Capitolo 11

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Sono passati due giorni da quando ho visto Amber e Christian discutere. Infatti, in questi giorni si comportano in modo strano: non parlano e tantomeno pranzano insieme.

Io invece non faccio altro che studiare perché mi devo mettere in pari con lo studio.

Sono stanchissima, ho appena finito gli allenamenti e ora penso andrò nella mia stanza a riposare un po'.

Appena sto per entrare, però, qualcuno mi ferma dal farlo.

«Guarda che lo so che in questi giorni mi stai evitando», è Noah che parla.

In effetti è vero... lo sto evitando.

«Ma non è vero... abbiamo pranzato insieme questi giorni», dico.

«Sì, ma insieme agli altri. Non parliamo noi due da soli da sabato pomeriggio... Se è per quel bacio, sappi che non ti devi preoccupare», dice imbarazzato.

«Beh, pensavo di aver fatto una figura del cavolo sinceramente... mi dispiace», dico sincera.

«Fa niente. Se non hai niente da fare, ti va se andiamo nel giardino a chiacchierare un po'?», mi chiede.

«Sì, va bene», dico e cominciamo ad andare verso il giardino.

«Allora... questo fine settimana verrai allo chalet?», mi chiede sedendosi sulla panchina.

«Non lo so, devo ancora chiederlo ai miei, ma non sono sicura di voler venire... tu invece?», gli chiedo sedendomi anche io.

«Non lo so... Facciamo così: se tu ci vai, vengo anche io», mi dice.

«Perché? Se vuoi andare, vacci anche se io non vado», gli dico ridendo.

«Perché senza di te sarebbe una noia mortale. E poi assistere a una tua litigata con Audrey sarebbe davvero divertente», dice ridendo anche lui.

Beh, in effetti io e Audrey quando litighiamo facciamo davvero ridere... mia sorella può confermarlo.

«Non lo so, ora vediamo, non ti assicuro niente», gli dico.

«Comunque sei arrivata da una settimana e le cose sono cambiate dentro questa scuola», dice.

«Non è vero, perché cosa c'era di diverso da prima?», chiedo.

«Beh, Amber non avrebbe mai perso le staffe in quella maniera per cominciare. Si vede che ti vede come una minaccia. Audrey è più incavolata del solito, ora a quanto pare Logan e Christian ci parlano anche — per modo di dire — e per finire Christian e Amber non si parlano a quanto pare... quindi fidati, le cose sono cambiate», dice.

«Se le cose non cambiassero, sarebbe tutto una noia mortale», dico per giustificarmi.

«Sì, in effetti. E per finire... sono uscito con una ragazza, cioè con te. Non uscivo con una ragazza da quando... lascia perdere. Comunque, da molto», dice, credo pensando a qualcos'altro.

«E come mai hai deciso di uscire proprio con me, improvvisamente?», domando curiosa.

«Perché tu sei diversa, e oltretutto sei anche molto bella», dice imbarazzato.

«Grazie», dico imbarazzata anche io.

Ma come fanno a uscirgli certe parole dalla bocca in maniera così naturale? Io non ce la farei mai.

«Beh, io devo andare, ho delle cose da sbrigare», dice Noah.

«Va bene, allora ci vediamo domani», gli dico.

«Certo, poi fammi sapere quando sei libera per uscire», dice facendomi l'occhiolino, per poi andarsene.

Questo ragazzo... è l'opposto di Christian, però devo ammettere che è un po' troppo smielato per i miei gusti. Cioè, carino, gentile, sì... ma pensa se ci mettiamo insieme e, quando litighiamo, mi dice: "Sì amore, hai ragione tu". Io non lo voglio mica così. Se dobbiamo litigare, dobbiamo litigare. Punto.
Lo so, sono strana... ma è quello che penso.

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