne."
Ma in che guaio mi sono cacciata!
"Cumandà, forse non volete che mi scortino i soldati che ritengo più affidabili? Non dimenticate che con me tengo u piccirello, quindi voglio loro. Li pourc li lascio al Generale vostro padre, almeno saprà come metterli in riga."
"Altezza, come Vi ho appena detto, uno di loro deve occuparsi della sicurezza di mia sorella Marianne. L'altro è a Vostra disposizione in quanto si è fatto carico della sicurezza di Joséphine. Io ho Andrè e gli altri dovranno condurre le carrozze. Vi prego Maestà, voglio che i soldati di mio padre mi stiano il più lontano possibile!"
"Se è così allora lasciatemi il soldato Sassoin, chille giovane è simpatico assaje! Basti pensare che ha dato una bella lezioni a chille scostumate!"
"Sco ... scostumate?!"
"Si, maleducati. Ed è pure poco l'appellativo che ho dato loro!"
"Va bene Altezza! Alain, vieni qui veloce!" chiamo a gran voce il mio soldato più indisciplinato.
Mi avvicino e dico: "Agli ordini Comandante!"
"Alain, ti affido la sicurezza della carrozza di sua Altezza e di mia sorella Joséphine. Mi raccomando, conto su dite ....." aggiungo poi sottovoce: "Fai attenzione, sua Maestà ha con se una pistola, non vorrei che si facesse male."
"Cosa!! Santo cielo, ci mancava anche la pistola! Ma Comandante, non vorrei che la usasse e per errore ci sparasse addosso!"
"Appunto ..... fai molta attenzione" dico allontanandomi e raggiungendo la mia carrozza.

Tiro su lo sguardo, mi affaccio al finestrino e dico: "Maestà, per qualsiasi problema sono a Vostra completa disposizione ma vi prego prima di prendere qualsiasi decisione di informarmi!"
"Giuvinotto, non capisco a cosa alludiate! Ma ditemi perché avete chilla facce?"
"E' che ... vedete con tutto il rispetto ma vedere una donna armata mi incute un certo disagio..."
"Ah ah ah ... Noo mi vorrete dire che anche Vostra moglie si difende dai vostri assalti?"
"Ma no, cosa dite! Mia moglie è una donna dolcissima."
"Ah ah ah ... Vedremo se la penserete nello stesso modo quando le avrete fatto sfornare un esercito di piccirielli."
"Ma... io ... non penso di averne tanti, vorrei godere della compagnia di mia moglie..."
"Ohh sagge parole giuvinotto ... giovanotto. Comunque, ho l'impressione che a parte chillè tre fetienti di ufficiali, mi trovo tra gentiluomini."
"Ehmm ... con tutto il rispetto ma è così Maestà."



Vedo arrivare Oscar verso la carrozza, ha un'aria preoccupata.
"Figliola, cosa è successo?"
"Succede che sua maestà ha preteso che io la facessi scortare da Alain e Gerard perché non si fida dei Vostri ufficiali. Ma io ovviamente le ho messo a disposizione solo uno di loro e lei ha preferito Alain."
"O poveri noi!!! Alain, insieme a Joséphine e a sua Maestà! Ma dimmi, cosa ho fatto io di male? Dimmelo tu, se lo sai!!! Basta! Partiamo prima che capiti ancora qualcosa!!"
"Padre, credo che Alain abbia conquistato la fiducia di sua maestà. Certo che in compagnia di mia sorella e l'imperatrice, non oso immaginare le loro conversazioni, meglio partire!"
"Allora piccola mia, saliamo in carrozza! Questa mattina viaggerò anche io comodamente seduto su dei cuscini di piume! Andrè, ti affido l'intera comitiva!"
"Sissignore!"

Salgo in carrozza, c'è già Marianne comodamente seduta in compagnia di Anna. Dopo di me si sistema mio padre.



"Padre, come mai avete deciso di viaggiare in carrozza?"
"Ehm... Oscar figliola per me è imbarazzante però ... vedi... ho ancora qualche problema con il mio ... fondoschiena ..."
"Ah, capisco. Quindi sarà Andrè a farsi carico del viaggio?"
"Non ho alternative. Avrei tanto voluto essere in testa alla spedizione ma non è possibile."
"Beh, non importa. Anche io vorrei tanto stare a cavallo, sul mio César, ma ..... " dico posando una mano sul mio pancino ed abbassando lo sguardo.
Marianne ribatte: "Oscar, vedrai che quando stringerai tra le braccia il tuo bambino ti renderai conto che ne sarà valsa la pena!"
"Lo spero Marianne .... vedi, ieri sera è successa una cosa ...... io ...... ero dall'imperatrice, ha insistito affinché mi avvicinassi al principino e ..... quel bambino aveva un odore così forte, strano ..... e ..... o Marianne, ho dato di stomaco addosso a nostro padre! E se mi capitasse anche con mia figlia? Io ..... " dico imbarazzata e preoccupata.
"Ma no cara, vedrai che con tuo figlio sarà tutto diverso!" guardo mio padre e sorridendo dico: "Padre, possibile che ve ne capiti una dopo l'altra?!"
"Già Marianne, hai proprio ragione. Comunque, quel neonato puzza davvero! Credimi, io non so se il latte di sua Maestà è cattivo, se il piccolo ha problemi di digestione, ma ..... nessuna di voi ha mai avuto un odore simile!"
"Ah ah ah .. Ahh Padre! Si vede che Vi siete occupato solo di soldati e missioni! Ah ah ah ... Padre, come potete dire che il povero Generino puzzi se Voi non avete mai allevato figli?! Ah ah ah ..."

