La sveglia suona. Sono le 7 del mattino e la mia voglia di alzarmi dal letto è pari a zero.
Oggi inizia la scuola e solo il pensiero di condividere la classe con mia cugina mi fa salire il nervoso.
Meno male che mia sorella dorme ancora, così almeno non dovrò incrociarla fino a colazione. Da quando abbiamo litigato non mi parla più. Fa finta che non esisto.
Noi di solito passiamo la domenica a vedere film, uno dietro l'altro. Vi dico solo che una volta siamo riuscite a guardare tutta la saga di Harry Potter in un solo giorno. Ma ieri... ha preferito starsene chiusa in camera a guardarli da sola.
Scommetto l'ha fatto apposta.
Io, invece, ho passato tutto il giorno a cercare il braccialetto. Ma niente. Sembra che la terra se lo sia inghiottito. Non ci credo ancora d'averlo perso.
Alla fine, frustrata, mi decido ad alzarmi. Prendo la divisa e mi infilo in bagno.
Dovete sapere che sono una che ci mette una vita a prepararsi. Non controllo mai l'ora, e poi adoro prendermi cura di me stessa.
Lo ammetto: ho anche un disturbo compulsivo per lo shopping. Anche se, ultimamente, mi sono lasciata un po' andare.
Dopo una doccia veloce, sciolgo i miei lunghi capelli castano scuro e li passo con la piastra.
Poi mi trucco. Non sono una che si trucca molto: un po' di correttore, blush, sistemo le sopracciglia con la matita, mascara solo sopra e lucidalabbra.
Infine, indosso la divisa: bellissima. È nei toni del verde scuro, blu e nero. E dato che adoro il nero, non mi dispiace affatto.
Vado in camera e controllo l'ora.
ODDIO, sono già le 7:40!
Le lezioni iniziano alle 8:10 e io non ho nemmeno fatto colazione!
Prendo al volo la valigia che avevo preparato ieri sera per la settimana e scendo di corsa...
Troppo di corsa, tanto che scivolo dalle scale con la valigia e atterro col sedere a terra.
Il mio fondoschiena sta ufficialmente chiedendo aiuto.
Cerco di alzarmi, nonostante stia imprecando in ogni lingua conosciuta per il dolore.
Quando alzo lo sguardo... tutti mi stanno fissando. Audrey ride a crepapelle, mia sorella cerca di trattenersi (teoricamente è ancora arrabbiata con me), mentre i miei zii e i miei genitori hanno lo sguardo confuso.
Bene. Prevedo una giornata fantastica.
Mia cugina tra pochi mesi compirà 17 anni, quindi presto prenderà la patente. Intanto, ha già in bella mostra la sua macchina nuova fuori casa.
Ma per ora, ci accompagna zio a scuola.
Prima di uscire, i miei genitori mi fanno tremila raccomandazioni:
"Stai attenta", "Chiamaci tutti i giorni"...
Non sto andando dall'altra parte del mondo! Starò fuori solo 5 giorni.
Mia sorella, ovviamente, si rifiuta di salutarmi.
Beh, peggio per lei.
⸻
Una volta arrivate a scuola, mia cugina finge di non conoscermi e se ne va per conto suo.
Io, invece, mi fermo a osservare questa scuola immensa.
A dire la verità... sembra Hogwarts. E non mi dispiace per niente.
Dopo aver sbagliato strada almeno trecento volte, arrivo finalmente davanti alla presidenza per ritirare le chiavi del mio armadietto e della stanza.
Busso.
«Avanti, puoi entrare» dice una voce dall'interno.
Entro. Insieme al preside c'è anche una ragazza giovane che mi sorride.
«Buongiorno. Lei dev'essere la ragazza nuova, giusto?»
Il preside guarda un foglio.
«La signorina... Anastasia Goldwin. Dico bene?»
Annuisco. «Sì, signor preside.»
«Oh, preferisco essere chiamato preside Walker, se non le dispiace.
Questa è Lauren, del centro accoglienza. Le mostrerà la scuola e il campus, e le spiegherà le regole scolastiche.
Spero si troverà bene qui, e che non ci siano problemi durante la sua permanenza.
Detto questo... buon tour.»
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A modo mio
Dla nastolatkówAnastasia è una ragazza di 16 anni con una vita difficile che tende a nasconderlo davanti alle persone sembrando sempre allegra e spensierata per questo nessuno ci fa caso ma la verità è che ha l'abitudine di non dire niente a nessuno di tenersi...
