Eccomi qui, per l'ennesima volta, chiusa nella mia stanza a piangere mentre guardo le foto di mio fratello... che è venuto a mancare qualche mese fa.
Ormai i miei genitori e mia sorella maggiore, Charlotte, fanno finta che non sia mai successo. Anzi, a volte sembra che lui non sia mai esistito. Pensano che ignorare tutto sia la soluzione. Ma si sbagliano di grosso.
Non fanno che aumentare la mia rabbia.
Da allora, a scuola mi trattano tutti con i guanti. Ogni mattina mi tocca sorridere e dire: "Sto bene, non preoccupatevi."
La consulente scolastica mi chiama almeno due volte al giorno per chiedermi come sto affrontando la cosa. E ogni volta devo rispondere con lo stesso copione: "Bene... sto cercando di andare avanti."
Ma non è vero.
E tutto questo inizia a stancare. Me... e, a quanto pare, anche la mia famiglia.
Per questo i miei hanno deciso che, per lasciarci tutto alle spalle, ci trasferiremo a Londra, nella villa dei nonni.
Lì vive già mio zio – il fratello di papà – con sua moglie e mia cugina Audrey.
O meglio, l'insopportabile cugina Audrey.
Abbiamo la stessa età. E a quanto pare dovrò sopportarla senza il supporto di Charlotte, che si trasferirà in Scozia per studiare all'università di Edimburgo.
Fantastico.
Meglio di così, non potrebbe proprio andare.
E poi... non è che con i miei vada molto meglio, da quando è successo tutto questo casino.
Il motivo?
È semplice: sono cambiati.
Mia madre finge di essere sempre occupata. Non si ferma mai. Cerca in ogni modo di evitare il silenzio... o forse noi.
Non ha tempo per passare un momento con me e mia sorella. Neanche una chiacchierata.
E mio padre... beh.
Involontariamente ho scoperto che ha un'amante.
L'ho saputo molto prima che mio fratello morisse, ma non ho mai avuto il coraggio di dirlo a mamma.
Non l'ho detto nemmeno a Charlotte, che vede papà come l'uomo perfetto. E sinceramente, non ho voglia di vederla delusa.
Ora che ci penso...
La mia vita fa davvero schifo.
E per scappare da tutto questo, mi sono chiusa in me stessa.
Mi rifugio nel mio mondo, quello che mi sono creata da sola: chiusa nella mia stanza, a leggere o ascoltare musica.
Quando esco con i miei compagni di classe mi stufo di dover fingere che vada tutto bene.
E faccio lo stesso in casa, da quando ho scoperto la verità su papà.
Quindi, preferisco restare in queste quattro mura. È più semplice. Fa meno male.
Forse dovrei reagire.
Magari le cose cambierebbero.
Ma ho paura... paura che il cambiamento sia peggiore, non migliore. E che mi faccia ancora più male di adesso.
Così vado avanti.
A modo mio.
STAI LEGGENDO
A modo mio
Fiksi RemajaAnastasia è una ragazza di 16 anni con una vita difficile che tende a nasconderlo davanti alle persone sembrando sempre allegra e spensierata per questo nessuno ci fa caso ma la verità è che ha l'abitudine di non dire niente a nessuno di tenersi...