"Ma certo che ne ho allevati!! Marianne, tu non sei forse mia figlia?!"
"Ah ah ah ... Padre, evidentemente non Vi siete trovato mai nei momenti particolari! Ih ih ... Scusate Padre! Ah ah ... Oscar ti prego non fare quella faccia ma dovrai abituarti! Ah ah ..."
"Ma Marianne ..... cosa intendi dire? Io non voglio vomitare addosso a mio figlio!"
"Ah ah ah ... Vedrai che non accadrà! E poi avrai una balia a disposizione che si prenderà cura del tuo bambino..."
"Si .... certo ... però ...... Marianne, dimmi, tutti i neonati puzzano così?"
"Ma certo! .. Dai Oscar non fare quella faccia, vedrai che adorerai tutto di tuo figlio anche i suoi odori! Ah ah ..."
"Marianne .... ti prego! Io spero che mia figlia sia tutta profumata, pulita, morbida ..... non potrei farcela, davvero!" dico scuotendo il capo. Mio padre mi osserva molto perplesso.
"Figlia?!! Oscar quante volte debbo dirti di parlare al maschile?! Tanto sarà un maschio!! E poi vedrai che tuo figlio non puzzerà, sarà sempre profumato. Sarò io stesso a dare ordine alla servitù affinché mio nipote non abbia addosso odori disgustosi, quindi tranquillizzati."
"Padre ... io .... com'ero?" chiedo un poco timorosa della risposta.

