Capitolo 22

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Siamo già a metà settimana e Brooke e Paige ancora non si parlano...

Ormai, nella nostra stanza regna il silenzio più totale, e io non sopporto più questa situazione!

Ora siamo tutte e tre in camera a studiare perché la prossima settimana ci aspettano gli esami di metà anno.

«Ma continuerete così per il resto dell'anno?» dico esasperata, lanciando letteralmente la penna per terra.

«No, perché questa situazione è diventata insopportabile da gestire. Neanche vi parlate! Almeno discutete, parlatene, tiratevi i capelli, fate quello che volete!» esclamo alzandomi e sedendomi sul mio letto.

Tutte e due mi guardano come se fossi pazza.

«Io non parlo con persone che mi mentono» dice Brooke fredda.

«Brooke, ti ho già spiegato come sono andate le cose, e mi sono scusata tremila volte... Quando la smetterai di tenermi il muso?» ribatte Paige.

«Quando vorrò io. Può anche darsi che non ti perdonerò mai, quindi è inutile farmi questa domanda» risponde Brooke secca.

«Ma lo vuoi capire che l'ho fatto perché sono innamorata di tuo fratello e non per farti un torto?» replica Paige con voce rotta.

«SONO LA TUA MIGLIORE AMICA! Quindi avevo tutto il diritto di saperlo, anche perché si tratta di mio fratello!» urla Brooke come una furia.

Okay... forse dovevo starmene zitta...

«Ora che ci penso... non è vero che hai perso la verginità con quel tizio del campo estivo. L'hai persa con mio fratello, vero?» continua Brooke, abbassando un po' la voce.

«Sì, è così. Quest'estate lui si è accorto di me e... niente, abbiamo cominciato a frequentarci. Ho perso la verginità con lui dopo essere tornata dal campo, perché mi ero resa conto di quanto mi piacesse» dice Paige con le lacrime agli occhi.

«E non potevi dirmelo? Ti saresti risparmiata tutto questo casino. Sai che non ti avrei mai giudicata...» dice Brooke, meno aggressiva.

«Sì, ma non sapevo come fare. Gli avevo promesso di non dire nulla a nessuno, e sono stata una cretina... perché guarda come è finita: tu mi odi e lui non mi guarda nemmeno quando ci incrociamo» dice Paige singhiozzando.

Mi dispiace tanto per lei...

«Okay ragazze, io vi lascio un attimo da sole. Vi prego, non ammazzatevi... parlatene con calma» dico alzandomi ed uscendo dalla stanza.

Spero davvero che quelle due facciano pace. Anche perché, dopo la settimana degli esami, andremo in gita. Già sono agitata perché andremo a Dublino, figurati se devo anche pensare a come gestire loro due.

Scorgo Christian in giardino con qualcuno...

Ma... è il PRESIDE!

Che ci fa lui con il preside?

«Pensa che io non sappia niente degli affari che lei ha con mio padre?» sento dire da Christian.

«Non sono affari che la riguardano. Lei deve solo pensare a studiare. Il resto sono solo cose da adulti» risponde il preside.

«Non se queste 'cose da adulti' riguardano la mia famiglia... e, a quanto pare, anche quelle di altre persone. Da quello che ho capito» dice Christian.

«La deve smettere di investigare su questioni che non la riguardano, perché se ci sarà un'altra conversazione come questa mi costringerà a parlare con il diretto interessato. E non penso che suo padre ne sarebbe contento» dice il preside.

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