Non capisco come possa piacermi quel pallone gonfiato! Assurdo!
Non mi sono mai piaciuti quel genere di ragazzi, eppure lui mi sembra così diverso, unico nel suo genere. Poi il suo sorriso, i suoi modi di fare...
"Ana, ci sei?" mi chiede Noah, che ora si trova accanto a me.
"Eh? Sì! Scusa, mi ero un attimo distratta" gli dico, ricominciando a studiare.
Stiamo in un bar a studiare... Sarebbe una specie di uscita, ma invece di svagarci, studiamo.
Aveva ragione Christian: questo non è di certo un appuntamento!
"Facciamo una pausa?" mi chiede Noah.
Speravo me lo chiedesse...
"Sì, sono distrutta. Sono ore che studiamo" gli dico mettendo giù la penna.
"Ana, io vorrei dirti una cosa, ma ho paura di dirtela perché temo la tua risposta" mi dice incerto.
Oh no... Non mi vorrà chiedere quello che penso...
"Ehm, dimmi" gli dico, intimorita.
"Sai, è da un po' che ci frequentiamo, e io sento come se tu, man mano, ti stessi allontanando da me. Cioè, all'inizio ti vedevo molto più interessata rispetto a ora" mi dice guardandomi negli occhi.
Quindi se ne è accorto... E ora cosa gli dico?
"Ehm..." sto per rispondergli, ma lui mi interrompe.
"Aspetta, fammi finire. Io penso... che il motivo di questo tuo allontanamento sia il fatto che vuoi che consolidiamo questo rapporto" dice tutto d'un fiato.
Eh?! Ma cosa ha capito? È tutto il contrario...
"Cioè, a me dispiace che dopo così tanto tempo ancora non sia cambiato nulla fra noi, ma devi sapere che tutto questo è colpa mia, perché sono uscito distrutto dalla scorsa relazione. Voglio essere sicuro che possa funzionare fra di noi... capisci?" mi chiede, afferrandomi le mani.
Ora sono veramente confusa...
"Noah, non ti devi preoccupare di questo, sul serio. Io penso che le cose succedano per un motivo, quindi il fatto che non abbiamo ancora consolidato nulla non c'entra con come ti stai comportando. Anzi, sei un amore di persona. Ma se ci stiamo allontanando, forse è perché non siamo così compatibili come pensavamo" mi azzardo a dire.
"No, io credo che tu sia la persona giusta, ne sono certo. Perché sei diversa, e mi piaci davvero tanto. Sai, non provavo certi sentimenti per una persona da tempo, perché è andata a finire davvero male con la ragazza con cui stavo" mi dice triste.
E ora come ne esco?
Tutti parlano di questa ragazza in modo strano... Tutti si sono lasciati almeno una volta nella vita, quindi non capisco...
"Se posso, vorrei chiederti: come mai è andata a finire così male con lei?" gli chiedo.
"È una storia che preferisco non raccontare, anzi, che è meglio dimenticare. Ormai nessuno ne parla più" dice con tono duro.
In che senso "nessuno ne parla più"?
Perché in questa maledetta scuola ci sono così tanti segreti? Non capisco.
"Fa niente, se è così doloroso per te meglio non parlarne" gli dico.
"Comunque, non vedo l'ora che andiamo in gita, manca così poco. Almeno potremo stare più tempo insieme" dice euforico, cercando palesemente di cambiare discorso.
Brooke mi ha detto che se devo mollarlo è meglio farlo dopo la gita, però mi dispiace davvero tanto. È un bravissimo ragazzo e dopo quello che mi ha detto oggi dubito che ci riuscirò...
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A modo mio
JugendliteraturAnastasia è una ragazza di 16 anni con una vita difficile che tende a nasconderlo davanti alle persone sembrando sempre allegra e spensierata per questo nessuno ci fa caso ma la verità è che ha l'abitudine di non dire niente a nessuno di tenersi...