"Come vuoi che fossi? Ovviamente eri il mio erede e anche se tua madre e la servitù si occupavano di te, io ero sempre presente ad ogni minimo progresso. Ti assicuro che tu non avevi odori orripilanti, eri sempre ben curata e profumata."
"Quindi, secondo Voi, è solo un problema di pulizia? Nel senso che lavando un neonato sovente questo è profumato, non come il principino ieri sera?!"
"Esatto! Oscar credo che il povero principino si sia fatto addosso nel momento in cui siamo entrati, non credo che sua maestà lo trascuri anche perché ha a sua disposizioni innumerevoli cameriere."
"Spero che abbiate ragione Voi ..... però Padre, Voi avete detto che eravate sempre presente?!!"
"Sempre. A parte quando il mio lavoro mi teneva lontano da casa!"
"Quindi .... Voi mi avete vista quando Nanny e mia madre mi lavavano?!!!" dico scandalizzata.
"Certo. Mi assicuravo che l'acqua fosse calda al punto giusto e che non ti facessero prendere freddo."
"Oddio ..... che vergogna!!! Voi mi avete vista senza abiti!!! Ma ..... Padre!!!!"
"Non capisco perché reagisci in questo modo! Eri un neonato e poi sei mia figlia.. em .. anche se all'epoca ti chiamavo figlio."
"Come sarebbe perché reagisco così!!! Ma io!!!! Voi!!!!! Povera me! Ma avete fatto la stessa cosa con le mie sorelle?!"
"Quando non ero in missione si. Ma con te sono stato più presente."
"Povera me!" dico sconsolata, qui si prospettano solo guai!
"Ma dai Oscar. Stai tranquilla! Che poi .... alla peggio ci penserà Andrè al mio nipotino! Tu dovrai solo allattarlo!"
"A ... allattarlo? .. Volete dire che io ... dovrei ... allattare?"
"Beh....si certo. Anche sua Maestà la nostra Regina lo ha fatto! E poi così sarai sicura di cosa mangia!"
"Io veramente .... però ... preferisco non pensarci, almeno per ora."
"Su cara .... vedrai! Sarai una splendida madre .... o al massimo sarà Andrè a fare da madre....in fondo ti ho educata come un maschio.....vabbè...poi vedremo!" dico gesticolando un poco imbarazzato. Certo che ho fatto una gran confusione. Però .... Andrè che fa la madre, che idea che ho avuto! Andrè sarà una madre perfetta!!
"Umm ... veramente io non ho mai pensato che un giorno sarei diventata madre. Mi sono sempre comportata e pensato come un uomo finché non mi sono innamorata."
Anna domanda: "Finché non ti sei innamorata di André, vero?"
"Si ..... Andrè ..... in effetti solo con lui mi sento femminile. Non so come spiegarlo .... però è così"
Anna ribatte timidamente: "Ti capisco Oscar, anch'io ho provato certe emozioni con Armand. Detestavo mio marito, era ripugnate, zotico, cafone e poi anche se ... impotente esigeva ad andare con altri uomini. Armand ha risvegliato in me certi sentimenti che nemmeno pensavo di poter provare! ... Ohh ma ... che imbarazzo. Sto parlando di certe cose in Vostra presenza Generale!"
"State tranquilla Anna. Io non mi scandalizzo di certo! E poi, Voi siete stata sfortunata! Almeno io ho scelto bene per le mie figlie!"
"Si, Generale. Riconosco che siete un padre eccellente!"
"Grazie Anna! Senti Oscar, sono un padre eccezionale! Quindi....non lamentarti!" Dico tutto orgoglioso di me stesso. Questo viaggio in carrozza inizia ad essere interessante. Finalmente una donna che mi capisca! Forse Armand ha scelto una buona sposa, dolce e comprensiva!
"Padre, io mi lamento solamente per la Vostra invadenza spropositata."
"Oscar! Io non sono affatto invadente! Marianne!!! Ti sembro forse invadente?!! Io?!!!"
"Padre, mia sorella non è una donna che si lamenta o fa degli appunti. Quindi se l'ha detto è perché lo siete. Padre dovreste essere un tantino più discreto e lasciare Vostra figlia un poco tranquilla."
"Marianne!!! E in cosa sarei invadente?! Ma io sono discreto!!! Siete voi a cui non va bene nulla! Io mi preoccupo. Tutto qui!"
"Padre, guardare dal buco della serratura non è spiare?"
"Ma io non spio mia cara! Mai spiato. Al massimo controllo, sorveglio .... ma non spio. Sono un uomo per bene!" rispondo tranquillo con ovvietà.
"Padre, certo il Vostro concetto di sorvegliare è alquanto insolito. Padre, mio nonno, mi riferisco a nonno Albert il padre di mia madre, forse Vi sorvegliava quando eravate in intimità con sua figlia?"
"Tuo nonno mi ha sfidato a duello! Non ricordarmelo!!" dico sospirando, ripensando a quei bellissimi giorni, ormai lontani.
"Si, lo so ma almeno abbiate il coraggio di spiegare ad Anna perché lo ha fatto!"
"Ma .... io non credo che la marchesa sia interessata a questi aneddoti...."
Anna ribatte: "Prego Generale, raccontate! Mi piacerebbe conoscere un poco di più la famiglia di mio marito!"
"Ma...." dico imbarazzato....povero me. "E sia...alla fine ho solo fatto ciò che avete fatto anche voi tre! Ecco! E mio suocero si é, giustamente, adirato. E anche mio padre in verità!" rispondo tranquillo, io in fondo sono stato molto più tranquillo con tutte loro.
Marianne ribatte sorridente. "Padre, cosa avremmo fatto noi tre? Su, avanti parlate e soprattutto ditemi cosa avete fatto VOI con nostra madre!"
Guardo smarrito mia figlia Marianne, dico: "Ma cosa vuoi che dica mai? Ed io che credevo che solo Joséphine fosse così irriverente .... invece. Certo, tu sei più simile a Marguerite. Però ... adesso .... "
Su avanti padre parlate!"
