Capitolo 38

32 2 0
                                        

Siamo già a venerdì, quindi significa che a breve torneremo a Londra...

Oggi ho deciso di divertirmi e di fregarmene di tutto. Voglio ritrovare l'amore che provavo una volta per questa città!

— Oggi vedo che sei di buon umore. Ti sei svegliata presto e sembri pronta ad affrontare qualsiasi cosa — mi dice Brooke mentre rifà il letto.

— Sì, sono proprio di buon umore oggi. Parlare con mia sorella mi ha fatto bene, quindi oggi nessuno potrà rovinarmi questa bellissima giornata — dico super motivata.

— Ne sei sicura? Ti ricordo che stasera andremo a quella festa... — mi avverte, ma la interrompo.

— Ho detto che nessuno me la rovinerà. Se qualcuno mi darà fastidio, lo piego in meno di due secondi, come ho sempre fatto — ribatto.

— Wow! Vedo che sei ritornata in te... era ora! — esclama, sorpresa ma contenta.

— Ah, mi ero quasi dimenticata... oggi troncherò finalmente con Noah. Credo che questa storia sia andata anche fin troppo oltre — dico mentre esco dalla stanza.

— Eh? Oddio! Aspettami! — esclama seguendomi.

— Non ci credo che parlerai davvero con Noah. Credo che questa giornata sarà un completo disastro — dice scuotendo la testa.

— Al contrario, sarà una giornata movimentata. Non ci annoieremo di sicuro — rispondo continuando a camminare.

— Quello è poco ma sicuro — conferma.

Entriamo nel pullman e io e Brooke ci sediamo vicine, stavolta.

— Ragazzi, oggi, dato che è l'ultimo giorno che staremo insieme , andremo a visitare il Trinity College e poi faremo un giro in centro — annuncia il professore.

— Una giornata piena, insomma — commenta Brooke.

— Direi proprio di sì.

— Oggi non ti inventare niente! Starai con me, Stacy e Chloe — mi avvisa Brooke.

— Okay, va bene. Starò con voi — dico alzando le mani.

— Bene, così ti tengo d'occhio. Oggi sei pericolosa — dice sospettosa.

— Pericolosa? Per quale motivo? — chiedo confusa.

— Ti caccerai nei guai, già lo so. Quindi ti starò attaccata come una cozza, da ora fino a quando non saremo tornate da quella maledetta festa.

— So badare a me stessa, non ho bisogno di una baby-sitter — ribatto, incrociando le braccia.

— Invece ne hai bisogno. Ti concederò massimo uno/due momenti da sola- dice con tono minaccioso.

— Sei completamente impazzita! Hai intenzione di lasciare Luke da solo? — chiedo esasperata.

— No, certo che no. Quando sarò con Luke passerò il testimone a Chloe e Stacy.

— Non ci credo! Sei davvero fuori di testa — dico roteando gli occhi.

— Credimi, è per il tuo bene — risponde, mettendomi una mano sulla spalla.

— Sì, certo, come no — borbotto guardandola male.

Arriviamo al Trinity College e io e Brooke ci uniamo a Chloe e Stacy.

— Allora ragazze, che vi mettete stasera? — chiede Chloe, euforica.

— Non lo so proprio. Non mi sono portata niente di così eclatante — risponde Brooke.

— Non è mica una serata di gala — commento ridendo.

— No, ma è comunque una festa. Sanno da quale scuola veniamo e che siamo delle privilegiate, quindi si aspettano molto da noi — dice Chloe.

A modo mio Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora