Stanno tutti aspettando che io dica qualcosa, ma sinceramente non so proprio cosa rispondere. Quindi decido di mentire, magari così starà al gioco... spero.
«Penso che tu mi abbia confusa con un'altra persona» dico guardandolo negli occhi.
Dalla sua espressione capisco che ha capito che sto mentendo.
«Non credo proprio. Tu sei la ragazzina che l'altro giorno mi è caduta addosso a casa di Audrey» dice con quell'aria da strafottente.
«COSAAAA?!» grida Audrey, che ora mi sta guardando con una faccia infuriata.
Ecco, lo sapevo... che grande stronzo! Poteva stare zitto invece di... aspetta un attimo, mi ha appena chiamato ragazzina... RAGAZZINA!?
«Che cosa?! Credo che tu abbia qualche rotella fuori posto... Numero uno: non sono una ragazzina, razza di pallone gonfiato che non sei altro. E numero due: te lo ripeto, ti stai sbagliando!» dico irritata più che mai.
Vedo che tutti ci stanno fissando... e quando dico tutti, intendo tutta la mensa. Grandioso.
«Questo dimostra che sei tu, altrimenti non mi avresti insultato in questa maniera... comunque puoi continuare a mentire, a me poco interessa: sono affari tuoi» dice Christian con un tono disinteressato, e poi se ne va.
Non avevo mai conosciuto una persona più antipatica di lui. Giuro, mi fa salire i nervi... LO ODIO!
«Senti, cuginetta, sei arrivata da neanche trenta secondi e già hai violato una delle mie regole. Questa cosa non va affatto bene, vedi di non farmi infuriare ulteriormente: te ne potresti pentire» dice Audrey, sicura di sé.
A dire la verità, io e mia sorella abbiamo strappato e poi bruciato quella lista di regole la sera stessa che ce l'ha consegnata, perché era veramente ridicola... come lo è lei, d'altronde.
«Peccato che quella lista non esista più. Io e Charlotte l'abbiamo completamente distrutta. Non mi faccio mettere i piedi in testa da te, e questo lo sai benissimo, quindi evita di minacciarmi e continua per la tua strada senza intralciare la mia. E magari portati anche i tuoi amichetti appresso» dico infuriata dal modo in cui mi tratta. Sono stufa... chi crede di essere?
«Non credere che sia finita qua, Anastasia» dice Audrey andandosene con Amber e Logan.
«Wow! È stata la scena più bella a cui io abbia mai assistito da quando sono in questa scuola. Credo che tu sia l'unica ragazza che abbia mai risposto in quel modo sia a Christian che a Audrey... poi nello stesso giorno, e in meno di 5 minuti!» dice Steven, euforico.
«Hai dato del pallone gonfiato a Christian, non ci credo» dice Noah, sorpreso.
«Per non parlare del fatto che hai detto ad Amber che la tua reputazione ha preceduto la sua» dice Brooke. «Basta, da oggi sei ufficialmente la mia migliore amica.»
Paige, alquanto offesa, dice: «Hey, e io?»
«Tutte e due lo siete» dice Brooke, stritolandoci il collo.
«Okay ragazzi, basta così. Sinceramente non ho fatto niente di che, penso che al mio posto avreste risposto anche voi così... non posso stare zitta e sottomettermi a loro. In fin dei conti, chi sono per trattarmi in quel modo?» dico sincera.
Finalmente è finita questa giornata... Dopo essere usciti dalla mensa, Brooke, Paige ed io siamo andate in palestra. Noah è andato in campo perché gioca a rugby, invece Steven frequenta il club di nuoto.
Alla fine sono stata tutto il tempo in panchina a guardare la coreografia che Paige sta insegnando alle ragazze per la partita di rugby che ci sarà venerdì. Amber e Audrey hanno passato il tempo a fulminarmi con lo sguardo, e la cosa non mi sorprende.
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A modo mio
Teen FictionAnastasia è una ragazza di 16 anni con una vita difficile che tende a nasconderlo davanti alle persone sembrando sempre allegra e spensierata per questo nessuno ci fa caso ma la verità è che ha l'abitudine di non dire niente a nessuno di tenersi...
