Siamo già a venerdì, quindi significa che a breve torneremo a Londra...
Oggi ho deciso di divertirmi e di fregarmene di tutto. Voglio ritrovare l'amore che provavo una volta per questa città!
— Oggi vedo che sei di buon umore. Ti sei svegliata presto e sembri pronta ad affrontare qualsiasi cosa — mi dice Brooke mentre rifà il letto.
— Sì, sono proprio di buon umore oggi. Parlare con mia sorella mi ha fatto bene, quindi oggi nessuno potrà rovinarmi questa bellissima giornata — dico super motivata.
— Ne sei sicura? Ti ricordo che stasera andremo a quella festa... — mi avverte, ma la interrompo.
— Ho detto che nessuno me la rovinerà. Se qualcuno mi darà fastidio, lo piego in meno di due secondi, come ho sempre fatto — ribatto.
— Wow! Vedo che sei ritornata in te... era ora! — esclama, sorpresa ma contenta.
— Ah, mi ero quasi dimenticata... oggi troncherò finalmente con Noah. Credo che questa storia sia andata anche fin troppo oltre — dico mentre esco dalla stanza.
— Eh? Oddio! Aspettami! — esclama seguendomi.
— Non ci credo che parlerai davvero con Noah. Credo che questa giornata sarà un completo disastro — dice scuotendo la testa.
— Al contrario, sarà una giornata movimentata. Non ci annoieremo di sicuro — rispondo continuando a camminare.
— Quello è poco ma sicuro — conferma.
Entriamo nel pullman e io e Brooke ci sediamo vicine, stavolta.
— Ragazzi, oggi, dato che è l'ultimo giorno che staremo insieme , andremo a visitare il Trinity College e poi faremo un giro in centro — annuncia il professore.
— Una giornata piena, insomma — commenta Brooke.
— Direi proprio di sì.
— Oggi non ti inventare niente! Starai con me, Stacy e Chloe — mi avvisa Brooke.
— Okay, va bene. Starò con voi — dico alzando le mani.
— Bene, così ti tengo d'occhio. Oggi sei pericolosa — dice sospettosa.
— Pericolosa? Per quale motivo? — chiedo confusa.
— Ti caccerai nei guai, già lo so. Quindi ti starò attaccata come una cozza, da ora fino a quando non saremo tornate da quella maledetta festa.
— So badare a me stessa, non ho bisogno di una baby-sitter — ribatto, incrociando le braccia.
— Invece ne hai bisogno. Ti concederò massimo uno/due momenti da sola- dice con tono minaccioso.
— Sei completamente impazzita! Hai intenzione di lasciare Luke da solo? — chiedo esasperata.
— No, certo che no. Quando sarò con Luke passerò il testimone a Chloe e Stacy.
— Non ci credo! Sei davvero fuori di testa — dico roteando gli occhi.
— Credimi, è per il tuo bene — risponde, mettendomi una mano sulla spalla.
— Sì, certo, come no — borbotto guardandola male.
Arriviamo al Trinity College e io e Brooke ci uniamo a Chloe e Stacy.
— Allora ragazze, che vi mettete stasera? — chiede Chloe, euforica.
— Non lo so proprio. Non mi sono portata niente di così eclatante — risponde Brooke.
— Non è mica una serata di gala — commento ridendo.
— No, ma è comunque una festa. Sanno da quale scuola veniamo e che siamo delle privilegiate, quindi si aspettano molto da noi — dice Chloe.
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A modo mio
Novela JuvenilAnastasia è una ragazza di 16 anni con una vita difficile che tende a nasconderlo davanti alle persone sembrando sempre allegra e spensierata per questo nessuno ci fa caso ma la verità è che ha l'abitudine di non dire niente a nessuno di tenersi...
