"Ragazze, domani c'è la partita, quindi vi voglio cariche, capito? Non voglio errori e neanche imprevisti", ci dice Paige.
Stiamo provando la coreografia da ore, anzi che dico... da giorni!
In questi due giorni siamo rimaste tutto il pomeriggio in palestra per perfezionare ogni cosa.
Da quando c'è stata quella scenata di Amber nella mensa... Luke è tornato a mangiare al tavolo dei privilegiati e non ci rivolge più la parola. Christian non mi parla più, e sembra che tutto sia tornato com'era quando sono arrivata in questa scuola.
Una volta finito l'allenamento, esco dalla palestra, ma Amber mi ferma.
"Sfigata, ti ricordi che l'altro giorno ti ho detto che dovevamo parlare? Beh, è arrivato il momento di farlo", mi dice.
"Pensavo che dopo quella scenata nella mensa non avessi più niente da dirmi", le rispondo.
"Sono stata molto impegnata. Non ho tempo per parlare con gente come te, quindi sarò molto diretta e non lo ripeterò un'altra volta", dice scocciata.
"Pensi davvero che io non abbia notato il rapporto che hai con Christian?", dice incrociando le braccia.
Ecco di cosa voleva parlarmi...
"Fra me e Christian non c'è nessun tipo di rapporto, te lo assicuro, quindi la conversazione può anche terminare qui", le dico, avviandomi verso lo spogliatoio. Ma lei mi afferra per il polso.
"Ah sì? Allora perché vi incontrate spesso nel giardino del dormitorio? Perché siete usciti qualche settimana fa tornando addirittura fuori orario? E perché quella sera, alla casa in campagna, siete usciti insieme?", mi dice alzando la voce.
"Che fai, ora mi stalkeri?", le chiedo irritata.
"Tu sei appena arrivata in questa scuola, quindi sai poco e niente... ma io qui ho occhi e orecchie dappertutto. Tu pensi sia tutto un gioco, ma non hai ancora capito come funzionano le cose qui", dice stringendomi il polso.
"Ora ti spiego come funzionano: devi stare alla larga da Christian. Non mi importa del perché vi vedete o uscite, ma per te lui non deve esistere. Tu non lo conosci come lo conosco io, quindi smettila di cercare di cambiarlo, perché te lo dico: è tempo perso. Se ti sei innamorata di lui, sei solo una povera illusa. Tu non sarai mai alla sua altezza, anzi, nessuna di noi lo è. Quindi fatti i cavoli tuoi e vedrai che passerai un anno sereno. Sono stata chiara?", mi dice.
Sta davvero esagerando adesso...
"Innanzitutto lascia immediatamente il mio polso. Poi, chi sei tu per parlarmi in questa maniera? Fidati: fra me e lui non c'è assolutamente niente, e anche se fosse, non sono affari tuoi. Non sei la sua ragazza e, da quanto ho visto, non lo sarai mai. Quindi non venire qui a provocarmi, perché non mi fai paura, Amber. Sono stata chiara?", le dico, liberando il mio polso e andandomene.
"Te ne pentirai!", mi grida lei.
Che rabbia mi fa venire quella ragazza! Se crede di potermi comandare a bacchetta, si sbaglia di grosso. Io faccio a modo mio, non mi interessa cosa dicono lei o gli altri. Non ha nessun potere su di me.
Dopo essermi cambiata, torno nella mia stanza e vedo che Paige sta provando ancora la coreografia.
Dov'è Brooke?
"Paige, basta, sono giorni che provi e riprovi... domani andrà tutto bene", le dico sbuffando.
"Anastasia, il compito di un capitano è essere impeccabile", mi dice.
"Essere impeccabile o notata?", le chiedo alzando un sopracciglio.
Ormai l'ho capito... lei sta facendo tutto questo per farsi notare da Logan. Ultimamente la vedo troppo concentrata su questa cavolo di coreografia e, alcune sere, l'ho anche sentita piangere.
STAI LEGGENDO
A modo mio
Teen FictionAnastasia è una ragazza di 16 anni con una vita difficile che tende a nasconderlo davanti alle persone sembrando sempre allegra e spensierata per questo nessuno ci fa caso ma la verità è che ha l'abitudine di non dire niente a nessuno di tenersi...