"Ecco ...... io e tua madre ..... Joséphine è nata un poco in anticipo, sai .... aveva fretta di venire a conoscerci!"
"Ah ah ah ... Si certo! Padre per lo meno Joséphine ha avuto il suo primo figlio esattamente dopo i nove mesi di matrimonio ma Voi ... Ah ah ah .. Ditemi Padre, mio nonno Vi ha lanciato il guanto quando Vi ha sfidato a duello?"
"Si .... un guanto bianco in pieno viso ..... che figura che ho fatto. Che poi, è stato pure un duello difficile! Vedi, tuo nonno, il padre di Marguerite, ha scelto la spada, arma in cui eccello. Ma se lo avessi battuto si sarebbe infuriato ancora di più! Un supplizio, credimi! E mio padre, che mi ha ordinato di perdere! Capisci?!! IO, perdere!!! Insomma ..... non ce l'ho fatta a lasciarlo vincere. È stato più forte di me. E così ..... non mi ha più fatto vedere Marguerite fino al giorno del matrimonio ....." rispondo tranquillo, mentre sorrido al ricordo del duello. Mio suocero era una furia, ma non aveva la mia preparazione. Avrei potuto disarmarlo in un attimo, ma mio padre si raccomandò talmente tanto ..... ed infondo mio suocero aveva diritto ad una piccola soddisfazione. Però quando è caduto a terra, nel fango .... Ih ih ..... sorrido al ricordo ancora adesso, dopo quarant'anni!
"Ah ah ah ... E bravo il nonno! Ah ah ah ... Quindi non capisco perché Vi siate infuriato con tutti noi soprattutto con i nostri mariti! Ah ah ah .... Padre siete davvero incredibile! Ah ah ..."
"E perché di grazia?!!"
"Come perché?!! Visto che non avete dato il buon esempio come pretendevate che noi non facessimo lo stesso? Padre, noi tutte sapevano dei Vostri incontri prematrimoniali con nostra madre visto che Joséphine è nata prima! Ah ah ah ..."
"Uff .... e questo vi ha fatte sentire autorizzate ad anticipare i tempi? Ah .... queste figlie! Quanti pensieri che mi date!!!"
"Ih ih .. ma si può sapere di cosa Vi lamentiate visto che ciascuna si è sposata con il proprio fidanzato?"
"E me lo chiedi? Guarda ... il mio erede nascerà dopo solo sette mesi di matrimonio!!! Capisci? Sette!!!! Cosa penseranno di noi a Versailles?!"
"Cosa volete che dicano a Versailles! Padre, ma se gli abitanti della reggia sono tutti dei fedifraghi lussuriosi! A cominciare dal conte di Fersen che tanto decanta il suo amore per la regina e poi si scalda nei letti di altre dame! Ma per favore Padre!"
"Ma Marianne, e cosa dovrebbe fare Fersen? E' un uomo .... e non può certo restare in astinenza in eterno, non credi? Comunque, sarebbe ora che prendesse moglie! Tanto non potrà mai avere la nostra Regina, che si rassegni e passi oltre!"
"Non potrà mai avere la regina?!! Ma padre cosa dite! La regina e Fersen sono amanti ma lui non si accontenta certo di giacere sporadicamente con lei e quando ne ha l'occasione non si fa scappare nessuna dama. Vero sorellina?"
"Purtroppo Marianne ha ragione. Padre, per quanto io sia sinceramente amica della nostra regina ...... non comprendo questo suo comportamento. E meno ancora comprendo Hans. Insomma, se ami una persona, vuoi solo quella! Non capisco come possa comportarsi così. E sappiate che hai tempi in cui ero al comando della Guardia Reale ho dovuto più volte aiutare Fersen a sgattaiolare dentro e fuori dagli appartamenti privati di sua Maestà! E' anche questo uno dei motivi che mi ha fatto lasciare la guardia reale....."
"Ehmm ... si ... però che situazione incresciosa! E pensare che l'imperatrice Carolina vuole parlare con lo svedese! Povero lui, non lo invidio per niente!"
"Beh, magari lo convince a mettere la testa a posto. Intendo ... almeno ad essere fedele alla regina! Sarebbe già qualcosa. O a lasciare il paese."
Anna ribatte timidamente: "Oscar non credo che quel genere di uomini possa mettere la testa a posto. Mi spiego: vedi ci sono uomini che nonostante dicano di essere innamorati non sdegnano la compagnia di altre donne. Per fortuna che il mio Armand oltre ad amarmi mi è fedele, altrimenti non lo avrei degnato nemmeno di uno sguardo. Armand deve essere solo mio e di nessuna, non potrei sopportare se solo guardasse una donna."
"Ah .... su questo concordo Anna. Se Andrè dovesse mai guardare un'altra donna ...... ti posso assicurare che userei la spada su di lui! E se qualcuna dovesse guardarlo ... beh .... farebbe una gran brutta fine!"
"Ih ih ... Lo hai già dimostrato Oscar! Se Armand dovesse fare lo stupido con una qualsiasi dama ti chiedere di prestarmi la tua spada oppure la pistola! Ah ah ah ..."
"Sarò a tua completa disposizione Anna!"
Ascolto basito i discorsi che fanno le mie figlie ed Anna .... santo cielo! Dovrò avvisare mio fratello, io sono certo che lui sia fedele, però una donna in gravidanza talvolta fraintende ...... ed io vorrei avere mio fratello tutto intero!
Marianne ridendo chiede: "Ah ah ... Padre non fate quella faccia! Conosco mia madre e sono sicura che non sia meno gelosa di noi! Ah ah ah ..."
"Oh .... Marianne .... vostra madre è molto gelosa .... ed io in gioventù ho commesso l'errore di darle qualche lezione con le armi ..... in ogni caso, IO sono un uomo fedele, vedi di ricordartelo!!"
"Ne sono sicura! Ah ah ah ..."




Lombardia, alla Certosa di Pavia

Avventura sulle Alpi || Lady Oscar x AndrèDove le storie prendono vita. Scoprilo ora