Capitolo 55

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Mia sorella oggi è ripartita. Mi ero quasi riabituata ad averla in casa, quindi mi dispiace tantissimo.

Alla fine non è riuscita a vedere Liam, ma spero che prima o poi si rivedano...

Questi giorni c'è un via vai in casa, perché indovinate un po'? La principessa di casa domani compie 17 anni. Questo significa che da domani potrà usare quella ridicola macchina rosa parcheggiata fuori.

Domani farà una grande festa e dovrò partecipare per forza, ma visto che ci saranno solo persone che non sopporto e i miei amici non sono invitati, credo che rimarrò nella mia stanza.

Dimenticavo: c'è Christian, ma tanto nessuno sa di noi, quindi è inutile partecipare.

Questi giorni io e lui ci siamo sentiti solo al telefono, non ci siamo ancora visti. Vorrei che mi chiedesse di uscire, ma ancora non l'ha fatto!

«Anastasia! Visto che non stai facendo niente, potresti aiutare a decorare la casa? Non so se te ne sei resa conto, ma qui tutti stanno facendo qualcosa tranne te!» mi rimprovera Audrey.

«Allora... numero uno, calmati. Numero due, perché diavolo dovrei aiutarti, visto che non sono la benvenuta e non hai invitato nessuno che mi stia anche solo un briciolo simpatico?» dico alterata, incrociando le braccia.

«La festa non è tua, quindi decido io chi invitare. Purtroppo vivi in questa casa e sei mia cugina, quindi non posso non invitarti, anche se vorrei. Poi mi risulta che Luke sia tuo amico, e dal momento che per qualche sfortuna divina quella sottospecie di tua amica è sorella di Logan, e come se non bastasse la fidanzata di Luke, ho dovuto invitare anche lei. Quindi accontentati, cara» dice con tono irritante.

Brooke viene stasera?

«Mmm, okay, vi aiuto, ma solo perché non ho nulla da fare e comunque sono contenta che io e te ora andiamo un po' più d'accordo» dico  per irritarla.

«Hey, frena lì! Chi ha detto che io e te andiamo d'accordo? Solo perché l'altro giorno, in un momento del tutto vulnerabile, ti ho confessato delle cose, non significa che siamo amiche. Il rapporto rimane quello di prima... sono stata chiara?» dice alterata.

Mi sembra logico che dopo quella conversazione non saremo diventate amiche, ma qualcosa è cambiato: lo sento nel modo in cui mi parla adesso. Sembra quasi che lo faccia solo per mantenere la sua aria da "sono l'antipatica della casa", ma in fondo credo si sia liberata di un peso.

«Stai tranquilla, stavo scherzando. Comunque, se avrai voglia di sfogarti, sai dove trovarmi. In fondo non sei così male quando lo fai: diventi una persona più ragionevole, con cui si può conversare» dico sincera.

Forse sto impazzendo! Mai mi sarei immaginata di dire queste parole a Audrey. Spero solo che d'ora in avanti le cose cambino un minimo, per una convivenza civile.

«Smettila! Sei irritante! Pensa a gonfiare quei palloncini, c'è ancora molto da fare!» dice irritata, continuando ad aprire gli scatoloni.

«Come vuoi, Audrey» dico divertita, scuotendo la testa.

Alla fine passiamo il resto del giorno a sistemare e preparare tutto. Ormai è sera tardi, e l'unica cosa che ho voglia di fare è una doccia e mettermi a letto.

Appena mi metto a letto scrivo a Brooke:

«Quando avevi intenzione di dirmi che Audrey ti ha invitato alla sua festa?»

Brooke:
«Pensavo lo sapessi! Anche se si sa, mi ha invitato solo perché ha invitato mio fratello e Luke. Infatti non volevo venire, ma poi ho pensato che se non venivo ti avrei lasciata da sola.»

A modo mio Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora