Capitolo 35

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Io e Noah, dopo la gita, siamo andati a prenderci una cioccolata calda. Mi ha parlato un po' di sé, della sua vita e dei suoi sogni.

Devo dire che è proprio una persona fantastica. Sta facendo di tutto per farsi conoscere meglio... si vede che ci tiene davvero a me.

Ora sto aspettando che Brooke torni dal suo appuntamento con Luke.

Mentre aspetto, qualcuno bussa alla porta.

— Chi è? — chiedo.

— Il fantasma di ieri sera — risponde... Christian.

— Che simpatico! Cosa vuoi? — chiedo aprendo la porta.

— Ridarti questo — dice, restituendomi il libro che mi aveva preso ieri.

— Già l'hai finito? — chiedo sorpresa.

— Sì. In realtà l'ho finito ieri sera... te l'ho detto che non avevo sonno — risponde.

— Wow, sei stato veloce. Di sicuro non avrai dormito affatto per finirlo in una notte... anche a me capita, ma pensavo di essere l'unica pazza a farlo.

— Sei riuscita a rendere interessante un libro apparentemente noioso. Quindi è colpa tua.

— Ehi! Non è noioso! E poi io mi appunto solo quello che penso. È il libro la parte interessante — ribatto.

— Se lo dici tu — dice facendo spallucce.

Sento dei passi. Mi giro e vedo Noah alla fine del corridoio.

Cazzo!

Tiro dentro Christian d'istinto e chiudo la porta.

— Ma sei pazza? Se volevi che entrassi bastava dirlo — mi dice, sconvolto.

— C'è Noah. Sta venendo qui. Non ti deve assolutamente vedere — sussurro in fretta.

— E quindi? Hai detto tu stessa che non state insieme. Puoi parlare con chi ti pare. E comunque non stavamo facendo niente di male — dice seccato.

Non posso dirgli quello che mi ha raccontato oggi Noah...

Qualcuno bussa alla porta.

— Senti, finiamo di parlarne dopo, ma ora resta qui in silenzio. Per favore — lo imploro.

Mi fissa per qualche secondo, poi sbuffa.

— Va bene.

Apro la porta.

— Ehi Noah! Che ci fai qui? — chiedo appena lo vedo.

— Ti è caduto questo oggi. Me lo sono ritrovato incastrato nel giubbotto — dice, mostrandomi il braccialetto che mi ha regalato mio fratello.

Non me ne ero nemmeno accorta! Se Noah non fosse venuto, stasera lo avrei cercato come una pazza.

— Oddio, grazie. È molto importante per me — gli dico, riprendendomelo.

— Come mai? — chiede curioso.

— Me l'ha regalato una persona a cui tengo molto... — in fondo ho detto la verità.

— Felice di averlo trovato. E comunque, riguardo a quello che ti ho detto oggi... spero di non averti frastornata — dice, incerto.

— Non preoccuparti. Sto bene. Sono contenta che ti sia aperto con me — dico sinceramente.

— Anche io sono contento. Non l'avevo mai raccontato a nessuno prima... e sento che mi sto avvicinando sempre più a te. Sei davvero speciale, Ana- dice avvicinandosi.

A modo mio Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora