'ANASTASIAAAAAA SVEGLIATIIIII!' grida Brooke.
'No, lasciami dormire ancora un po'... siamo state tutta la notte sveglie in mezzo a quei documenti e poi... a un certo punto credo di essermi addormentata perché non ricordo...' farfuglio, ma poi mi blocco.
CAZZO! Solo ora realizzo.
Mi alzo di scatto e cerco l'orologio.
Ci siamo addormentate come due sceme e stamattina abbiamo l'aereo per tornare a Londra!
'Sono le 8! E alle 9 dobbiamo essere fuori dall'hotel con le valigie pronte !' dice Brooke, esasperata, mentre raccatta le sue cose alla rinfusa.
'Sbrigati! Dobbiamo correre!' dico infilando tutto alla meglio nella borsa.
Guardo un attimo il telefono: ho tremila chiamate perse da Stacy e Chloe, anche Christian mi ha chiamato più volte, e la lista dei messaggi è infinita.
Non ci voleva proprio.
Io e Brooke corriamo verso l'hotel.
Il telefono di Brooke inizia a squillare.
'Luke... Luke, lasciami parlare! Stiamo arrivando... sì, ci siamo addormentate. Poi ti spiego' risponde con il fiatone, e subito dopo riattacca.
'Il professore non si è accorto della nostra assenza, ma dobbiamo salire, buttare tutto nelle valigie e uscire ' mi dice.
Menomale che non se n'è accorto... non reggerei un'altra punizione.
Arrivate all'hotel entriamo di corsa: nella hall ci sono già quasi tutti, pronti ad aspettare il professore.
Ovviamente speravo non ci fosse nessuno...
'Oddio che bello! Siete vive!' esclama Chloe sollevata.
Tutti ci fissano, compreso Christian. Sicuramente è furioso, ma non ho tempo di pensarci ora.
'Dopo ci raccontate tutto, ora andate a cambiarvi. Alle valigie abbiamo pensato noi' dice Stacy.
'Siete fantastiche! Vi giuro che vi riempirei di baci' dico, grata.
'Lo farai dopo, ora muoviti!' mi spinge Brooke verso le scale.
Facciamo una doccia al volo, ci cambiamo e scendiamo: fuori ci stanno già aspettando.
'Ragazze, giusto in tempo, stavo per mandare qualcuno a cercarvi' dice il professore.
'Ci scusi, abbiamo avuto un problema con le valigie, ma ora è tutto risolto' invento al volo.
'Mh... va bene. Andiamo' sospira lui salendo sul pullman.
'Menomale che se l'è bevuta. Io mi siedo accanto a Luke, devo spiegargli un paio di cose. Tranquilla, non dirò nulla della nostra ricerca' mi rassicura Brooke.
'Va bene... tanto anche io ho qualcuno a cui devo delle spiegazioni. Ma dubito che mi ascolterà' dico, rassegnata.
'Sei libera di provare, ma dalla sua faccia direi che non vuole vederti neanche in foto' commenta.
Che consiglio di merda.
'Sei proprio un'ottima amica, lo sai?' ribatto ironica.
'Lo so! Buona fortuna!' ride lei, salendo sul pullman.
Prendo coraggio, salgo anch'io e vedo che Christian è da solo. Non oso sedermi accanto a lui, cerco un altro posto... ma neanche il tempo di passargli davanti che mi afferra per un braccio e mi trascina accanto a sé.
'Prima sparisci per un giorno intero, poi mi ignori. Vuoi spiegarmi ?' chiede furioso.
'Uno: abbassa la voce. Due: dovevo sbrigare delle cose a casa mia e... non ci siamo accorte dell'ora , alla fine abbiamo dormito lì ' cerco di giustificarmi.
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A modo mio
Dla nastolatkówAnastasia è una ragazza di 16 anni con una vita difficile che tende a nasconderlo davanti alle persone sembrando sempre allegra e spensierata per questo nessuno ci fa caso ma la verità è che ha l'abitudine di non dire niente a nessuno di tenersi...
